DIRITTO BANCARIO

DIRITTO BANCARIO

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iten
Codice
24675
ANNO ACCADEMICO
2019/2020
CFU
6 cfu al 3° anno di 8699 ECONOMIA E COMMERCIO (L-33) GENOVA

6 CFU al 3° anno di 8709 GIURISTA DELL'IMPRESA E DELL'AMMINISTRAZIONE (L-14) GENOVA

SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
IUS/05
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (ECONOMIA E COMMERCIO)
periodo
1° Semestre
propedeuticita
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Il corso intende fornire agli studenti gli strumenti per comprendere ed analizzare criticamente dal punto di vista giuridico il mondo bancario. Verrà esaminata la disciplina bancaria con particolare riferimento alla regolazione e vigilanza prudenziale e alla disciplina generale dei contratti bancari, con cenni ai principali contratti. Grazie a seminari e lavori di gruppo, saranno analizzati casi di attualità e potenziate le capacità applicative, di ricerca e presentazione degli studenti.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Il corso si propone di illustrare la disciplina giuridica della banca (costituzione, vigilanza, governance, controllo, acquisto di partecipazioni, crisi, operazioni straordinarie) e la disciplina dei contratti bancari, dei contratti finanziari e dei titoli di credito

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti per comprendere ed analizzare criticamente dal punto di vista giuridico il mondo bancario. Verrà perciò esaminata la disciplina giuridica della banca (costituzione, vigilanza, governance, controllo, acquisto di partecipazioni, crisi, operazioni straordinarie, ecc.) e la disciplina generale dei contratti bancari (tutela del cliente, dei consumatori e trasparenza) con cenni in merito ai principali contratti, alla luce dei recenti sviluppi normativi e delle discussioni scientifiche anche a livello internazionale. Inoltre, verranno organizzate lezioni a carattere seminariale in cui gli studenti analizzeranno, con l’aiuto del docente ma sviluppando le loro capacità di ricerca, analisi e presentazione, i casi di attualità di maggiore rilevanza giuridica nazionale ed internazionale. In particolare, la frequenza e la partecipazione attiva alle lezioni, ai seminari e lavori di gruppo con presentazione dei risultati in classe, consentiranno agli studenti di: 

- conoscere in modo appronfondito la disciplina bancaria (disciplina e vigilanza prudenziale; contratti);

- comprendere le "rationes" delle diverse norme, cioè le logiche e ragioni che stanno dietro all'adozione di certe regole;

- applicare le norme a fattispecie concrete (casi di attualità) e a nuovi fenomeni (ad es., Fintech, crowdfunding, ecc.);

- conoscere le discussioni presenti a livello nazionale ed internazionale che potrebbero o stanno portando a riforme normative;

- sviluppare le capacità di ricerca, analisi e ragionamento giuridico e presentazione in pubblico, utili per la preparazione di eleaborati finali di diritto e per gli sbocchi professionali futuri nel settore;

- potenziare le capacità di lavoro di gruppo;

- sviluppare l'abilità a collegare argomenti e ragionamenti diversi, anche di materie distinte.

PREREQUISITI

Per una miglior comprensione dei temi trattati a lezione si consiglia di aver già sostenuto l’esame o almeno frequentato il corso di diritto commerciale.

Modalità didattiche

Modalità didattiche

Lezioni frontali (con richiesta di partecipazione attiva degli studenti e valutazione positiva della stessa ai fini dell’esame finale) e seminariali. Nell'ambito dei seminari, gli studenti sono invitati a presentare una ricerca individuale all’interno di un lavoro di gruppo aventi ad oggetto casi di attualità ed interesse per il diritto bancario; il docente fornisce spiegazioni aggiuntive, chiarimenti ed integrazione e sollecita gli studenti del pubblico a commentare le presentazioni degli altri e a porre domande.

Presente su Aulaweb

Si   ☒  No ☐

 

PROGRAMMA/CONTENUTO

Parte I: Introduzione e nozioni fondamentali

  1. La banca in prospettiva storica: cenni sull’evoluzione del concetto di banca con particolare attenzione al contesto italiano; cenni sulle diverse tipologie storiche di banca
  2. Nozione di attività bancaria e banche. Specialità della relativa disciplina.
    1. Nozione giuridica di banca e di attività bancaria.
    2. Tipologie di attività riservate alle banche, permesse alle banche e vietate alle stesse.
    3. Disciplina degli intermediari finanziari non bancari regolati nel TUB: società finanziarie 106 TUB, istituti di pagamento, istituti di moneta elettronica ed altri operatori (con le novità introdotte dalla PSD 2).
    4. Specificità delle banche rispetto agli altri operatori finanziari: tradizionali motivazioni per una disciplina speciale bancaria ed analisi critica. Evoluzione del mercato finanziario, crisi finanziaria ed attuale discussione in tema di specificità.
  3. Struttura della vigilanza:
    1. Autorità creditizie italiane: struttura, poteri e ruolo
    2. Evoluzione della struttura di vigilanza a livello europeo: ESRB, ESAs (in particolare EBA), Unione bancaria (MVU, MRU) e ruolo della BCE come autorità di vigilanza.
    3. Altre autorità competenti e diverse sfere di competenza (cenni)
  4. Prospettiva europea ed internazionale
    1. Normativa e vigilanza a livello europeo: principi di base (in particolare, principio del mutuo riconoscimento e home country control) ed evoluzione della disciplina e della struttura della vigilanza delle banche europee ed ultimi sviluppi
    2. In particolare, l’Unione Bancaria e i suoi pilastri; armonizzazione massima e single rulebook
    3. Disciplina a livello internazionale: autorità in ambito internazionale (Comitato di Basilea, FSB, ecc.), strumenti normativi particolari (ad esempio, soft-law) e loro peso attuale
    4. Prospettive di ulteriore riforma

Parte II: Regolazione della banca come impresa speciale 

  1. La banca come impresa: tipi di discipline applicabili. Disciplina prudenziale.
    1. Fonti e discipline applicabili
    2. Procedura di autorizzazione e requisiti (incluse le disciplina di apertura di succursali e libera prestazione di servizi)
    3. Disciplina dei controlli, vigilanza prudenziale (requisiti di adeguatezza patrimoniale, corporate governance, controllo dei rischi inclusi limiti alla concentrazione dei rischi e misure per i rischi di liquidità, misure in materia di conflitti di interesse, autorizzazioni e controlli per operazioni straordinarie) e limiti (tipi di attività, partecipazioni, ecc.)
    4. Strumenti di vigilanza (vigilanza regolamentare, informativa ed ispettiva)
    5. In particolare, disciplina del gruppo bancario (nozione, controlli e diversa intensità, vigilanza consolidata e supplementare), disciplina delle crisi bancarie anche alla luce delle riforme della BRRD (specialità e finalità, misure straordinarie, amministrazione straordinaria, risoluzione e liquidazione coatta, burden sharing, aiuti di stato, provvedimenti straordinari);
    6. Sistema di garanzia dei depositi (giustificazione, elementi essenziali per funzionamento, armonizzazione europea, fondi di garanzia in Italia, ruolo della Banca d’Italia), progetto di completamento dell’Unione bancaria (EDIS). 
  2. Tipi di banche e relativa disciplina. In particolare,
    1. Banche cooperative (Banche popolari e BCC; recenti riforme in materia)
    2. Banche pubbliche e fondazioni bancarie
    3. Cenni su banche “etiche”
  3. Sistema sanzionatorio (cenni)

Parte III: Regolazione della banca come controparte contrattuale.

  1. Diverse discipline applicabili.
  2. Disciplina generale dei contratti della banca (artt. 115 ss.), in particolare sfera di applicabilità, finalità e strumenti di vigilanza, rimedi, obblighi di trasparenza e nella formazione del contratto.
  3. In particolare, alcune clausole tipiche: modifica unilaterale, capitalizzazione periodica degli interessi (e problematiche in tema di anatocismo), commissione di massimo scoperto; disciplina dei tassi di interesse ed usura in ambito bancario
  4. Disciplina a tutela del consumatore (cenni) e discipline particolari del settore (credito ai consumatori, mutui casa)
  5. Cenni in merito alle diverse tipologie di contratti ed esempi (di raccolta, di impiego, atipici, operazioni accessorie, di pagamento, ecc.)

Nel corso degli anni precedenti sono stati esaminati, nell'ambito dei seminari e lavori di gruppo, i seguenti casi pratici o approfondimenti: microcredito, peer-to-peer lending, Bitcoin, online banking, Fintech banks, Antonveneta, Monte dei Paschi di Siena, Carige, Fortis-Dexia, il caso delle quattro banche, banche islandesi, Brexit, finanza islamica, giurisprudenza su anatocismo e usura. 

 

TESTI/BIBLIOGRAFIA

I manuali raccomandati ed il materiale integrativo fornito dal docente per la preparazione dell’esame saranno indicati su Aulaweb e differenziati tra studenti frequentanti e non frequentanti.

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Nel primo semestre: Lunedì dalle 10.20 alle 12.20, presso stanza 8 del livello 2 (Di.Gi., ex Di.Gi.Ta), sede di Economia (Darsena),Via Vivaldi 5, 16126 Genova,  Dopo il termine delle lezioni e nel secondo semestre: su appuntamento, concordato preventivamente via email con il docente (eugenia.macchiavello@unige,it). 

LEZIONI

Modalità didattiche

Modalità didattiche

Lezioni frontali (con richiesta di partecipazione attiva degli studenti e valutazione positiva della stessa ai fini dell’esame finale) e seminariali. Nell'ambito dei seminari, gli studenti sono invitati a presentare una ricerca individuale all’interno di un lavoro di gruppo aventi ad oggetto casi di attualità ed interesse per il diritto bancario; il docente fornisce spiegazioni aggiuntive, chiarimenti ed integrazione e sollecita gli studenti del pubblico a commentare le presentazioni degli altri e a porre domande.

Presente su Aulaweb

Si   ☒  No ☐

 

INIZIO LEZIONI

1° semestre

16 sett. 2019 - 13 dic. 2019

ESAMI

Modalità d'esame

Gli studenti frequentanti e non frequentanti saranno valutati attraverso esame orale, con domande sia nozionistiche che di ragionamento, miranti a saggiare non solo lo studio di specifici temi ma anche la comprensione delle nozioni e dei principi che caratterizzano e fondano il diritto bancario. Tuttavia, il voto finale degli studenti frequentanti potrà subire aggiustamenti alla luce della partecipazione attiva e preparata al corso e delle presentazioni svolte in occasione delle lezioni seminariali. Potrebbe essere infine concordata con il docente una prova intermedia sulla prima parte del corso per studenti frequentanti (che farà media con il voto dell’orale vertente esclusivamente sulla seconda parte del corso in caso di voto sufficiente ed accettato dallo studente nell’ambito della prova intermedia), a patto di rispettare la frequenza degli altri corsi durante la preparazione dello stesso. Quest’ultima prova intermedia dovrebbe contenere sia domande a risposta multipla che domande a risposta aperta in modo da testare non solo l’apprendimento delle nozioni di base ma anche le capacità di ragionamento e collegamento tra temi diversi.

L’esame è ripetibile in ogni appello delle sessioni ordinarie di esame.

Modalità di accertamento

Attraverso l'esame orale (ed eventualmente scritto intermedio) si valuterà la conoscenza da parte delgi studenti dei temi oggetto del programma d'esame, la capacità di sviluppare un ragionamento giuridico in materia di diritto bancario, collegare argomenti diversi, spiegare le ragioni e logiche sottostanti alle norme ed i principi che caratterizzano e fondano il diritto bancario.

 

ALTRE INFORMAZIONI

Eventuali propedeuticità e/o pre requisiti consigliati

Sono propedeutici solo gli esami di Diritto privato e Diritto pubblico. Per una miglior comprensione dei temi trattati a lezione si consiglia, tuttavia, di aver già sostenuto l’esame o almeno frequentato il corso di diritto commerciale.

Risultati di apprendimento previsti

  • Conoscenza e comprensione Gli studenti devono acquisire adeguate conoscenze e un'efficace capacità di comprensione del diritto bancario con particolare riferimento alla normativa in vigore, alle logiche sottostanti ed alle prospettive di riforma.
  • Capacità di applicare conoscenza e comprensione Gli studenti devono essere in grado di applicare le conoscenze acquisite e di comprendere e risolvere problemi emergenti dal funzionamento dell’ordinamento bancario e riconducibili a casi concreti di attualità nel contesto sia nazionale che internazionale, anche attraverso ricerche giuridiche in materia.
  • Autonomia di giudizio Gli studenti devono saper utilizzare sia sul piano concettuale che su quello operativo le conoscenze acquisite con autonoma capacità di valutazione e con abilità nei diversi contesti applicativi.
  • Abilità comunicative Gli studenti devono acquisire il linguaggio tecnico tipico della disciplina per comunicare in modo chiaro e senza ambiguità con interlocutori specialisti e non specialisti.
  • Capacità di apprendimento Gli studenti devono sviluppare adeguate capacità di apprendimento che consentano loro di continuare ad approfondire in modo autonomo le principali tematiche della disciplina soprattutto nei contesti lavorativi in cui si troveranno ad operare.

 

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti

Modalità didattiche

Gli studenti non frequentanti dovranno prepararsi sui testi e materiali integrativi indicati dal docente.

Obblighi

 

Testi di studio

I manuali e materiali integrativi utili alla preparazione dell’esame specificatamente da non frequentanti saranno indicati su Aulaweb.

Modalità di accertamento

Esame    ☐ scritto ☒ orale  ☐   altro:

Ripetizione dell’esame

L’esame è ripetibile in ogni appello delle sessioni ordinarie di esame.

 

 

 Frequenza

Gli studenti sono considerati frequentanti in caso di attestazione di presenza al 60% delle lezioni.

I temi e casi sui quali verteranno i seminari saranno concordati tra docente e studenti ad inizio anno. 

Si invitano tutti gli studenti a consultare periodicamente la pagina di questo insegnamento sul portale dell’e-learning AulaWeb (raggiungibile dal sito di Ateneo o all’indirizzo: http://www.aulaweb.unige.it/). Tutte le informazioni e i materiali relativi a questo insegnamento sono pubblicate esclusivamente in tale sito