DIFFRACTION TECHNIQUES

DIFFRACTION TECHNIQUES

_
iten
Codice
94836
ANNO ACCADEMICO
2019/2020
CFU
3 cfu al 2° anno di 9017 SCIENZA E INGEGNERIA DEI MATERIALI (LM-53) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
CHIM/02
LINGUA
Inglese
SEDE
GENOVA (SCIENZA E INGEGNERIA DEI MATERIALI )
periodo
1° Semestre
moduli
Questo insegnamento è un modulo di:
materiale didattico

PRESENTAZIONE

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Acquire the basic knowledge of X-ray powder diffraction techniques, through practical activities aimed at interpreting diffraction data. Knowledge of the instrumentation and operational techniques for compositional and structural analyses.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Il corso si propone di fornire gli strumenti pratici e operativi necessari per analizzare e interpretare i dati di diffrazione da polveri. Al termine delle lezioni lo studente sarà in grado di interpretare e utilizzare correttamente le tabelle internazionali di cristallografia e avrà acquisito conoscenze utili per la caratterizzazione di materiali policristallini. In particolare, ci si aspetta che lo studente sia in grado di interpretare semplici pattern di diffrazione da polveri e di identificare le fasi presenti attraverso l'indicizzazione e il calcolo dei parametri di cella. Inoltre, lo studente sarà in grado di eseguire un raffinamento strutturale mediante il metodo Rietveld.

Modalità didattiche

Le lezioni sono erogate secondo i metodi tradizionali, cioè attraverso lezioni frontali ed esercizi o attività pratiche guidate. Di solito gli esercizi coinvolgono l'intera classe, mentre le attività pratiche, essendo di maggiore complessità, vengono proposte a gruppi di studenti. Queste ultime attività richiedono l'uso di specifici software cristallografici. Al termine delle attività pratiche, è richiesta una relazione scritta sul lavoro svolto.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Richiami teorici sulla diffrazione: equazioni di Laue e legge di Bragg; fattore di struttura e intensità diffratte.
Elementi di cristallografia: reticoli, piani e direzioni cristallografiche, sistemi cristallini e gruppi spaziali.
Tavole internazionali di cristallografia: loro descrizione e utilizzo.
Tecniche di diffrazione. Interpretazione dei dati di diffrazione da polveri: procedure di indicizzazione, identificazione delle fasi, affinamento strutturale mediante metodo Rietveld

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Oltre al materiale fornito dal docente, disponibile su Aulaweb, sono consigliati i seguenti testi:

  • V. K. Pecharsky, P. Y. Zavalij “Fundamentals of powder diffraction and structural    characterization of materials” Kluwer Academic Press
  • International Tables of Crystallography Vols.1-4

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Non ci sono orari di ricevimento fissi, ma gli studenti sono autorizzati a contattare il docente e prendere appuntamento per qualunque problema/informazione riguardante il corso

Commissione d'esame

LETIZIA SAVIO (Presidente)

MARCELLA PANI (Presidente)

LEZIONI

Modalità didattiche

Le lezioni sono erogate secondo i metodi tradizionali, cioè attraverso lezioni frontali ed esercizi o attività pratiche guidate. Di solito gli esercizi coinvolgono l'intera classe, mentre le attività pratiche, essendo di maggiore complessità, vengono proposte a gruppi di studenti. Queste ultime attività richiedono l'uso di specifici software cristallografici. Al termine delle attività pratiche, è richiesta una relazione scritta sul lavoro svolto.

ESAMI

Modalità d'esame

L’esame prevede una parte scritta, di solito 3 problemi/domande di carattere pratico.

Se la prova scritta è superata con la votazione di almeno 16/30, l’esame procede con un colloquio sugli argomenti trattati a lezione.

Il voto finale tiene conto della valutazione delle attività pratiche (30%) e della media della prova scritta + orale (70%).

Modalità di accertamento

Oltre alla capacità dello studente di inquadrare/presentare un argomento in un contesto generale, viene valutata la sua capacità di ragionamento e la sua abilità nel rispondere a quesiti specifici, sia teorici che applicativi. Il superamento dell’esame presuppone l’effettiva acquisizione dei concetti teorici e la capacità di saper trasferire le conoscenze teoriche alle applicazioni pratiche.