MEDICINA INTERNA (GERIATRIA)

MEDICINA INTERNA (GERIATRIA)

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iten
Codice
80800
ANNO ACCADEMICO
2019/2020
CFU
2 cfu al 6° anno di 8745 MEDICINA E CHIRURGIA (LM-41) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
MED/09
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (MEDICINA E CHIRURGIA)
periodo
1° Semestre
moduli
Questo insegnamento è un modulo di:
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Il paziente vecchio è completamente diverso rispetto all’adulto e ha bisogno di un approccio mirato. L’analisi multidimensionale e personalizzata della persona invecchiata deve essere appresa con informazioni che derivano prevalentemente dall’esperienza pratica in corsia. In un mondo che invecchia è fondamentale avere esperienza e cultura sull’area geriatrica, qualunque sia il campo in cui si opererà dopo la laurea.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Il corso è finalizzato alla acquisizione di nozioni e capacità decisionali in tema di terapia delle principali malattie di interesse medico. Esso si basa sulla valutazione di costi e benefici delle terapie, sulla applicazione di linee guida ed, in generale, sulla medicina basata sull'evidenza. Perfezionare le conoscenze sulle modalità di sommistrazione, gli effetti indesiderati, le interazioni e gli aspetti tossicologici delle principali classi di farmaci.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Lo studente, acquisite le conoscenze del core curriculum sarà in grado di:

valutare l'impatto dei cambiamenti  età correlati sulla fisiologia, sulla comorbilità e sulla selezione dei farmaci

conoscere i farmaci che dovrebbero essere prescritti con cautela o evitati

avere cognizione dei possibili eventi avversi, delle interazioni di alimenti, patologie e molecole con farmaci utilizzati nell'anziano

differenziare la presentazione clinica di delirium, demenza e depressione

formulare una diagnosi differenziale e la rilevanza clinica di un paziente con decadimento cognitivo; impostare la terapia specifica farmacologica e non farmacologica

valutare le capacità cognitive di un anziano

stabilire le capacità funzionali di un anziano, incluse le condizioni sensoriali; eseguire un esame obiettivo mirato sull'anziano

sviluppare un piano per gestire i deficit funzionali con interventi di adattamento ambientale e sociale; interagire con un'equipe multidisciplinare (UVG)

identificare i rischi per la sicurezza a domicilio del paziente e raccomandare le modifiche opportune

analizzare le cadute, valutare la stabilità posturale e deambulatoria, interpretare i test e impostare un piano di prevenzione e terapia

verificare la situazione famigliare, sociale, ambientale e l'organizzazione della vita dell'anziano

valutare l'aspettativa di vita, lo stato clinico, le preferenze del paziente, gli obiettivi realistici per l'attuazione di uno screening diagnostico e per una cura

conoscere nella diagnosi differenziale la possibilità di presentazioni atipiche, di sintomi orfani, di sintomi comuni tra diverse patologie

saper valutare il dolore anche nel paziente con demenza, saper impostare una terapia e saperla verificare nel tempo

conoscere le cure palliative e l'hospice come opzione positiva per il paziente

conoscere i rischi dell'ospedalizzazione, la prevenzione dei rischi e l'eventuale trattamento

sapere quali sono i limiti e i rischi della contenzione fisica e farmacologica

impostare una dimissione da ospedale o casa di cura, con la revisione dei farmaci, il follow-up, le indicazione di riabilitazione e l'indirizzo nella rete dei servizi

saper prevenire e trattare con efficacia le lesioni da compressione

affrontare i problemi etici e clinici nell'ultima parte della vita del paziente

Modalità didattiche

Lezioni plenarie in aula (10 ore frontali e minimo 30  ore di attività professionalizzante in corsia)

Tirocinio professionalizzante in corsia per acuti, in corsia di cure intermedie e ambulatorio

Gli studenti sono invitati a partecipare alle riunioni di reparto su casi clinici complessi e ai seminari di aggiornamento.

PROGRAMMA/CONTENUTO

 

Conoscere gli aspetti demografici dell’

invecchiamento in Italia e in UE, sottolineandone le implicazioni in campo clinico per la medicina interna e per le cure primarie

Saper eseguire, con riferimento alle linee guida internazionali, le modalità specifiche di approccio clinico nella rilevazione dell'anamnesi e dell'esame obiettivo nel paziente anziano

Descrivere per gli aspetti peculiari e affrontare dal punto di vista diagnostico, prognostico, terapeutico e riabilitativo le condizioni morbose che si presentano con maggiore frequenza in relazione all'invecchiamento e le cosiddette

"sindromi geriatriche", oltre che le presentazioni atipiche e i sintomi “orfani”.

Definire il concetto di aspettativa di vita attiva riferendolo a condizioni comuni in età senile: polipatologia, disabilità e fragilità.

Discutere i rapporti tra qualità e quantità di vita nelle citate condizioni, il rispetto e il valore della senilità e l'identificazione dei limiti dell'accanimento terapeutico

Spiegare e discutere criticamente principi e

metodologia della valutazione multidimensionale geriatrica e le modalità operative delle unità di valutazione geriatrica specialmente in relazione al

concetto di "fragilità", di complessità e di gravità clinica.

Definire l'utilità e descrivere le modalità di accesso alla rete assistenziale geriatrica in funzione delle caratteristiche del paziente e delle realtà del territorio

Descrivere e illustrare gli stili di vita e l'approccio pratico per un invecchiamento in salute; come attuare una strategia preventiva e come valutare criticamente cosiddetta terapia "anti-invecchiamento

Conoscere i problemi legati alla violenza e gli abusi sull’anziano debole, inclusa la contenzione, l’uso del consenso informato e dell’amministratore di sostegno.

 

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Rozzini -Medicina della fragilità –Vita e pensiero –2014

Coppola/Varricchio- Geriatria – Piccin Editore 2014

Senin -Paziente anziano, paziente geriatrico. Edises, 2013

Bosello -Manuale di gerontologia e geriatria- 2011

Marigliano -Manuale breve di geriatria SEU -2012

 

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Ogni Lunedi la termine delle lezioni ex catedra ( ore 16: 30-17:30) e su richiesta previa  mail al docente ( fiammetta.monacelli@unige.it) 

Commissione d'esame

ROBERTO PONTREMOLI (Presidente)

PATRIZIO ODETTI (Presidente)

GIUSEPPE MURDACA (Presidente)

ALBERTO BALLESTRERO (Presidente)

FRANCO DALLEGRI (Presidente)

FRANCESCO PUPPO

LEZIONI

Modalità didattiche

Lezioni plenarie in aula (10 ore frontali e minimo 30  ore di attività professionalizzante in corsia)

Tirocinio professionalizzante in corsia per acuti, in corsia di cure intermedie e ambulatorio

Gli studenti sono invitati a partecipare alle riunioni di reparto su casi clinici complessi e ai seminari di aggiornamento.

ESAMI

Modalità d'esame

La prova scritta/informatizzata preliminare verterà su n. 30 quesiti a risposta multipla su argomenti di Medicina e n. 30 quesiti a risposta multipla su argomenti di Geriatria.

La prova scritta di Genetica Medica consisterà in due casi di consulenza, diversi per ciascuno studente e una risposta breve su un argomento svolto a lezione.

Ad ogni risposta esatta verrà attribuito un punto, zero punti per ogni risposta non data o errata.

Per il superamento di ciascuna prova occorre aver ottenuto almeno un punteggio di 18/30.

La prova scritta superata è valida per sostenere l’esame orale solo per la sessione nella quale è stata sostenuta.

Prova d’esame orale conclusivo: compilazione di una cartella clinica relativa ad un caso clinico al letto del paziente con successiva discussione.

 

Modalità di accertamento

La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una serie di quiz a risposta multipla che mirano soltanto ad accertare l’ effettiva acquisizione da parte dello studente delle informazioni essenziali per l’apprendimento atteso riguardo al corso integrato.

Lo studente per superare l’esame, deve riportare un voto non inferiore a 18/30.

La seconda parte dell’esame mira a valutare il saper fare dello studente nell’area del corso integrato, Concorrono al voto finale espresso in trentesimi:

Capacità di trattare in maniera trasversale e critica gli argomenti richiesti anche da punto di vista pratico;

Correttezza, chiarezza, sintesi e fluidità espositiva;

capacità di approccio al paziente, rispetto, umanità e abilità nel rivolgere domande e ottenere risposte adeguate

Padronanza della materia e perizia nella personalizzazione della medicina;

- Adozione di una terminologia  appropriata, ma non eccessivamente tecnica

Il voto di 30/30 con eventuale lode sarà conferito quando le conoscenze/competenze della materia sono eccellenti.

 

 

ALTRE INFORMAZIONI

Sono disponibili tre ADE per gli studenti:

la prima concerne l’approccio al paziente acuto geriatrico (presso la Clinica Geriatrica); la seconda è un’esperienza in ambulatorio ( le demenze e l’oncogeriatria); la terza è la frequenza in reparto di cure intermedie, snodo tra l’acuzie e il territorio.

Le tesi possono essere richieste a uno dei docenti di Geriatria, l’elenco degli argomenti di tesi sarà disponibile presso la Segreteria Didattica del DiMI.

Il materiale didattico sarà disponibile sul sito del DiMI.