PIANIF. PROGETT. AMBITI NAT. VALUT. INCID. (2°M. ASPETTI BOTANICI)

PIANIF. PROGETT. AMBITI NAT. VALUT. INCID. (2°M. ASPETTI BOTANICI)

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iten
Codice
66435
ANNO ACCADEMICO
2018/2019
CFU
5 cfu al 2° anno di 10589 CONSERVAZIONE E GESTIONE DELLA NATURA (LM-60) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
BIO/03
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (CONSERVAZIONE E GESTIONE DELLA NATURA)
periodo
Annuale
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Il modulo 2 sviluppa temi applicativi sia di carattere generale sia propri della componente vegetale (flora-vegetazione) e degli habitat, con riferimento alla gestione, alle misure di conservazione, alla progettazione di interventi, alla predisposizione di piani e programmi, alla realizzazione di studi di impatto ambientale e di incidenza nonchè alle procedure di valutazione (VIA, VINCA, VAS).

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Fornire strumenti culturali e conoscenze di base per impostare e redigere piani di gestione, piani pluriennali, regolamenti e altri strumenti di pianificazione e gestione delle aree protette: indirizzi generali, rapporti con norme e piani di diversa valenza, metodi di analisi, valutazione e proposizione, procedure di concertazione e armonizzazione tra conservazione attiva e sviluppo. In relazione alla progettazione il corso fornisce le linee guida necessarie per la redazione di progetti che ricadono in ambiti naturali: analisi delle esigenze e delle potenzialità, proposizione delle soluzioni tipologiche per il raggiungimento delle finalità differenti (conservazione attiva di habitat e specie, fruizione ecocompatibile delle risorse naturali, ecological restoration e realizzazione di neoecosistemi per motivi di sicurezza o di miglioramento della qualità ambientale), tecniche di mitigazione e compensazione, metodi di monitoraggio degli interventi e di valutazione del rapporto costi/benefici. Attraverso la lettura critica di casi esemplari, vengono inoltre illustrati i contributi alla progettazione che competono allo specialista delle scienze dei sistemi naturali nelle diverse fasi (preliminare, definitiva ed esecutiva). Fornire strumenti e conoscenze di base sulle problematiche di valutazione degli impatti che le attività antropiche hanno sui sistemi naturali. In particolare è finalizzato ad illustrare: i significati e gli aspetti normativi della conservazione della biodiversità; i metodi di stima dell’incidenza della attività su specie e habitat o sull’integrità funzionale di siti di interesse naturalistico; il concetto di incidenza significativa, il modello DPSIR e le sue applicazioni per la conservazione della biodiversità; il significato e la misura della efficienza dei corridoi ecologici.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

La frequenza e la partecipazione alle attività formative previste (lezioni frontali e attività in campo) consentiranno allo studente di acquisire le seguenti conoscenze relative a Pianificazione, Progettazione e Valutazione degli impatti.

Pianificazione. Attraverso la lettura critica di casi esemplari relativi a differenti modelli, lo studente sarà in grado di conoscere:

  • strumenti culturali e basi metodologiche per impostare e redigere piani di gestione, piani pluriennali, regolamenti e altri strumenti di pianificazione e gestione di aree protette (inclusi siti Natura 2000), definire indirizzi generali, rapporti con norme e piani di diversa valenza;
  • metodi di analisi, valutazione e proposizione, procedure di concertazione e armonizzazione tra conservazione attiva e sviluppo;
  • significato, importanza e misura dell'efficienza delle relazioni funzionali (reti ecologiche) da conservare o ripristinare.

Progettazione. Attraverso le attività in aula e le visite in campo e, soprattutto, attraverso la lettura critica di casi esemplari, lo studente sarà in grado di conoscere i contributi alla progettazione che competono allo specialista delle scienze dei sistemi naturali nelle diverse fasi (preliminare, definitiva ed esecutiva), in particolare:

  • linee guida necessarie per la redazione di progetti che ricadono in ambiti naturali,
  • modalità di analisi delle esigenze e delle potenzialità,
  • soluzioni tipologiche per il raggiungimento di finalità differenti quali conservazione attiva di habitat e specie, fruizione ecocompatibile delle risorse naturali, ecological restoration e realizzazione di neoecosistemi per motivi di sicurezza o di miglioramento della qualità ambientale,
  • tecniche di mitigazione e compensazione,
  • metodi di monitoraggio degli interventi e di valutazione del rapporto costi/benefici. .

Valutazione d'impatto e d'incidenza. Attraverso l'analisi critica delle normative e di casi esemplari, lo studente sarà in grado di conoscere  strumenti e conoscenze di base sulle problematiche di valutazione degli impatti che le attività antropiche hanno sui sistemi naturali, con particolare riguardo a:

  • significati e aspetti normativi della conservazione della biodiversità;
  • metodi di stima dell’incidenza delle attività su specie e habitat o sull’integrità funzionale di siti di interesse naturalistico;
  • concetto di significatività dell'incidenza;
  • metodi e modelli di valutazione e loro applicazioni per la conservazione della biodiversità.

Modalità didattiche

L’insegnamento si compone di lezioni frontali e di una parte di analisi di casi studio in campo. E' inoltre prevista attività pratica per l’applicazione delle conoscenze metodologiche e di base acquisite

Tale attività pratica verrà svolta singolarmente o in gruppi (2-3 studenti) con una prima fase di realizzazione preliminare di tre prodotti e una seconda fase di supervisione da parte del docente attraverso revisioni personalizzate, mirate a fornire le indicazioni per correggere e ottimizzare i prodotti stessi che ciascuno studente in autonomia o nell'ambito di una collaborazioni di gruppo dovrà sviluppare, cioè: 1) una bozza di piano di gestione; 2) un progetto di livello preliminare per la soluzione di problematiche in ambti naturali; 3) una bozza di valutazione d'incidenza.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Il programma del modulo prevede la presentazione e la discussione dei seguenti argomenti

Elementi generali di Pianificazione e Progettazione.1) Linee generali di pianificazione e progettazione. a) Che cosa è la pianificazione territoriale. Che cosa è la progettazione ambientale. Peculiarità, complessità e interdisciplinarità della pianificazione. Il ruolo delle scienze ambientali e naturalistiche nella pianificazione e nella progettazione in ambiti naturali, seminaturali e urbani. b) Origini ed evoluzione dei concetti di pianificazione territoriale ambientale. c) Visioni etica, estetica, ingegneristica, rituale-comunicativa, amministrativa della pianificazione e della progettazione. Il centro orientativo della pianificazione e della progettazione. d) Il concetto di territorio. Il problema della distinzione degli ambiti naturali e urbani e il problema della città diffusa. e) Evoluzione della progettazione in ambiti naturali. f) La scala della pianificazione e della progettazione g) Iter procedurali di progettazione: preliminare, definitivo, esecutivo. Computi metrici. 2) Metodi per la redazione di piani di gestione di aree protette e siti Natura 2000. a) analisi, b) valutazione, c) proposta, d) monitoraggio del piano.

Elementi di progettazione ambientale. 1) Principi di ingegneria naturalistica. a) I materiali: materiale vegetale vivo, materiale vegetale morto, inerti. Problemi di reperimento. Aspetti critici dell'ingegneria naturalistica in ambito naturale. Cenni sulle norme nazionali e regionali. b) Interventi antierosivi di rivestimento (semine, idrosemine, biostuoie, materassi, ecc.) c) Interventi stabilizzanti (viminate, fascinate, cordonate, gradonate, graticciate, ribalte, palizzate, ecc.). d) Interventi combinati di consolidamento (grate vive, palificate con fascine, pennelli, repellenti, scogliere rinverdite, blocchi incatenati, ecc.). e) Interventi costruttivi particolari (muri e barriere vegetative). f) Fattibilità, costi e monitoraggio]. 2) Habitat restoration. a) Tecniche per il recupero e la rinaturalizzazione di habitat fluviali e zone umide. b) Tecniche per il recupero di pascoli e altri habitat erbacei. c) Tecniche di rinaturalizzazione di cave e discariche. d) Bonifica e recupero di aree boschive incendiate o degradate da parassiti. e) Recuperi, bonifiche e riqualificazione di siti inquinati o degradati (phtyoremediation). f) Fattibilità, costi e monitoraggio. 3) Realizzazione di siepi. a) Classificazione e funzioni delle siepi. b)La scelta delle specie. c)Struttura e impianto delle siepi. d) Fattibilità, costi e monitoraggio. 4) Reintroduzioni e ripopolamenti a) Definizioni. c) Regole e norme internazionali e nazionali. d) L’analisi finalizzata e la pianificazione delle operazioni. e) Il problema del “materiale” (le attività ex situ e le banche del germoplasma). f) Esempi di reintroduzioni e ripopolamenti vegetali. g) Fattibilità, costi e monitoraggio. 5) Mitigazioni e compensazioni. a) Scelta e obblighi di mitigazione e compensazione.  b) Esempi. c) Fattibilità, costi e monitoraggio. 6) Reti ecologiche e neomicroecosistemi a)  Definizioni. b) Analisi finalizzata, localizzazione degli interventi e pianificazione delle operazioni. c) Esempi. d) Fattibilità, costi e monitoraggio. 7) Interventi di valorizzazione. a) Analisi finalizzata, scelta del tipo e localizzazione degli interventi. b) Interventi di orientamento e controllo dell’afflusso turistico. c) Temi, percorsi e siti “naturalistici”. d) Infrastrutture (tabellazione, altane, recinzioni, segnavia, ecc.). e) Accessibilità e percorribilità per le persone diversamente abili. f) Esempi. g) Fattibilità, costi e monitoraggio.

Valutazione degli impatti. 1) Procedure di VIA, VAS e VINC. 2) Studio d'incidenza. a) Metodi per lo sviluppo e la redazione di uno studio d'incidenza ai sensi delle normative comunitarie, nazionali e regionali.b) Valutazione di piani e valutazioni di progetti (differenze). c) Esempi.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Tutte il materiale presentato durante le lezioni e quello consigliato e di approfondimento saranno disponibili su AulaWeb al termine di ogni ciclo di lezioni/esercitazioni di laboratorio.

Si consigliano diverse letture, fra le quali:

- AA.VV., 1996 - Dossier. La pianificazione dei parchi. Parchi, Rivista del Coordinamento Nazionale dei Parchi e delle Riserve Naturali, 19.
- AA.VV., 2000 - I piani territoriali dei parchi. Urbanistica Informazioni, n. 169.
- AA.VV., 2003 - Riforma urbanistica e pianificazione delle aree protette, Atti del convegno nazionale (Abbadia di Fiastra 10.11.2001), Urbanistica Dossier, n. 55
- Biondi E., Segale A. (a cura di), 2001 - Pianificazione e gestione delle aree protette. Analisi dell’ambiente e biodiversità, biomonitoraggio, agricoltura sostenibile, Il Lavoro Editoriale Università, Ancona.
- Blasi C., Paolella A., 1993 – Progettazione Ambientale. NIS La Nuova Italia Scientifica, Roma
- Ferrara G., 1994 - Problemi e prospettive della pianificazione dei parchi in “La pianificazione dei parchi regionali”, Inu, Alinea, Firenze.
- Mariotti M.G., s.d. (2008) Natura 2000 in Liguria. Atlante degli Habitat. Regione Liguria.
- Migliorini F., Moriani G., Vallerini L., 1999 - Parchi naturali. Muzzio, Padova.
- Piroddi E., 1999 - Le forme del piano urbanistico. FrancoAngeli.
- AA.VV. - Interventi di rivegetazione e ingegneria naturalistica per infrastrutture lineari" Atti Convegno Tarvisio (UD) 14-16 giugno 2001
- AA.VV., 2007 - Ingenieurbiologie / Génie biologique / Ingegneria naturalistica /Soil Bioengineering / Ingenieria biologica [manuale multilingue dt./fr./it./engl./sp.]
- Abram P., 2006 - Verde pensile in Italia e in Europa. Il Verde Editoriale.
Carbonari A., Mezzanotte M., 2000 - Tecniche naturalistiche nella sistemazione del territorio”. Provincia autonoma di Trento.
Florineth F., 2004 - Pflanzen statt Beton. Handbuch zur Ingenieurbiologie und Vegetationstechnik.Patzer Verlag.
Gibelli M.G., Meucci D., Oggionni F., Palmeri F., Vallone F., 1995 - Quaderni di ingegneria naturalistica. Sistemazioni in ambito fluviale. Ed. Il Verde Editoriale.
Gisotti G., 2008 – Le Cave. Recupero e pianificazione e ambientale. Collana SIGEA Dario Flaccovio Editore, Palermo.
Malcevschi S., Bisogni L.G., Gariboldi A., 1996 - Reti ecologiche ed interventi di miglioramento ambientale. Ed. Il Verde Editoriale
Milone L., 2003 - Il verde urbano tra natura, arte, storia. Liguori editore
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio., 2002 - Criteri e tecniche per la manutenzione del territorio ai fini della prevenzione del rischio idrogeologico.
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, 2002 - Atlante delle opere di sistemazione dei versanti. Secondo aggiornamento
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, 2003 - Atlante delle opere di sistemazione fluviale.
Regione Lazio, 2002 - Manuale di Ingegneria naturalistica.
Muzzi E., Rossi G., 2003 - Il recupero e la riqualificazione ambientale delle cave in Emilia Romagna. Regione Emilia Romagna
Regione Liguria - Opere e tecniche di ingegneria naturalistica e recupero ambientale.
Zeh H., 1996 - Tecniche di ingegneria naturalistica. Ed. Il Verde Editoriale

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Concordato direttamente con il docente.

Commissione d'esame

SEBASTIANO SALVIDIO (Presidente)

MAURO MARIOTTI (Presidente)

MIRCA ZOTTI

LORIS GALLI

LEZIONI

Modalità didattiche

L’insegnamento si compone di lezioni frontali e di una parte di analisi di casi studio in campo. E' inoltre prevista attività pratica per l’applicazione delle conoscenze metodologiche e di base acquisite

Tale attività pratica verrà svolta singolarmente o in gruppi (2-3 studenti) con una prima fase di realizzazione preliminare di tre prodotti e una seconda fase di supervisione da parte del docente attraverso revisioni personalizzate, mirate a fornire le indicazioni per correggere e ottimizzare i prodotti stessi che ciascuno studente in autonomia o nell'ambito di una collaborazioni di gruppo dovrà sviluppare, cioè: 1) una bozza di piano di gestione; 2) un progetto di livello preliminare per la soluzione di problematiche in ambti naturali; 3) una bozza di valutazione d'incidenza.

INIZIO LEZIONI

15 Ottobre 2018

ESAMI

Modalità d'esame

L’esame è orale e prevede la discussione, con domande di approfondimento sulle relazioni con gli argomenti svolti, dei tre elaborati sviluppati dallo studente: piano di gestione; progetto in ambito naturale e valutazione di incidenza. L'esame è fortemente integrato col modulo riguardante la parte faunistica e gli stessi elaborati oggetto della discussione devono comprendere sia la parte botanica sia quella faunistica.

Modalità di accertamento

Le modalità di preparazione per l’esame sono esplicitati nella prima lezione introduttiva, che è disponibile come tutte le altre su Aul@web.

Lo studente verrà valutato sulla base di un colloquio orale e di una verifica progettuale che verterà sugli argomenti del programma e sulla discussione di tre elaborati relativi a: 1) un piano gestionale prodotto dallo studente; 2) i risultati di una progettazione preliminare redatta su potenziali progetti assegnati a inizio della seconda fase del programma e la sintesi delle problematiche incontrate; 3) uno studio d'incidenza. I progetti dovranno essere comprensivi di relazione e tavole concordate nel numero e nelle forme a inizio del corso. NOTA: La valutazione dei tre elaborati è comune al modulo 1 relativo agli aspetti faunistici.

Lo studente dovrà consegnare gli elaborato una settimana prima della discussione. Gli elaborati sono corretti da entrambi i docenti i quali, nel corso dell'esame orale verificano il raggiungimento delle capacità critiche di valutazione e quelle propositive  di miglioramento ambientale, mitigazione di eventuali impatti, valorizzazione della biodiversità.

ALTRE INFORMAZIONI

La frequenza e la partecipazione alle lezioni e alle altre attività didattiche è fortemente consigliata.