LABORATORIO DI RESTAURO ARCHITETTONICO

LABORATORIO DI RESTAURO ARCHITETTONICO

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iten
Codice
61023
ANNO ACCADEMICO
2018/2019
CFU
12 cfu al 1° anno di 9915 ARCHITETTURA (LM-4) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
ICAR/19
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (ARCHITETTURA )
periodo
2° Semestre
frazionamenti
Questo insegnamento è diviso in 2 frazioni: A, B. Questa pagina si riferisce alla frazione A
materiale didattico

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Obiettivo del laboratorio è di fornire agli studenti le informazioni e gli strumenti, concettuali e operativi, necessari ad agire consapevolmente sugli edifici esistenti e, in particolare, sul patrimonio architettonico di più antica formazione sottoposto a tutela.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Obiettivi specifici del Laboratorio sono di fornire agli studenti le cognizioni di base e la preparazione metodologica necessaria per: - scegliere e utilizzare le procedure e le tecniche di analisi dell’architettura, dirette e indirette, con particolare riguardo al rilievo, all’analisi archeologica del costruito, all’esame delle componenti architettoniche e costruttive, al riconoscimento e alla caratterizzazione dei materiali nonché all’analisi dei fenomeni di degradazione dei materiali e degli elementi costruttivi; - redigere gli elaborati tecnici di sintesi delle fasi analitiche e diagnostiche (mappe tematiche, quadri diagnostici, relazioni, …); - definire gli obiettivi generali e di dettaglio del progetto di restauro, alla luce del dibattito disciplinare sul restauro e tenendo conto delle specifiche potenzialità dell’edificio, della sua funzione attuale o prevista, del suo contesto territoriale e paesaggistico e delle problematiche evidenziate in sede di analisi, - individuare le esigenze, le priorità e le possibili modalità di intervento tenendo conto anche delle disposizioni legislative in materia; - scegliere le tecniche di restauro più appropriate al fine di conservare le parti oggetto di tutela, consolidandole, pulendole e eventualmente integrandole, e progettare quanto necessario per utilizzare l’edificio in sicurezza e in modo adeguato alla sua natura di bene storico-artistico; - predisporre gli elaborati tecnici e amministrativi del progetto di restauro, dalla relazione illustrativa agli elaborati grafici, fino alle stime quantitative ed economiche.

Modalità didattiche

Le attività didattiche prevedono, in sintesi:

1 - un insieme di lezioni ex-cathedra, anche di esperti provenienti dal mondo della professione, delle imprese e delle istituzioni, intese a fornire un quadro coerente degli strumenti e dei problemi tecnici e operativi del restauro architettonico. Verranno illustrati in particolare: i metodi dell’analisi e della diagnosi non distruttiva; i contenuti, le forme e i requisiti del progetto di restauro;

2 - l'attività laboratoriale vera e propria, sviluppata dagli studenti riuniti in gruppi di 3-6 persone sotto la guida del docente, che si svilupperà in aula e/o in situ e che consisterà nel rilievo e nell’analisi (storico-archeologica, tecnologica e dello stato di conservazione) di un manufatto storico e nella progettazione del suo restauro. Il manufatto, o una sua parte architettonicamente significativa, sarà scelto con la docenza all’avvio delle lezioni. Le attività del Laboratorio si potranno avvalere, nei tempi e modi di volta in volta indicati, dei servizi del Laboratorio per le Metodiche Analitiche per il Restauro e la Storia del Costruito (MARSC), del Laboratorio di Archeologia dell’Architettura e della collaborazione esterna dell’Istituto di Storia della Cultura Materiale (in particolare per l’esecuzione di analisi sui materiali lapidei naturali e artificiali e per eventuali datazioni mensiocronologiche o dendrocronologiche).

PROGRAMMA/CONTENUTO

Individuazione, inquadramento e contestualizzazione dell’edificio oggetto del restauro

Sopralluoghi e indagini preliminari da fonti indirette e dirette

Richiami sul rilievo longimetrico e utilizzo dei programmi di fotoraddrizzamento digitale piano semplificato per la predisposizione degli elaborati di base

Materiali e tecniche costruttive pre-industriali con particolare riferimento a Genova e Liguria: caratteristiche e lavorazione dei materiali da costruzione principali (la pietra, i laterizi, le malte); murature in pietra e in laterizi; orizzontamenti voltati, solai lignei e coperture; intonaci e sistemi di coloritura e decorazione

Metodi e strumenti per l’analisi storico-archeologica dell’architettura: l’analisi stratigrafica, gli strumenti di datazione assoluta (mensiocronologia, cronotipologie, dendrocronologia, datazione delle malte, analisi e datazione delle tecniche murarie…), l’incrocio con le fonti scritte, cartografiche e iconografiche

Il degrado dei materiali: riconoscimento dei fenomeni di degrado, principali agenti e processi di degrado (acqua di risalita, dilavante, di infiltrazione e di condensa, biodeteriogeni, degrado da agenti inquinanti…), individuazione delle cause e diagnosi del degrado

Il progetto di restauro: premesse metodologiche, temi e problemi

Le tecniche di intervento nel restauro: rimozioni, smontaggi e rimontaggi, consolidamenti e pre-consolidamenti, puliture e disinfestazioni, deumidificazioni, integrazioni, protezioni

Illustrazione di progetti e interventi di restauro (anche mediante seminari a invito)

Elaborati tecnico-amministrativi e procedure di approvazione del progetto di restauro

TESTI/BIBLIOGRAFIA

S.F. MUSSO, Recupero e restauro degli edifici storici. Guida pratica al rilievo e alla diagnostica. IV edizione aggiornata e ampliata, EPC, Roma, 2016.

A. BOATO, T. MANNONI, Archeografia del costruito. Tecniche e materiali della Genova pre-industriale (secoli XI-XIX), Istituto di Costruzioni - Facoltà di Architettura, Genova, 1998 (pdf messo a disposizione tramite AulaWeb)

C. ARCOLAO, La diagnosi nel restauro architettonico. Tecniche, procedure, protocolli, Marsilio, Venezia 2008.

A. BOATO, L’archeologia in architettura. Misurazioni, stratigrafie, datazioni, restauro, Marsilio, Venezia 2008.

S.F. MUSSO, Tecniche di restauro. Aggiornamento, UTET, Torino 2013 (con schede operative su DVD) o, in alternativa, B.P. TORSELLO, S.F. MUSSO, Tecniche di restauro, UTET, Torino 2003.

G. CARBONARA, Trattato di restauro architettonico, UTET, Torino 1996.

Data la vastità e la complessità degli argomenti affrontati, più dettagliati e puntuali riferimenti bibliografici saranno forniti durante lo svolgimento delle attività didattiche, insieme a materiali di supporto che consentano un agevole accesso alle informazioni di base.

DOCENTI E COMMISSIONI

Commissione d'esame

ANNA BOATO (Presidente)

DEBORA PIZZORNO

LUCINA NAPOLEONE

DANIELA PITTALUGA

LEZIONI

Modalità didattiche

Le attività didattiche prevedono, in sintesi:

1 - un insieme di lezioni ex-cathedra, anche di esperti provenienti dal mondo della professione, delle imprese e delle istituzioni, intese a fornire un quadro coerente degli strumenti e dei problemi tecnici e operativi del restauro architettonico. Verranno illustrati in particolare: i metodi dell’analisi e della diagnosi non distruttiva; i contenuti, le forme e i requisiti del progetto di restauro;

2 - l'attività laboratoriale vera e propria, sviluppata dagli studenti riuniti in gruppi di 3-6 persone sotto la guida del docente, che si svilupperà in aula e/o in situ e che consisterà nel rilievo e nell’analisi (storico-archeologica, tecnologica e dello stato di conservazione) di un manufatto storico e nella progettazione del suo restauro. Il manufatto, o una sua parte architettonicamente significativa, sarà scelto con la docenza all’avvio delle lezioni. Le attività del Laboratorio si potranno avvalere, nei tempi e modi di volta in volta indicati, dei servizi del Laboratorio per le Metodiche Analitiche per il Restauro e la Storia del Costruito (MARSC), del Laboratorio di Archeologia dell’Architettura e della collaborazione esterna dell’Istituto di Storia della Cultura Materiale (in particolare per l’esecuzione di analisi sui materiali lapidei naturali e artificiali e per eventuali datazioni mensiocronologiche o dendrocronologiche).

INIZIO LEZIONI

Le lezioni avranno inizio nel secondo semestre secondo il calendario didattico

ESAMI

Modalità d'esame

L’esame consiste nella valutazione degli elaborati di analisi e di progetto consegnati alla fine del corso e in colloquio orale individuale su singoli aspetti affrontati durante il lavoro e da illustrare alla luce delle conoscenze teoriche, metodologiche e tecniche generali.

Per quanto riguarda gli elaborati scritti e grafici sono previste revisioni in aula e consegne periodiche obbligatorie degli stati di avanzamento del lavoro, che saranno oggetto di correzione da parte del docente in vista della loro eventuale rielaborazione da parte dei gruppi e della consegna del lavoro definitivo.

Calendario appelli

Data Ora Luogo Tipologia Note
18/09/2019 09:00 GENOVA Orale
18/09/2019 09:00 GENOVA Orale