Il corso si sviluppa per complessive 54 ore, di cui le prime investite in una veloce ripresa delle principali tematiche della storia medievale, e poi prosegue - parzialmente orientandosi sulle inclinazioni degli studenti attivamente partecipanti - con grande attenzione alla struttura delle fonti per lo studio della città e agli sviluppi storiografici.

  • Obiettivi e contenuti
    • OBIETTIVI FORMATIVI
      Il corso, che avrà andamento seminariale e prevede l'attiva partecipazione degli studenti, si propone sia di fornire nozioni di base relative alle città in età medievale e al sistema relazioni di cui sono perno, sia di rivolgersi a fonti, strumenti e metodi della ricerca, con attenzione anche alla vicenda storiografica.
      OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

      Nell'ambito degli obiettivi generali, si intende che gli studenti apprendano 1) a riconoscere la ricchezza e l'articolazione del fenomeni cittadini nel medioevo, 2) ad attuare comparazioni tra più situazioni urbane sotto diversi punti di vista, anche valutando la qualità degli apporti storiografici, 3) a strutturare, esporre ed eventualmente discutere una relazione sui testi assegnati in lettura. Al termine del corso gli studenti saranno in grado di comprendere e illustrare la complessità delle manifestazioni cittadine per i principali segmenti cronologici e ambiti tematici.

      PROGRAMMA/CONTENUTO

      Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

      Lineamenti di storia del fenomeno urbano e della civiltà cittadina.

      Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

      Lineamenti di storia del fenomeno urbano e della civiltà cittadina; orientamenti alla ricerca.

      TESTI/BIBLIOGRAFIA

      Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

      I testi di riferimento sono G. Tabacco, La città vescovile nell’alto medioevo; R. Bordone, La città comunale; G. Chittolini, La città europea tra Medioevo e Rinascimento, tutti in Modelli di città. Strutture e funzioni politiche, a cura di P. Rossi, Einaudi 1987 (i singoli testi anche in http://www.rmoa.unina.it/); P. Guglielmotti, Genova, Fondazione Cisam, 2013; indicazioni di altri studi e materiale documentario saranno dati nel corso del seminario.

      Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

      Il corso ha andamento seminariale. I testi di riferimento sono G. Tabacco, La città vescovile nell’alto Medioevo; R. Bordone, La città comunale; G. Chittolini, La città europea tra Medioevo e Rinascimento, in Modelli di città. Strutture e funzioni politiche, a cura di P. Rossi, Einaudi 1987 (i singoli testi anche in www.oa.retimedievali.it); P. Guglielmotti, Genova, Fondazione Cisam, 2013; indicazioni di altri studi, materiale documentario, suggerimenti per le schedature e la costruzione di bibliografie saranno dati nel corso del seminario.

      Su Aulaweb sarò reso disponibile un aggiornato elenco di testi e di link di diversa natura utili per lo svolgimento del seminario e per gli approfondimenti.

      URL Aula web
      STORIA DELLE CITTA' NEL MEDIOEVO (LM)
      https://2018.aulaweb.unige.it/course/view.php?id=4358
      URL Orario lezioni
      STORIA DELLE CITTA' NEL MEDIOEVO (LM)
      http://www.scienzeumanistiche.unige.it/didattica/orari
  • Chi
  • Come
    • MODALITA' DIDATTICHE

      Il corso ha andamento seminariale, anche con ricorso a materiale didattico (soprattutto fonti per lo più tradotte dal latino in italiano) fornito dalla docente e con interventi programmati da parte degli studenti.

      MODALITA' D'ESAME
      MODALITA' DI ACCERTAMENTO

      Il corso, che ha andamento seminariale, prevede delle relazioni in itinere, in numero di almeno tre (a seconda del numero dei frequentanti). Dopo una discussione collettiva di alcuni testi di riferimento in programma all’inizio del seminario, gli studenti frequentanti – singolarmente o a coppie – riferiscono articolatamente di letture da loro scelte in una rosa piuttosto larga di proposte fatta dalla docente, che può variare di anno in anno e a seconda dei corsi di studi e che può riguardare anche il confronto tra due o più testi. I frequentanti sono tenuti a fornire molto articolate scalette scritte che strutturino la propria esposizione e la rendano di più agevole comprensione da parte degli altri studenti. Sono valutati anche gli interventi e le domande che ciascuno/a studente/essa fa durante le discussioni collettive e la lettura delle fonti, la capacità di sostenere un contradditorio e l’acquisizione di un linguaggio appropriato.

  • Dove e quando
  • Contatti