CANCELLERIE E DOCUMENTI DELLE ISTITUZIONI CITTADINE MOD. II

CANCELLERIE E DOCUMENTI DELLE ISTITUZIONI CITTADINE MOD. II

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iten
Codice
53272
ANNO ACCADEMICO
2018/2019
CFU
6 cfu al 1° anno di 9917 SCIENZE STORICHE (LM-84)
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
M-STO/09
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (SCIENZE STORICHE )
periodo
2° Semestre
moduli
materiale didattico

PRESENTAZIONE

L’insegnamento si rivolge alla documentazione prodotta dalle curie episcopali attraverso lo studio sia dei caratteri estrinseci e intrinseci dei documenti e dell’evoluzione degli stessi, sia dei rapporti con i redattori (notai, scribi, cancellieri). Ampio spazio è dedicato all’acquisizione delle competenze necessarie per la lettura e l’analisi delle diverse tipologie documentarie.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Gli obiettivi didattici del corso sono la conoscenza dell’evoluzione dei caratteri estrinseci e intrinseci dei documenti prodotti dalle curie vescovili e dalle cancellerie comunali; l’apprendimento delle moderne norme di edizione; la capacità di riconoscere e leggere scritture documentarie degli stessi ambiti.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Al termine del corso lo studente è in grado di

- comprendere i motivi dello sviluppo storico delle strutture e delle forme del documento emanato dalle curie episcopali italiane;

- porre in relazione i diversificati contesti di produzione, tenendo saldamente sullo sfondo lo stretto rapporto tra l'organismo istituzionale (la curia vescovile) e i notai;

- degli strumenti essenziali per la lettura e la comprensione dei documenti;

- acquisire proprietà di linguaggio e capacità di raccogliere, analizzare e selezionare i dati in relazione al contesto

Modalità didattiche

Lezioni frontali con utilizzo di proiezioni PowerPoint relative alle fonti documentarie di matrice episcopale per facilitare l'analisi e la lettura della documentazione di riferimento. Il corso, che ha andamento seminariale, prevede anche delle prove in itinere per agevolare l’acquisizione del linguaggio disciplinare  e per sviluppare capacità espositive, di sintesi e di sostenere un contradditorio  (il giudizio non sarà computato nel voto finale). Lo studente è tenuto ad esporre in aula, singolarmente o a coppie,  un argomento specifico attinente al programma (vedi bibliografia). 

PROGRAMMA/CONTENUTO

Il programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu (secondo modulo) è così articolato:

- cenni storici sulla figura del vescovo in età medievale;

- studio dei caratteri estrinseci e intrinseci dei documenti e dell’evoluzione degli stessi attraverso case-studies;

- analisi dei rapporti con i redattori e il vertice ecclesiastico;

- commento sugli articoli da portare all'esame finale.

 

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu (secondo modulo):

Il materiale bibliografico e i facsimili dei documenti, presentati e discussi durante il corso, saranno scaricabili dal sito di AulaWeb.

G. Cagnin, «Scriba et notarius domini episcopi et sue curie». Appunti sui notai della curia vescovile (Treviso, secolo XIV), in Chiese e notai (secoli XII-XV), Verona 2004 (“Quaderni di storia religiosa”, XI), pp. 149-179.

G. Chittolini, «Episcopalis curiae notarius». Cenni sui notai di curie vescovili nell’Italia centro-settentrionale alla fine del Medioevo, in Società, istituzioni, spiritualità. Studi in onore di Cinzio Violante, Spoleto 1994, pp. 221-232.

G.G. Fissore, Vescovi e notai: forme documentarie e rappresentazione del potere, in Storia della Chiesa di Ivrea dalle origini al XV secolo, a cura di G. Cracco, Roma 1998, pp. 867-923.

G. Gardoni, Notai e scritture vescovili a Mantova fra XII e XIII secolo. Una ricerca in corso, in Chiese e notai (secoli XII-XV), Verona 2004 (Quaderni di storia religiosa, XI), pp. 51-85.

A. Ghignoli, Una retrospettiva: Chiese locali, vescovi e notai tra VIII e XI secolo, in Chiese e notai (secoli XII-XV), Verona 2004 (Quaderni di storia religiosa, XI), pp. 25-49.

A. Luongo, I notai della curia vescovile di Gubbio nel Trecento. Prime considerazioni, in «Bollettino della Deputazione di Storia Patria per L’Umbria», CX/I-II (2013), pp. 37-57.

F. Magnoni, I notai della chiesa bergamasca tra fine Duecento e seconda metà del Trecento, in «Scrineum Rivista», 13 (2016), pp. 123-196,
http://www.fupress.net/index.php/scrineum/issue/view/1338

P. Majocchi, I notai del vescovo di Pavia nei secoli XIV e XV, in Chiese e notai (secoli XII-XV), Verona 2004 (Quaderni di storia religiosa, XI), pp.181-118.

M.C. Rossi, I notai di curia e la nascita di una ‘burocrazia’ vescovile: il caso veronese, in «Società e storia», 25 (2002), 95, pp. 1-33.

G.M. Varanini, G. Gardoni, Notai vescovili del Duecento tre curia e città (Italia centro-settentrionale), in Il notaio e la città. Essere notaio: i tempi e i luoghi (secc. XII-XV). Atti del convegno di studi storici, Genova, 9-10 novembre 2007, a cura di V. Piergiovanni, Milano 2009 (Studi storici sul notariato italiano XIII), pp. 239-272.

 

DOCENTI E COMMISSIONI

Sandra Macchiavello

Il ricevimento per studenti e laureandi è fissato nel giorno di mercoledì dalle h. 9 alle h. 13. Altri giorni previo appuntamento.

Commissione d'esame

PAOLA GUGLIELMOTTI

SANDRA MACCHIAVELLO (Presidente)

ANTONELLA ROVERE

VALENTINA RUZZIN (Presidente)

LEZIONI

Modalità didattiche

Lezioni frontali con utilizzo di proiezioni PowerPoint relative alle fonti documentarie di matrice episcopale per facilitare l'analisi e la lettura della documentazione di riferimento. Il corso, che ha andamento seminariale, prevede anche delle prove in itinere per agevolare l’acquisizione del linguaggio disciplinare  e per sviluppare capacità espositive, di sintesi e di sostenere un contradditorio  (il giudizio non sarà computato nel voto finale). Lo studente è tenuto ad esporre in aula, singolarmente o a coppie,  un argomento specifico attinente al programma (vedi bibliografia). 

INIZIO LEZIONI

12 febbraio 2018.

ESAMI

Modalità d'esame

Orale.

Modalità di accertamento

Il corso prevede una prova orale. Il metodo di accertamento della preparazione dello studente è basato su un colloquio che consente alla commissione esaminatrice di valutare la capacità di inquadrare gli argomenti dal punto di vista della conoscenza delle fonti, supportata da una solida base storiografica, dimostrando pieno possesso del lessico disciplinare, capacità e prontezza di argomentazione, padronanza dei contenuti della disciplina. Nel corso dell’interrogazione sarà parimenti valutata la capacità di lettura e analisi delle fonti documentarie e la prontezza dello studente nel collegare contesti storico-istituzionali e casi di studio concreti.

 

Calendario appelli

Data Ora Luogo Tipologia Note
05/06/2019 09:00 GENOVA Orale Studio via Balbi, 2, 2° piano
05/06/2019 09:00 GENOVA Scritto Studio via Balbi, 2, 2° piano
19/06/2019 09:00 GENOVA Orale Studio via Balbi, 2, 2° piano
19/06/2019 09:00 GENOVA Scritto Studio via Balbi, 2, 2° piano
19/06/2019 09:00 GENOVA Scritto Studio via Balbi, 2, 2° piano
10/07/2019 09:00 GENOVA Orale Studio via Balbi, 2, 2° piano
10/07/2019 09:00 GENOVA Scritto Studio via Balbi, 2, 2° piano
11/09/2019 09:00 GENOVA Orale Studio via Balbi, 2, 2° piano
11/09/2019 09:00 GENOVA Scritto Studio via Balbi, 2, 2° piano