ANATOMIA PATOLOGICA I

ANATOMIA PATOLOGICA I

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iten
Codice
68480
ANNO ACCADEMICO
2018/2019
CFU
4 cfu al 2° anno di 9293 TECNICHE DI LABORATORIO BIOMEDICO (L/SNT3) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
MED/08
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (TECNICHE DI LABORATORIO BIOMEDICO)
periodo
2° Semestre
moduli
Questo insegnamento è un modulo di:
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Acquisire nozioni e metodologie di tecnica istologica e citologica su tessuti normali e patologiciI singoli blocchi didattici sono stati frazionati per tematiche con criterio di propedeuticità e di difficoltà tecnica crescente.A fronte di ogni problema tecnico,il docente dovrà far precedere o seguire concetti generali di istopatologia e di citopatologia,come pure dimostrazioni anatomo-patologiche macro e microscopiche finalizzate alla preparazione globale e culturalmente completa dello studente.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Definire il ruolo, le responsabilità e le specifiche operatività di un tecnico di anatomia patologica nel percorso diagnostico.

Quali argomenti generali è obiettivo del corso garantire la conoscenza degli aspetti macroscopici dei singoli organi ed apparati, delle lesioni infiammatorie, dei processi riparativi e dei tumori. Devono essere acquisite le conoscenze di base relativamente alla classificazione dei tumori ai concetti di stadiazione e gradazione.

Devono essere acquisite le conoscenze relativamente ai processi di infiammazione, reazione, riparazione dei tessuti.

Sotto il profilo tecnico l’obiettivo principale è quello di portare ad una conoscenza approfondita e ragionata delle basilari tecniche di allestimento dei preparati istologici e citologici, in particolare le caratteristiche e la tipologia della fissazione dei tessuti, le modalità di inclusione e taglio del materiale e le colorazioni di base e istochimiche di dettaglio.

Per la citologia diagnostica è obiettivo la conoscenza della morfologia della cellula in stati normali e patologici, le tipologie di materiale citologico e conseguentemente le tecniche di prelievo. Le basi per lo screening citologico nella definizione dei concetti di normalità, reattività ed atipia.

Modalità didattiche

Il programma viene svolto in  40 ore di lezione da due ore ciscuna per un totale di  4 cfu 

PROGRAMMA/CONTENUTO

 

Ambito culturale

Tema generale

Unità Didattica Elementare

Finalità

Livello Conoscenza

Tipo di Competenza

Abilità

Tipo di Attività Didattica

Anatomia Patologica

Introduzione generale al corso

Ruolo del tecnico nel laboratorio di isto-citopatologia:

attività e prestazioni specialistiche del tecnico differenziate nei laboratori di diagnostica e di ricerca. Il ruolo del tecnico per l’istologia umana normale e per l’istopatologia. Concetto di diagnosi istopatologica.

Responsabilità del tecnico, deontologia e formazione professionale qualificante.

 

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L

Anatomia Patologica

Registrazione e schedatura del materiale

Il riconoscimento del materiale. La verifica della corretta informazione clinica. Gestione di un sistema di schedatura e di codifica del materiale. I sistemi informatici di refertazione: l’immissione dei dati e le caratteristiche del materiale. La pianificazione delle operatività in base alle caratteristiche del materiale( decalcificazione, processazione rapida, fissazione particolare etc)

F

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L/T

Anatomia Patologica

Il materiale

Caratteristiche delle varie tipologie di materiale: biopsia a cielo aperto, biopsia endoscopica, biopsia stereotassica, biopsia laparoscopica, agobiopsia, escissione semplice, escissione allargata. Gli strumenti del prelievo e le modificazioni del materiale.

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L

Anatomia Patologica

L’osservazione anatomica

Riconoscimento delle caratteristiche anatomiche macroscopiche dei vari organi ed apparati.

C/F

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Anatomia Patologica

L’osservazione macroscopica

Aspetti macroscopici delle lesioni infiammatorie e dei processi riparativi e reattivi di esse: edema, congestione, ematoma, ulcera, ascesso, processo fibro aderenziale.

C

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L/T

Anatomia Patologica

L’osservazione macroscopica

Aspetti macroscopici dei tumori negli organi cavi e negli organi pieni. Aspetti macroscopici delle metastasi.

C

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L

Anatomia Patologica

Conservazione e fissazione del materiale

Definizione dei fissativi fisici e fissativi chimici. Fissativi primari e miscele. Fissativi coagulanti e non coagulanti. Caratteristiche principali dei fissativi più comuni e principi di fissazione di ognuno di essi.  Tempi di fissazione, problematiche della fissazione inadeguata. Fattori influenzanti la fissazione, per rallentamento o accelerazione. Difetti per scarsa fissazione o per fissazione eccessiva. Fissativi speciali per particolari tessuti o per particolari colorazioni. Applicazioni a principali organo o apparati escissi chirurgicamente.

C/F

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L/T

Anatomia Patologica

Classificazione generale dei tumori.

Concetti generali di stadiazione dei tumori.

Tumori epiteliali e tumori mesenchimali. Concetto di tumore sincrono, metacrono, di collisione e tumore misto. Le modalità di crescita dei tumori. Le modalità di metastatizzazione.

C

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L

Anatomia Patologica

Campionatura

La campionatura finalizzata alla stadiazione delle neoplasie. La campionatura random. Particolari tipologie di campionatura. La campionatura su materiale fissato o a fresco.

C

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L/T

Anatomia Patologica

Tecniche di inclusione in paraffina

 

Tempi tecnici di inclusione in paraffina. Inclusione a mano o automatizzata. La scelta dei tempi di inclusione in base alle caratteristiche del materiale (tipologia del prelievo) e del tessuto. L’inclusione rapida e l’inclusione lenta per macrosezioni. I possibili artefatti di orientamento.

C/F

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L/T

Anatomia Patologica

Tecniche di taglio

La sezione microtomica. Notizie sulla strumentazione e caratteristiche tecniche dei vari tipi di microtomi. Il taglio di tessuti particolari e di tessuti a densità mista. Le macrosezioni. Le sezioni seriate per particolari esigenze diagnostiche

(valutazione di sospetta microinvasione). Le sezioni periodiche per particolari esigenze diagnostiche

(linfonodo sentinella).

C/F

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L/T

Anatomia Patologica

 

Preparazioni citologiche per citologia esfoliativa

 

La fissazione del materiale.

Colorazioni per la citologia.

C/F

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L/T

Anatomia Patologica

Tipologie di materiale citologico

Definizioni di citologia esfoliativa, citologia dei versamenti, citologia abrasiva, citologia dei liquidi fisiologici, la citologia delle forme neoplastiche cistiche.

Il Pap test per la diagnostica e lo screening.

 

C/F

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L/T

Anatomia Patologica

 

Preparazioni citologiche di liquidi

 

La fissazione dei liquidi. Le tecniche di arricchimento. Le tecniche di preparazione degli strisci, dei cito centrifugati e delle inclusioni dei sedimenti.

C/F

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L/T

Anatomia Patologica

Diagnostica citologica generale

Criterio di benignità cellulare. La perdita di funzioni specializzate. Criteri di malignità cellulare. L’atipia citologica.

Definizione di riparazione cellulare. Definizione di proliferazione infiammatoria. Definizione di alterazioni cellulari reattive. Definizione di alterazioni atrofiche e distrofiche.

C

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L

Anatomia Patologica

Colorazioni istologiche di base

Le basi chimiche della colorazione di base all’Ematossilina-Eosina.

Le variabili nella scelta delle varie ematossiline e caratteristiche specifiche. Concetti di basofilia e acidofilia. Esemplificazioni di tessuti o cellule  ematossilinofile o eosinofile.

C/F

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L/T

Anatomia Patologica

Tecniche istochimiche di base

a) Metodiche di colorazione per le sostanze proteiche.

b) Metodiche di colorazione per le sostanze lipidiche.

c) Metodiche di colorazione per i glucidi.

d) Metodiche di colorazione per le sostanze inorganiche e per i pigmenti.

e) Colorazioni per il sistema nervoso centrale.

CF

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3

L/T

Anatomia Patologica

Colorazioni isto-morfologiche

Metodiche di colorazione per i tessuti trofo-meccanici:

a) fibre collagene,

b) fibre elastiche,

c) fibrinoide,

d) fibre reticolari.

Le colorazioni tricromiche e le misture.

C/F

2

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3

L/T

 

 

TESTI/BIBLIOGRAFIA

  • Cardillo M.R.. Nozioni di tecniche diagnostiche di Anatomia Patologica. Antonio Delfino Editore. Roma , 2009.
  • Scarpa A., Mombelo A., Zamò A.. Metodi e tecniche dell'Anatomia Patologica. Cap 1.4 in: Mariuzzi G.M.. Anatomia Patologica. Piccin. Padova 2006.
  • Uccini S., Ruco L., Vasquez E.. La diagnosi istologica. Cap. 3 in: Ruco L., Scarpa A.. Anatomia Patologica. Le basi. UTET, Torino,2007
  • Sapino A., Pacchioni D.. La citologia diagnostica. Cap. 4 in: Ruco L., Scarpa A.. Anatomia Patologica. Le basi. UTET, Torino,2007 Della Rocca C., Pilozzi E..
  • Della Rocca C., Pilozzi E..  I laboratori di Anatomia Patologica: l'organizzazione, le procedure, gli apparecchi. Cap 6 in : Ruco L., Scarpa A.. Anatomia Patologica. Le basi. UTET, Torino, 2007

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Previo appuntamento da richiedere tramite mail:  fiocca@unige.it

Ricevimento: Si riceve previo appuntamneto concordato mediante mail (luca.mastracci@unige.it) o telefono (0105555942).

Commissione d'esame

LUCA MASTRACCI

ROBERTO PIZZAFERRI

LAURA ZITO

MARIANGELA LANATA

FEDERICA GRILLO

SIMONETTA FERRANDO

ROBERTO FIOCCA

EZIO FULCHERI

LEZIONI

Modalità didattiche

Il programma viene svolto in  40 ore di lezione da due ore ciscuna per un totale di  4 cfu 

INIZIO LEZIONI

Marzo 2017

ESAMI

Modalità d'esame

Esame viene svolto come colloquio orale.

Sono state precedentemente predisposte 30 triplette di domande miste che riguardano temi tecnici di istologia, citologia e temi di carattere generale di isto- cito patologia. In pratica ogni settore del programma didattico è stato scorporato in domante e successivamente le domande sono state casualmente suddivise in triplette.

Ogni tripletta è stata ordinata con numerazione progressiva.

In corso di appello viene estratta una lettera alfabetica  che, posti i candidati in ordine alfabetico, segna l'inizio delle prove di esame.

Ogni candidato, al momento dell'esame riceve un foglio dattiloscritto con riportata una tripletta di domande; il primo candidato ad iniziare l'esame è colui la cui iniziale del cognome corrisponde alla lettera estratta.

Il candidato ha a disposizione 15 minuti per leggere le domande e prepararsi una scaletta di risposte. Allo scadere del tempo il candidato può decidere di ritirarsi ( se ha verificato di non essere sufficientemente preparato) o sostenere l'esame orale.

L'esame viene svolto separatamente da tre docenti ognuno dei quali interroga in merito ad una domanda della tripletta predisposta.

Al termine delle tre interrogazioni i docenti si consultano e definiscono il voto di media che il candidato può ovviamente accettare o rifiutare.

Modalità di accertamento

L'esame permetterà di verificare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti: capacità di applicare le conoscenze attraverso la descrizione della soluzione di un problema ed abilità di comunicazione, tramite esame orale, le competenze acquisite in base allo schema che è stato affiancato nel programma ad ogni tematica trattata.

Si tratta, per ogni argomento, di verificare, come da programma, il livello di conoscenza, il tipo di competenza richiesta e l' abilità necessaria per rapportarsi con la tematica specifica. In ultima analisi il candidato deve essere in grado di dimostrare il raggiungimento della finalità strategica in termini di conoscere, saper fare, saper essere.

Calendario appelli

Data Ora Luogo Tipologia Note
25/07/2019 08:30 GENOVA Orale
26/09/2019 08:30 GENOVA Orale