TEORIE DELLA PROGETTAZIONE DEL PAESAGGIO

TEORIE DELLA PROGETTAZIONE DEL PAESAGGIO

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iten
Codice
60992
ANNO ACCADEMICO
2018/2019
CFU
6 cfu al 1° anno di 9006 PROGETTAZIONE DELLE AREE VERDI E DEL PAESAGGIO (LM-3) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
ICAR/15
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (PROGETTAZIONE DELLE AREE VERDI E DEL PAESAGGIO)
periodo
1° Semestre
materiale didattico

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

L'obiettivo principale del corso consiste nel fornire agli studenti gli strumenti culturali, critici e metodologici per poter leggere, analizzare, comprendere e contestualizzare un progetto di paesaggio in relazione alle teorie della cultura contemporanea. I contenuti comprenderanno lo studio e l'analisi delle teorie di progettazione del paesaggio dall'inizio dell'età contemporanea (con alcuni approfondimenti specifici sugli aspetti scenici, percettivi e funzionali in contesto urbano e rurale tra XIX e XX secolo) fino all'analisi delle attuali teorie e approcci metodologici.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

L’obbiettivo principale del corso consiste nel fornire agli studenti gli strumenti culturali, critici e metodologici per poter leggere, analizzare, comprendere e contestualizzare un progetto di paesaggio in relazione alle teorie della cultura contemporanea.

Modalità didattiche

Il corso si compone di tre parti:
a) la storia dell’idea di paesaggio (con lezioni ex cathedra), a partire dall’invenzione petrarchesca del paesaggio contemplato, risalendo ai precedenti antichi e medievali e agli epigoni dell’arcadia rinascimentale, fino all’invenzione seicentesca del paesaggio trasformato con attenzione ai suoi esiti pittoreschi e alla sua influenza sulle pratiche contemporanee;
b) la lettura compositiva (attraverso il ridisegno in aula) di parchi e giardini, paesaggi e ville, come pratica necessaria alla ricostruzione di paradigmi del fare dalla lunga durata nel mestiere dell’architetto paesaggista;
c) la proposta di letture di alcuni classici del dibattito teorico intorno all’idea di paesaggio nella cultura e nell’architettura occidentali, con la presentazione di una genealogia di testi e la loro discussione in aula.
Ogni incontro prevede lo svolgimento di tre lezioni, dedicate ciascuna a una delle tre parti.
L’esame, consistente in un colloquio, verterà su ciascuno dei tre punti descritti tra i risultati di apprendimento attesi, con attenzione alle lezioni sulla storia dell’idea di paesaggio, con la proposta di una lettura a prima vista di un progetto e con l’esame di un testo a scelta da parte dello studente.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Da ormai quasi trent’anni il termine "paesaggio" è tornato ad affacciarsi prepotentemente nei discorsi degli architetti, dal quale pure era stato bandito nell’epoca del progressismo modernista. Il ritorno del paesaggio ha però assunto una pluralità di significati che hanno finito per svuotarlo di senso, rendendolo un concetto labile, utilizzabile in molti e diversi contesti.
Occorre ritracciare oggi la storia dell’idea di paesaggio nell’ambito dell’architettura per consentire, agli architetti del paesaggio, di riconoscere i confini e la tradizione del loro operare. Poiché soltanto a partire dalla conoscenza del pensiero e delle esperienze passate è possibile progettare i paesaggi del futuro e dell’innovazione.
Alla fine del corso, lo studente dovrà essere in grado:
1. di orientarsi nel dibattito contemporaneo sul rapporto tra architettura e paesaggio;
2. di leggere (anche graficamente) un progetto di architettura del paesaggio o di architettura nel paesaggio;
3. di collocare un testo teorico sul paesaggio nello statuto discorsivo dell’architettura

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Durante le lezioni verranno forniti alcuni scritti del docente e verrà consegnata la lista delle proposte di lettura a scelta.
Tuttavia, per quanto riguarda la prima parte si fa riferimento ai testi:
- 2009 ROGER, A., Breve trattato sul paesaggio, Sellerio, Palermo (ed. or. Paris 1997)
- 2009 JAKOB, M., Il paesaggio, il mulino, Bologna (ed.or. Lausanne 2008)
- 2013 (in corso di stampa) TRISCIUOGLIO M., L’architetto nel paesaggio. Per una storia dell’idea di paesaggio in architettura, Torino
Per quanto riguarda la seconda parte si fa riferimento ai testi:
- 2008 TRISCIUOGLIO M., Scatola di montaggio. L'architettura, gli elementi della composizione e le ragioni costruttive della forma, Carocci, Roma
- 2003 STEENBERGEN C., REH W., Architecture and Landscape: The Design Experiment of the Great European Gardens and Landscapes, Birkhäuser, Basel
Per quanto riguarda la terza parte si fa riferimento al testo:
- 2013 BAROSIO M.; TRISCIUOGLIO M. (eds.), I paesaggi culturali. Costruzione, valorizzazione, gestione, Egea Bocconi, Milan

DOCENTI E COMMISSIONI

Commissione d'esame

MARCO TRISCIUOGLIO (Presidente)

CARLO MARIO TOSCO

CAMILLA BARBERO

LEZIONI

Modalità didattiche

Il corso si compone di tre parti:
a) la storia dell’idea di paesaggio (con lezioni ex cathedra), a partire dall’invenzione petrarchesca del paesaggio contemplato, risalendo ai precedenti antichi e medievali e agli epigoni dell’arcadia rinascimentale, fino all’invenzione seicentesca del paesaggio trasformato con attenzione ai suoi esiti pittoreschi e alla sua influenza sulle pratiche contemporanee;
b) la lettura compositiva (attraverso il ridisegno in aula) di parchi e giardini, paesaggi e ville, come pratica necessaria alla ricostruzione di paradigmi del fare dalla lunga durata nel mestiere dell’architetto paesaggista;
c) la proposta di letture di alcuni classici del dibattito teorico intorno all’idea di paesaggio nella cultura e nell’architettura occidentali, con la presentazione di una genealogia di testi e la loro discussione in aula.
Ogni incontro prevede lo svolgimento di tre lezioni, dedicate ciascuna a una delle tre parti.
L’esame, consistente in un colloquio, verterà su ciascuno dei tre punti descritti tra i risultati di apprendimento attesi, con attenzione alle lezioni sulla storia dell’idea di paesaggio, con la proposta di una lettura a prima vista di un progetto e con l’esame di un testo a scelta da parte dello studente.

ESAMI

Modalità d'esame

Orale