LABORATORIO DI URBANISTICA

LABORATORIO DI URBANISTICA

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iten
Codice
61024
ANNO ACCADEMICO
2018/2019
CFU
10 cfu al 3° anno di 8694 SCIENZE DELL'ARCHITETTURA (L-17) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
ICAR/21
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (SCIENZE DELL'ARCHITETTURA )
periodo
2° Semestre
frazionamenti
Questo insegnamento è diviso in 2 frazioni: A, B. Questa pagina si riferisce alla frazione B
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Il corso è finalizzato a fornire conoscenze e competenze in merito agli strumenti mediante i quali avvengono le trasformazioni della città, del territorio, dell’ambiente e del paesaggio, in relazione al mutare dei caratteri e delle esigenze della società e del quadro culturale e legislativo.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Il percorso formativo, da sviluppare attraverso una sperimentazione progettuale, mira a promuovere la capacità di riconoscere e governare le problematiche della trasformazione della città e del territorio, per poter delineare un riassetto insediativo indirizzato alla rivalutazione della qualità architettonica e ambientale. Sono obiettivi formativi qualificanti: l’acquisizione di tecniche di analisi per la valutazione delle condizioni insediative; l’acquisizione di strumenti e metodologie di intervento per la definizione e la verifica del progetto; la capacità di collocare il progetto nel quadro della pianificazione e della normativa urbanistica; la capacità di individuare gli opportuni riferimenti e culturali, attraverso l’approfondimento di significative esperienze sviluppate in ambito nazionale e internazionale.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Il corso è finalizzato a fornire conoscenze e competenze in merito agli strumenti mediante i quali avvengono le trasformazioni della città, del territorio, dell’ambiente e del paesaggio, in relazione al mutare dei caratteri e delle esigenze della società e del quadro culturale e legislativo.

Modalità didattiche

Il corso si strutturerà in lezioni ed esercitazioni guidate. La prima parte del corso è dedicata alla presentazione del quadro culturale e metodologico di riferimento. Nella seconda parte saranno presentati gli strumenti e le tecniche di interpretazione dei caratteri fisici della realtà contemporanea. La parte finale del corso è destinata all’illustrazione dei metodi per la costruzione del progetto che sarà sviluppato da gruppi di massimo tre studenti.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Sul limitare del XXI secolo un evento ha segnato un cambio nella prospettiva storica di costruzione del reale: ha raccolto e portato a dimensione globale, trasformato in sentimento comune e condiviso, volgarizzato quella che, pur affondando nelle trasformazioni del secolo precedente e nelle stratificazioni teoriche che in questa direzione procedevano da diversi ambiti e settori culturali, era fino ad allora una semplice decodificazione. L’11/9 segna la fine della certezza. Certo non come entità causale, se non nel breve periodo in cui in questa forma veniva e tuttora da più parti viene fortemente e forzatamente presentato, ma convenzionalmente è possibile segnarlo come simbolo di un mutato atteggiamento. Non è cioè a causa di che è possibile motivare un diverso passo usato o necessario nel procedere del divenire: né a causa dell’evento in sé, né delle circostanze né delle conseguenze che lo accompagnano e seguono. È comunque tranquillamente affermabile che da quel momento in poi è possibile ravvisare ad ogni livello dell’umana cultura e in ogni luogo della presenza umana i sintomi di una accresciuta emersione del dubbio; o, detto altrimenti, da quel momento in poi i concetti di verità e di programmabilità, di distinzione e conoscibilità, che fino ad allora declinavano la realtà attorno ad una possibile precisazione del suo stato esistente e della sua evoluzione, svaniscono i propri confini. Al di là del conseguente disordinamento delle regole che ha prodotto, dello Stato di eccezione che da allora prosegue, ciò che qui interessa è che da quella data è possibile ravvisare un diverso ‘modo individuale’ nello stare al mondo o nel porsi di fronte ad esso. Da quel momento in poi la fine della certezza, e dunque la fine dell’univocità di dati sui quali fondare ogni possibile concatenamento certo di successioni, diviene una esperienza quotidianamente vissuta a scala planetaria, anche se non universalmente partecipata come problematica.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

La bibliografia sarà fornita progressivamente durante le lezioni.

Si consiglia comunque la lettura preliminare dei seguenti testi:

Giorgio Agamben, Stato di eccezione, Bollati Boringhieri, Torino 2003;

Jean-Luc Nancy, L’esperienza della libertà, Einaudi, Torino 2000;

Jean-Luc Nancy, Il pensiero sottratto, Bollati Boringhieri, Torino 2003;

Emanuele Severino, Legge e caso, Adelphi, Milano 1979;

Marc Augé, Rovine e macerie. Il senso del tempo, Bollati Boringhieri, Torino 2004;

Gianfranco Dioguardi, I sistemi organizzativi, Bruno Mondadori, Milano 2005;

Michel Foucault, Le parole e le cose. Un’archeologia delle scienze umane, BUR, Milano 1998;

Umberto Eco, Interpretazione e sovrainterpretazione, Bompiani, Milano 1995;

Yve-Alain Bois, Rosalind Krauss, L’informe, Bruno Mondadori, Milano 2003;

Michel De Certeau, L’invenzione del quotidiano, Edizioni Lavoro, Roma 2001;

Silvano Petrosino, Babele. Architettura, filosofia e linguaggio di un delirio, il melangolo, Genova 2003;

Hal Foster, Il ritorno del reale. L’avanguardia alla fine del Novecento, Postmedia, Milano 2006;

Mario Perniola, L’arte e la sua ombra, Einaudi, Torino 2000;

Franco Rella, Confini. La visibilità del mondo e l’enigma dell’autorappresenta- zione, Edizioni Pendragon, Bologna 1996;

Pierre Klossowski, Nietzsche, il politeismo e la parodia, SE, Milano 1999.

DOCENTI E COMMISSIONI

Commissione d'esame

VINCENZO ARIU (Presidente)

GIAMPIERO LOMBARDINI

ROBERTO BOBBIO

SILVIA CAPURRO

LEZIONI

Modalità didattiche

Il corso si strutturerà in lezioni ed esercitazioni guidate. La prima parte del corso è dedicata alla presentazione del quadro culturale e metodologico di riferimento. Nella seconda parte saranno presentati gli strumenti e le tecniche di interpretazione dei caratteri fisici della realtà contemporanea. La parte finale del corso è destinata all’illustrazione dei metodi per la costruzione del progetto che sarà sviluppato da gruppi di massimo tre studenti.

ESAMI

Modalità d'esame

Orale, discutendo gli elaborati prodotti durante il corso.

Modalità di accertamento

Verifiche intermedie degli elaborati da produrre per l'esame.