FONDAMENTI DI RESTAURO DELL'ARCHITETTURA

FONDAMENTI DI RESTAURO DELL'ARCHITETTURA

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iten
Codice
56438
ANNO ACCADEMICO
2018/2019
CFU
6 cfu al 3° anno di 8694 SCIENZE DELL'ARCHITETTURA (L-17) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
ICAR/19
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (SCIENZE DELL'ARCHITETTURA )
periodo
1° Semestre
frazionamenti
Questo insegnamento è diviso in 2 frazioni: A, B. Questa pagina si riferisce alla frazione A
materiale didattico

PRESENTAZIONE

L'insegnamento introduce gli studenti alle discipline della conservazione e alle sue nuove frontiere nella civiltà contemporanea. Del restauro saranno indagati, in sintesi: i fondamenti teorici  e metodologici, di carattere storico, filosofico e scientifico; i metodi e le tecniche di analisi e diagnosi non distruttiva degli edifici esistenti; le basi  delle fasi di progettazione e d’intervento; i riferimenti normativi, nazionali e internazionali per la tutela del patrimonio culturale. 

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Il corso si propone di percorrere un itinerario intorno all'idea di conservazione che abbia come meta finale la riflessione sui temi della responsabilità, del rispetto, della identità, della sostenibilità. Si affronteranno temi che sono fondativi della cultura della conservazione ma che verranno declinati in senso molto più ampio perché i temi proposti non possono essere percepiti come prerogativa di una ristretta cerchia di cultori della materia ma vanno declinati in modo tale da legarsi strettamente alla riflessione che ognuno è tenuto a portare avanti nei riguardi della società in cui vive e che contribuirà con il proprio lavoro progettuale a modificare. La finalità del corso è volta all’approfondimento critico di alcune tematiche legate alla domanda “perché si conserva?”.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

L’insegnamento accompagna gli studenti verso l’acquisizione delle conoscenze e delle competenze di base delle discipline della conservazione e del restauro, stimolandone la comprensione e la rielaborazione critica, a supporto delle scelte progettuali.

Modalità didattiche

Le lezioni frontali saranno supoprtate da sussidi multimediali messi poi a disposizione delgi studenti su Aula-web. Durante il corso vi saranno poi momenti di discussione pubblica sui testi e i progetti presentati.

PROGRAMMA/CONTENUTO

L’insegnamento si articola intorno ai seguenti nuclei tematici:

  • la “questione delle origini” e della legittimità della disciplina del Restauro;
  • i rapporti con le architetture esistenti tra Rinascimento, Medioevo e Antichità classica;
  • i rapporti con i monumenti preesistenti, tra epoca barocca e Settecento;
  • la disciplina del restauro “modernamente inteso”, tra XVIII e XIX secolo, attraverso gli scritti e le opere dei principali protagonisti del dibattito culturale e della pratica progettuale (E. E. Viollet Le Duc, J. Ruskin, W. Morris, C. Boito, L. Beltrami, A. D’Andrade, A. Rubbiani, …)
  • scritti e opere dei protagonisti del restauro tra XIX e XX secolo ( A. Riegl, G. G. Dehio, M. Dvorjak, G. Giovannoni, R. Pane, R. Bonelli, C. Brandi, G. De Angelis D’Ossat…) e  gli sviluppi successivi del dibattito e della prassi progettuale (A. Bellini, G. Carbonara, M. Dezzi Bardeschi, P. Marconi,  P. Torsello…);
  • il presente, il Patrimonio culturale (Heritage) e le sfide della contemporaneità
  • i rapporti tra Restauro, Storia e Storiografia (le Storie possibili, generali e specifiche, delle idee e della cultura materiale, i concetti di tempo e di durata, di antico, moderno e contemporaneo);
  • i rapporti con le Arti espressive, il ruolo del soggetto e la questione della creatività;
  • i rapporti con la Filosofia e con  l’Estetica, con “il reale” e il “bello”;
  • i rapporti con la Scienza o le Scienze naturali, con la Tecnica e l’arte del costruire;
  • i concetti di Bene Culturale, di Patrimonio (architettonico, storico, culturale, materiale, immateriale, ecc.), di Heritage e di Legacy, di monumento, centro storico, città consolidata, paesaggio culturale ecc.;
  • le Istituzioni, nazionali e internazionali, preposte alla tutela del patrimonio culturale e i loro riferimenti concettuali e normativi;
  • ambiti, tempi e finalità dell’azione (progetto, processo, programmazione, gestione….);
  • metodi, forme e tecniche di analisi e diagnosi non distruttiva per lo studio degli edifici esistenti e i contributi dell’archeologia dell’architettura alla conservazione e al restauro
  • i rapporti con la progettazione architettonica, urbana e territoriale  e con le scienze sociali e economiche;
  • Dalle lezioni emergeranno parole e concetti che lo studente dovrà dimostrare di conoscere e correttamente utilizzare, rispettandone la natura storicamente determinata (autentico, originale, originario, verità-vero, verosimile, falso, identità, compiutezza, completezza, frammento, decoro, pulizia, leggibilità, stabilità, funzionalità, utilizzabilità, riutilizzabilità, reversibilità, compatibilità, …).

     

    È inoltre necessaria la conoscenza degli elementi fondamentali delle biografie degli autori citati, le loro principali opere scritte e gli esempi di restauri antichi e recenti ad essi riconducibili o illustrati nel corso

     

TESTI/BIBLIOGRAFIA

  • Carbonara G. (a cura di), Trattato di restauro architettonico Utet, Torino, 1996 (vol. 1, sez. A - pp. 3-66).
  • Aa. Vv., Che cos’è il restauro? Nove studiosi a confronto, Venezia, Marsilio, 2005.
  • Musso Stefano F., Itinerari bibliografici sulla tutela, in B. Pedretti, Il progetto del passato, Bruno Mondadori, Milano 1997, pp. 202-236
  • Musso Stefano F., Recupero e restauro degli edifici storici. Guida pratica al rilievo e alla diagnostica, III edizione, EPC, Roma, 2006 (Introduzione. pp. 23-40; Cap. 6 - Conoscere e riconoscere i materiali, pp. 173-180; Le ricadute e le interferenze, pp. 305-306; Come riconoscere i fenomeni di degrado della materia… pp. 403-410 e 411- 455; Le ricadute e le interferenze… pp. 517-519).

 

Per approfondimenti sulla storia del Restauro:

  • Musso Stefano F., La nascita del restauro. Storia, imitazione, stile, in Pigafetta G., Storia dell'architettura moderna. Imitazione e invenzione tra XV e XX secolo. Bollati Boringhieri, Torino 2007, vol. 2, p. 792-801
  • Musso Stefano, Questioni di storia e restauro. Dall'architettura alla città, Alinea, Firenze 1988 (I e II capitolo, quale riferimento generale ai temi teorici legati alla storia e alla storiografia)
  • Sette Maria Piera, Il restauro architettonico. Quadro storico, Utet, Torino, 2001 (si trova anche in Carbonara Giovanni (a c. di), Trattato di restauro architettonico, Utet, Torino 1996, vol. 1, pp. 111-291)
  • Torsello B. Paolo. Restauro architettonico. Padri, teorie, immagini. Franco Angeli, Milano 1984.

 

Per approfondimenti sull’analisi degli edifici e l’archeologia dell’architettura:

  • Boato Anna, L'archeologia in architettura. Misurazioni, stratigrafie, datazioni, restauro, Marsilio, Venezia, 2008
  • Musso Stefano F. (a c. di), Tecniche di Restauro-aggiornamento, UTET, Torino 2013
  • Torsello B. Paolo, La materia del restauro, Venezia, Marsilio, 1988 (prima parte)


Testi originali degli autori analizzati di cui è richiesta la lettura e la conoscenza diretta:

  • Boito Camillo, I restauri in architettura. Dialogo primo, in Boito Camillo, Questioni pratiche di Belle Arti, Milano, 1893, sta in M. A. Crippa (a cura di), Il nuovo e l’antico in architettura, antologia, Milano, Jaca Book 1989.
  • Bonelli Renato, voce Restauro - Restauro architettonico, in Enciclopedia Universale dell’Arte, vol. XI, col. 322 e sgg., Venezia-Roma 1963.
  • Brandi Cesare, voce Restauro, in Enciclopedia Universale dell’Arte, vol. XI, Venezia-Roma 1963. (o, ancor meglio, Brandi C., Teoria del restauro, Einaudi, Torino 1977, pp. 3-47 (ed. or. Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 1963)
  • Giovannoni Gustavo, voce Restauro, in Enciclopedia Italiana di Scienze Lettere e Arti, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana fondato da G. Treccani, 1936, vol. XXIX, pp. 127-130.
  • Riegl Alois, Der moderne Denkmalkultus. Sein Wesen und seine Entstehung, Wien-Leipzig, 1903, (trad. it. Il culto moderno dei monumenti. Il suo carattere e i suoi inizi, in Scarrocchia S. (a c. di), Alois Riegl: teoria e prassi della conservazione dei monumenti, Bologna, Accademia Albertina, Clueb, 1995, pp. 173-206).
  • John Ruskin, The nature of gothic, (VII° cap. di: The stones of Venice, London 1851-52) - Il testo è consultabile, in versione italiana nel volume: John Ruskin, Le pietre di Venezia, Rizzoli, Milano 1989; oppure nel volume: John Ruslin, La natura del gotico, Jaca Book, Milano 1992
  • John Ruskin, The seven lamps of architecture, London 1849 - Consultabile nella versione italiana pubblicata da Jaca Book o da Rizzoli (nella collana B.U.R.), è inoltre possibile ritrovare molti aforimi del testo nel volume: R. Di Stefano (a cura di), John Ruskin profeta dell’architettura moderna, ESI, Napoli 1982Viollet
  • Viollet Le Duc E.E., voce “Restauration” in: Dictionnaire raisonné de l’architecture française du XI au XVI siècle, Paris 1854-1868 - La voce può essere consultata, in versione italiana, nel volume: Crippa M. A. (a cura di), Viollet Le Duc: Architettura ragionata. Estratti dal dizionario, Jaca Book, Milano 1981

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Martedì, dalal ore 18,30 - Mercoledì e Giovedì, dopo le lezioni di Fondamenti di restauro, dalle ore 11,30 alle 13,30

Commissione d'esame

STEFANO FRANCESCO MUSSO (Presidente)

FRANCESCA SEGANTIN

LUCINA NAPOLEONE

CAMILLA REPETTI

LEZIONI

Modalità didattiche

Le lezioni frontali saranno supoprtate da sussidi multimediali messi poi a disposizione delgi studenti su Aula-web. Durante il corso vi saranno poi momenti di discussione pubblica sui testi e i progetti presentati.

INIZIO LEZIONI

4/10/2016

ESAMI

Modalità d'esame

L'esame finale prevede un colloquio che si svilupperà a partire da un argomento scelto dal candidato tra quelli compresi nel programma e trattati nel corso delle lezioni. Una domanda riguarderà, in ogni caso, uno dei testi originali degli autori citati nel programma e nel corso delle lezioni.

Modalità di accertamento

Colloquio orale.