LINGUISTICA

LINGUISTICA

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iten
Codice
84047
ANNO ACCADEMICO
2018/2019
CFU
9 cfu al 1° anno di 8741 TEORIE E TECNICHE DELLA MEDIAZIONE INTERLINGUISTICA (L-12) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
L-LIN/01
SEDE
GENOVA (TEORIE E TECNICHE DELLA MEDIAZIONE INTERLINGUISTICA )
periodo
Annuale
materiale didattico

PRESENTAZIONE

STRUTTURA E FUNZIONI COMUNICATIVE DELLA FRASE SEMPLICE

Il corso si propone di sviluppare la consapevolezza degli allievi relativamente a:

  • struttura degli eventi comunicativi, con particolare riferimento all'interazione tra espressioni linguistiche e dimensione indicale;
  • strutture grammaticali della frase semplice e del suo significato; strutture e contenuti lessicali;
  • raccordo tra lessici naturali e terminologie di specialità.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Obiettivo del corso è promuovere nello studente di lingue una matura consapevolezza della struttura e del funzionamento delle espressioni linguistiche e dei loro significati nella lingua materna e nelle lingue di studio. L'attenzione si concentrerà sulla grammatica della frase semplice, sulle strutture del lessico e sulle basi linguistiche della ricerca terminologica

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Lo scopo dell'insegnamento è promuovere nello studente una consapevolezza matura della struttura, delle funzioni e degli usi comunicativi della frase semplice. Per raggiungere questo obiettivo verranno introdotti:

- i concetti indispensabili a capire il funzionamento della comunicazione verbale, e in particolare i concetti semiotici che permettono di descriverla, con particolare riferimento ai segni linguistici, agli indici e alla loro interazione nel processo comunicativo

- i concetti indispensabili alla comprensione delle diverse funzioni  della frase semplice - l'ideazione del significato complesso, la sua messa in prospettiva e la modulazione della relazione interpersonale - e delle loro ricadute sulla struttura sintattica

- i concetti indispensabili per capire la struttura della frase semplice ai vari livelli: suono (fonetica e fonologia), classificazione e struttura delle parole (morfologia), descrizione della struttura della frase modello e delle modalità di costruzione del suo significato complesso (struttura sintattica, struttura semantica della frase e loro interazioni.

Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà essere:

- consapevole della struttura e del funzionamento dell'azione comunicativa, e in particolare della natura duplice dell'espressione linguistica: struttura complessa dotata di un significato complesso (frase modello) e indice di un messaggio (enunciato) al servizio del parlante e del destinatario

- consapevole delle funzioni multiple dell'espressione linguistica  e delle loro ricadute sulla struttura delle frasi modello e sulla struttura osservabile degli enunciati

- in grado di padroneggiare i termini e  i concetti principali della descrizione linguistica ai vari livelli (fonetica e fonologia, morfologia, sintassi, semantica)

- in grado di analizzare le principali strutture complesse (per esempio il predicato verbale) e processi (per esempio l'interpretazione del messaggio) studiati nel corso, e di costruire una personale presenzazione e discussione critica

 

PREREQUISITI

Il corso si propone di introdurre una materia nuova a partire dalle sue basi. Tuttavia, dato che parte del suo contenuto riesamina criticamente l'approccio grammaticale oggetto dei programmi scolastici, è auspicabile una certa familiarità con il suo apparato descrittivo

Modalità didattiche

La didattica è frontale, con una componente interattiva che stimolerà l'intervento attivo degli studenti nella messa a punto dei passaggi fondamentali dell'esposizione. Il modulo di fonetica e fonologia include una parte di esercitazioni

PROGRAMMA/CONTENUTO

LE REGOLE E LE SCELTE: STRUTTURE E FUNZIONI DELLA FRASE SEMPLICE

Introduzione: Le basi semiotiche della lingua e della comunicazione: espressioni e indici. Strutture grammaticali e occorrenze testuali; frase e enunciato.

Parte I: Grammatica delle regole.

I suoni della lingua: fonetica e fonologia

Il modulo si propone di addestrare al riconoscimento articolatorio dei foni, di impiego della relativa terminologia descrittiva e dei simboli dell'Alfabeto Fonetico Internazionale, con particolare riguardo alle principali variazioni allofoniche entro i singoli fonemi dell'italiano e di altre lingue insegnate nei nostri corsi

La struttura sintattica del nucleo della frase e il suo significato

La struttura essenziale della frase nucleare: sintagma nominale e sintagma verbale; soggetto e predicato.
Tipologia e struttura del sintagma nominale.
Tipologia e struttura del sintagma verbale: la valenza dei verbi predicativi e predicati non verbali.

Parte II: Grammatica delle opzioni nella frase semplice

Quando la grammatica non impone regole ma propone insiemi di opzioni, il protagonista diventa il parlante, con la sua capacità di compiere scelte consapevoli. Saranno esaminate in quest'ottica:
le strutture periferiche della frase semplice, e in particolare circostanziali, margini del predicato, modificatori del verbo. Le espansioni del sintagma nominale;
le strutture sintattiche finalizzate alla prospettiva comunicativa della frase, e in particolare frasi passive, dislocazioni, frasi scisse.

Parte III: Classi di parole e morfologia

La riflessione sulle classi di parole e sulla struttura interna delle parole variabili (flessione, composizione, derivazione) accompagna in realtà la descrizione sintattica, dalla quale è inseparabile. Tuttavia, alla fine del trattamento della sintassi e della semantica verrà presentato un bilancio

Parte IV: Dal lessico alla terminologia

Strutture lessicali e contenuti lessicali
Relazioni lessicali principali: sinonimia, opposizione polare e esclusiva, iperonimia e iponimia
Tipi di concetti e tipi di definizioni nel lessico naturale e nei lessici di specialità.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

PROGRAMMA D'ESAME

Modulo di Linguistica Generale:

M. Prandi, C. De Santis, Le regole e le scelte. Manuale di linguistica e di grammatica italiana, UTET, Torino, 2011: Premessa, Parti I, II, III, VII.

Modulo Dal lessico alla terminologia

«Lessico naturale e lessici di specialità», in C. Navarro (a cura di), Terminología, traducción y comunicación especializada. Homenaje a Amelia de Irazazábal, Actas del Congreso Internacional, 11 – 12 de octubre 2007 – Verona, Fiorini, Verona, 2008: 359-386.
Disponibile in Aulaweb.

Modulo di fonetica e fonologia:

Federico Albano Leoni; Pietro Maturi, Manuale di fonetica. Nuova edizione (Università / 375 Linguistica), Roma, Carocci, terza edizione 2002 (172 p. + CD, ISBN 88-430-2127-3,  19,50), segnatamente le pp. 31-83 (= secondo capitolo: Fonetica articolatoria e trascrizione fonetica).

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Dal 1 novembre:: Meroledì 10-11 Venerdì 10-12

Commissione d'esame

MICHELE PRANDI (Presidente)

GUIDO GIOVANNI BORGHI (Presidente)

FRANCESCA STRIK LIEVERS

CHIARA FEDRIANI

LEZIONI

Modalità didattiche

La didattica è frontale, con una componente interattiva che stimolerà l'intervento attivo degli studenti nella messa a punto dei passaggi fondamentali dell'esposizione. Il modulo di fonetica e fonologia include una parte di esercitazioni

INIZIO LEZIONI

Inizio lezioni: Mercoledì 3 ottobre, ore 13.15

Mercoledì 13 - 15, Aula Magna, Polo didattico di via delle Fontane

Venerdì 13 - 14, Aula Magna, Polo didattico di via delle Fontane

 

ESAMI

Modalità d'esame

L'esame avrà la forma di un colloquio orale articolato in tre parti.

In una prima parte, lo studente eseguirà la trascrizione fonetica di una parola italiana e descriverà i suoni principali nelle loro componenti

In una seconda parte, proporrà un argomento a sua scelta compreso nel programma. Lo scopo di questa parte è verificare in modo diretto la capacità dello studente di articolare ed esporre un argomento complesso in sequenza, e in modo indiretto la sua padronanza dei termini e dei concetti principali della disciplina.

In seguito, lo studente sarà interrogato su altri argomnenti del corso. Lo scopo di questa parte è verificare im modo diretto la sua comprensione di un argomento e la sua capacità di definire e usare i concetti fondamentali con sicurezza

Gli studenti non madrelingua che hanno seguito le scuole superiori in una lingua diversa dall'italiano proporranno due argomenti a scelta, tra i quali il docente sceglierà il tema di esame

Modalità di accertamento

La prova  lo scopo di verificare il raggiungimento di una conoscenza e di una consapevolezza adeguate, per l'italiano e per le lingue di studio, delle dinamiche della comunicazione, delle strutture fonologiche della lingua e delle loro basi fonetiche, della struttura sintattica della frase semplice e del suo significato, con particolare attenzione alle relazioni gerarchiche complesse che sottendono le rispettive strutture. Ognuna delle parti in cui si articola l'esame concorre a questo scopo.

Lo scopo della prima parte (trascrizione e descrizione fonetica) è verificare la capacità dello studente di identificare e descrivere i suoni linguistici, sia per la descrizione della lingua madre, sia in vista dell'apprendimento di lingue con sistemi fonologici diversi

Lo scopo ddella seconda parte (argomernto a scelta) è verificare in modo diretto la capacità dello studente di articolare e esporre un argomento complesso in sequenza, e in modo indiretto la sua padronanza dei termini e dei conetti principali della disciplina.

Lo scopo della terza parte (quesiti del docente) è verificare im modo diretto la sua comprensione di un argomento e capacità di definire e usare i conectti fondamentali con sicurezza

 

Calendario appelli

Data Ora Luogo Tipologia Note
04/09/2019 09:15 GENOVA Compitino SEDE: Seazione di Scienze del Linguaggio Via Balbi 4 Piano 3
04/09/2019 09:15 GENOVA Orale SEDE: Seazione di Scienze del Linguaggio Via Balbi 4 Piano 3
18/09/2019 09:15 GENOVA Compitino SEDE: Seazione di Scienze del Linguaggio Via Balbi 4 Piano 3
18/09/2019 09:15 GENOVA Orale SEDE: Seazione di Scienze del Linguaggio Via Balbi 4 Piano 3