PIANIFICAZIONE TERRITORIALE

PIANIFICAZIONE TERRITORIALE

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iten
Codice
56880
ANNO ACCADEMICO
2018/2019
CFU
5 cfu al 2° anno di 9914 INGEGNERIA EDILE - ARCHITETTURA (LM-4) GENOVA

5 CFU al 2° anno di 9263 INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE (LM-35) GENOVA

5 CFU al 2° anno di 9263 INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE (LM-23) GENOVA

SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
ICAR/20
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (INGEGNERIA EDILE - ARCHITETTURA )
periodo
2° Semestre
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Conoscenza ed applicazione dei diversi strumenti, della loro reciproca interazione, delle competenze istituzionali di riferimento e delle principali procedure. Loro applicazioni. Comprensione e interfaccia con esperienze di competenze diverse, ma afferenti di altri Corsi Universitari che con esperienze tecnico-professionali di Organismi Istituzionali competenti.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Il modulo intende esaminare l'articolato e complesso insieme degli strumenti urbanistici ordinari e di settore (Piani e Programmi) che disciplinano le modalità d'uso del territorio, ponendo in rilievo gli aspetti più emergenti in ordine alle concrete esigenze di prassi ordinaria e di concrete applicazioni ai casi reali.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Quale corso conclusivo della filiera Urbanistica esso è volto a favorire lo sbocco occupazionale qualificato degli allievi, attraverso una preparazione  collegata, quanto a temi trattati ed interscambi di informazione, con Enti  Istituzionali ed Organismi che operano su progetti di intervento nella Città Metropolitana di Genova. Con essi, con gli allievi che vorranno, sarà possibile dopo il corso proseguire il rapporto secondo diverse modalità di introduzione e collegamento.

Risultati di apprendimento

Presupposto di base è che l’allevo ha già una preparazione di base che, specie nelle materie anche storicamente caratterizzanti del percorso formativo, gli consentono di affrontare situazioni reali, cogliendone i diversi aspetti, in una logica di concreta fattibilità.

Caratterizzazioni e potenzialità che ben si collocano con i più recenti e forti sviluppi dell’urbanistica , proprio nell’ottica con cui questa è stata sempre affrontata nelle scuole di ingegneria. In particolare nel settore dei trasporti tale  disciplina  è diventata, di fatto, il connettivo delle scelte di riqualificazione e rivitalizzazione sociale ed economica del territorio. Alle scelte sulle infrastrutture, sulla tipologia dei mezzi di trasporto sulla sicurezza…con il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, Piano strategico sovraordinato divenuto obbligatorio a livello nazionale ed europeo) è stato connesso il raggiungimento dell’obbiettivo  “sostenibilità” in tutte le sue diverse accezioni.

L’accelerazione dei processi di sviluppo e della competitività (globalizzazione dell’economia) ha determinato assi prioritari di intervento delle politiche comunitarie e nazionali applicate al “territorio” nelle sue diverse accezioni e scale di intervento

Ne deriva l’esigenza di competenze, che sappiano individuare soluzioni tecnico-progettuali funzionali e sostenibili, seguendone le conseguenti realizzazioni.

Modalità didattiche

Lo svolgimento della prima parte del corso avviene con esposizione diretta. Nella seconda parte ad un inquadramento generale ex cathedra fanno seguito approfondimenti tematici guidati, riferiti a singoli  od a piccoli gruppi di allievi


 

PROGRAMMA/CONTENUTO

L’approccio metodologico porterà l’allievo a:

  1. Ricordare e meglio chiarire le conoscenze pregresse. Ciò anche attraverso elaborati e schematizzazioni riepilogative appositamente predisposte per gli allievi
  2. Comprendere il processo di  analisi e valutazione di prefattibilità di un intervento a scala urbana. Simulazione “mirata” su esperienze pregresse (esercitazioni, tesi, proposte..)-
  3. Applicazione di tale processo ad un caso reale in corso (collegamento con “esterno”)
  4. Approfondimenti valutativi su aspetti funzionali, socio economici ed ambientali – su previsioni e disposizioni normative- su vincoli e specificità locali- su procedure e fasi di realizzazione
  5. Elaborazione della “Proposta Conclusiva”

Essa costituisce il risultato finale atteso, che l’allievo sarà in grado di illustrare e discutere ; la tesi di fondo che egli ha maturato nel Corso e che lo pone come interlocutore credibile rispetto a chi già opera, sul tema trattato in Organismi istituzionalmente competenti.

Programma didattico

Si articola in due successive parti:

  1. Aggiornamento  ed approfondimento degli strumenti urbanistici vigenti di particolare attualità e rilievo e dei ruoli delle Istituzioni ai vari livelli di scala (finalità, contenuti e caratterizzazioni, normative di riferimento, casi esemplari di applicazione.

Vengono forniti schemisintetici, elaborazioni esplicative, estratti di documenti ufficiali, normative tecniche di riferimento. Una specifica attenzione e’ rivolta al settore della mobilità e traffico, ai vari livelli di scala, situazioni e tipologie di vettori (Intermodalità—mobilità dolce….)

Quale riferimento di base verrà assunta, in termini comparativi, la situazione vigentenell’area metropolitana di Genova

2  . Previa interlocuzione con esponenti di Organismi competenti, determinazione dei  temi progettuali che si intendono affrontare e della documentazione  di possibile reperimento. Conseguente sviluppo delle attività

 

TESTI/BIBLIOGRAFIA

- Pietro Ugolini. Rischio sismico tutela e valorizzazione del territorio e del centro storico, Collana Città e Territorio, FrancoAngeli, Milano, 2004

- Sergio Lagomarsino, Pietro Ugolini (a cura di). Atti del convegno nazionale Rischio sismico territorio e centri storici salvaguardia dei beni culturali ed ambientali ed azioni di prevenzione e mitigazione del rischio, Sanremo 2-3 Luglio 2004, Edizioni Franco Angeli, Milano, 2005

- Pietro Ugolini, Pianificazione territoriale, portualità e infrastrutture. il caso savonese, Collana Città e Territorio, Franco Angeli, Milano, 2006.

- Pietro Ugolini, Approccio alla sostenibilità nella governance del territorio. Franco Angeli Milano 2010

- Pietro Ugolini -  Antonio Schizzi (acura di) : Porti e regione logistica del nord ovest- Nuovi scenari per il Savonese e la Val bormida-Atti del  Convegno- Savona 20 maggio 2005-  ed Franco Angeli

- Riccardo Minciardi- Pietro Ugolini ( a cura di) :La messa in sicurezza del territorio da eventi calamitosi di tipo naturale – atti convegno- Lerici, 12 settembre 2005  - ed Alinea

- Giorgio Giallocosta-Simona G. Lanza-  Francesca Pirlone- Pietro Ugolini:

Patrimonio storico/architettonico e rischio idraulico –misure di prevenzione/mitigazione e possibili applicazioni al Centro Storico genovese.

Università degli studi di Genova – Genova university press- ottobre 2017

- P.Ugolini-F.Pirlone-I.Spadaro- S.Candia: Waterfront and sustenible mobility.The case of Genoa- in Transport Infrastructure and System-  AIIT- international congress on Transport - Rome10-12 April 2017 – CRC Press

- Felice Giuliani (a cura di)AIIT (centro studi)- L’utente debole nelle infrastrutture stradali. Ed. EGAF – marzo 2014

- Pasqualino Boschetto (a cura di) Il futuro della rete infrastrutturale europea nel Veneto – atti convegno ordine degli Ingegneri della Provincia di Padova-16/02 -2007

-Automobile Club d’Italia- Linee guida per la progettazione degli attraversamenti pedonali

- rivista Strade e Autostrade- costruzione e manutenzione di strade,autostrade,ponti, gallerie

- rivista european transport/Trasporti Europei- AIIT-ISSTIEE- ISSN 185-3997

http://www.istiee.org/te

PUMS – Esperienze in atto in città italiane

Ampia documentazione specifica sui temi trattati

 

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Su appuntamento telefonando al numero (+39) 010 353 2827 o inviando una e-mail a pietru@unige.it

LEZIONI

Modalità didattiche

Lo svolgimento della prima parte del corso avviene con esposizione diretta. Nella seconda parte ad un inquadramento generale ex cathedra fanno seguito approfondimenti tematici guidati, riferiti a singoli  od a piccoli gruppi di allievi


 

ESAMI

Modalità d'esame

Il corso prevede una prova di tipo orale.
L’esame consta sostanzialmente di due parti:
- la prima  consiste nella presentazione e successiva discussione dei risultati acquisiti sul tema analizzato

-nella seconda parte l’esposizione riguarda argomenti illustrati durante le lezioni

 

 

Modalità di accertamento

Il corso prevede una prova di tipo orale.
L’esame consta sostanzialmente di due parti:
- la prima  consiste nella presentazione e successiva discussione dei risultati acquisiti sul tema analizzato

- nella seconda parte l’esposizione riguarda argomenti illustrati durante le lezioni

ALTRE INFORMAZIONI

Docente : Prof. Pietro Ugolini

pietrou@unige.it / ugolini.pietro@gmail.com

Ricevimento studenti su appuntamento telefonando al numero 3204343452 o inviando una e-mail:

COMMISSIONE D’ESAME

Prof.Pietro Ugolini (Presidente)

Prof.Francesca Pirlone

Arch.Alessandro Braghieri

Ing Francesca Lasalandra

Il Corso intende fornire:

PREPARAZIONE  su temi e progetti di intervento di particolare attualità e interesse

INTRODUZIONE  presso Organismi istituzionalmente competenti

POSSIBILITA’ di conseguente successivo sviluppo di tali rapporti (vedi pagina aulaweb)