DIRITTO INTERNAZIONALE PROGREDITO

DIRITTO INTERNAZIONALE PROGREDITO

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iten
Codice
55597
ANNO ACCADEMICO
2018/2019
CFU
6 cfu al 3° anno di 7995 GIURISPRUDENZA (LMG/01) GENOVA

6 CFU al 5° anno di 7996 GIURISPRUDENZA (LMG/01) GENOVA

6 CFU al 3° anno di 8768 SCIENZE INTERNAZIONALI E DIPLOMATICHE (L-36) GENOVA

6 CFU al 2° anno di 8772 AMMINISTRAZIONE E POLITICHE PUBBLICHE (LM-63) GENOVA

6 CFU al 1° anno di 8772 AMMINISTRAZIONE E POLITICHE PUBBLICHE (LM-63) GENOVA

SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
IUS/13
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (GIURISPRUDENZA)
periodo
1° Semestre
materiale didattico

PRESENTAZIONE

L'insegnamento affronta, in termini di approfondimento specialistico, alcuni aspetti dell'incidenza (più o meno indiretta) del diritto internazionale e del diritto dell'Unione europea sulla disciplina dei rapporti di famiglia.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

L'insegnamento, incentrato in termini monografici sull'analisi di uno specifico ambito giuridico privatistico, mira ad introdurre agli studenti alla conoscenza ed all'interpretazione dei processi normativi sovranazionali dall'angolo visuale della loro incidenza, diretta o indiretta, sull'ordinamento interno.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

La frequenza e l'attiva partecipazione consentiranno allo studente di:
(i) individuare le fonti normative sovranazionali capaci di incidere sulla regolamentazione dei rapporti familiari;
(ii) comprendere in quale modo la disciplina "multilivello" di tali rapporti si riverberi sulle relazioni familiari, identificando il rapporto tra le norme tese ad incidere su di una medesima materia ed il corretto approccio alle eventuali antinomie;
(iii) capire quale ruolo rivesta, in tale contesto, la giurisprudenza della Corte di giustizia e della Corte europea dei diritti umani;
(iv) analizzare criticamente il materiale normativo e giurisprudenziale via via messo a disposizione, in particolare individuando le possibili ricadute applicative delle norme di fonte sovranazionale ed elaborando un giudizio autonomo sui percorsi argomentativi espressi nel contesto delle decisioni che saranno prese in considerazione (soprattutto decisioni nazionali di merito e di legittimità);
(v) valutare la compatibilità degli interventi normativi interni, de iure condito o de iure condendo, con gli obblighi derivanti dalla partecipazione agli ordinamenti internazionale e dell'Unione europea.

PREREQUISITI

Ai fini di una proficua frequenza dell'insegnamento, è vivamente consigliato agli studenti il previo superamento degli esami di Diritto internazionale e Diritto dell'Unione europea (I).

Modalità didattiche

Le lezioni frontali sono integrate dall'analisi di materiale normativo e giurisprudenziale, e vengono svolte con l’ausilio della documentazione messa a disposizione su AulaWeb.

PROGRAMMA/CONTENUTO

L'insegnamento, articolato in due parti da 18 ore ciascuna, rappresenta un approfondimento del programma svolto nell’ambito dei corsi di Diritto internazionale e di Diritto dell’Unione europea (I).

Più nel dettaglio, le tematiche affrontate sono:

Parte I: La famiglia nella prospettiva delle libertà e dei diritti fondamentali
Nell’ambito della parte sarà analizzata l’evoluzione della politica comunitaria e dell'Unione europea in materia di diritto di famiglia, prendendo in considerazione gli interventi “diretti” ed “indiretti” delle istituzioni nonché la giurisprudenza nazionale e della Corte di giustizia.
Questi, in particolare, gli argomenti trattati: (i) le tecniche e le basi giuridiche utilizzate dall’Unione europea per l’azione in materia di diritto di famiglia; (ii) la libertà di circolazione del cittadino comunitario ed extracomunitario con particolare riferimento al diritto al ricongiungimento familiare; (iii) i diritti fondamentali nella prospettiva della tutela della famiglia tra Unione europea e CEDU.

Parte II: La famiglia nel diritto internazionale privato e processuale
Nell’ambito della parte saranno trattati i profili inerenti il diritto internazionale privato e processuale della famiglia con riferimento tanto alla disciplina europea, quanto alla disciplina nazionale. In particolare verranno presi in considerazione i seguenti temi: (i) lo scioglimento del vincolo coniugale; (ii) la responsabilità genitoriale; (iii) le obbligazioni alimentari; (iv) i rapporti patrimoniali tra coniugi e le conseguenze patrimoniali delle unioni registrate.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

STUDENTI FREQUENTANTI

L'esame per gli studenti frequentanti verterà sul contenuto delle lezioni, da integrarsi con il materiale didattico (articoli di dottrina, strumenti normativi e giurisprudenza nazionale ed UE) messo a disposizione sul portale AulaWeb.

STUDENTI NON FREQUENTANTI

Parte I: I. Queirolo, L. Schiano di Pepe, Lezioni di diritto dell’Unione europea e relazioni familiari, Giappichelli, Torino, ult. ed., capitoli IV, V e VI.
Parte II: I. Queirolo, L. Schiano di Pepe, Lezioni di diritto dell’Unione europea e relazioni familiari, Giappichelli, Torino, ult. ed., capitoli VII, VIII e IX.

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Lunedì h. 11:00 - 12:00 presso il Dipartimento di Giurisprudenza (via Balbi 22, V piano) Mercoledì h. 11:00 - 12:00 presso il Dipartimento di Scienze politiche (Albergo dei Poveri, Torre Ovest, II piano livello Biblioteca)

Commissione d'esame

FRANCESCO PESCE (Presidente)

ILARIA QUEIROLO

PIETRO SANNA

PAOLO MICHIELI

FRANCESCA MAOLI

MARIA ELENA DE MAESTRI

STEFANO DOMINELLI

LAURA CARPANETO

LEZIONI

Modalità didattiche

Le lezioni frontali sono integrate dall'analisi di materiale normativo e giurisprudenziale, e vengono svolte con l’ausilio della documentazione messa a disposizione su AulaWeb.

INIZIO LEZIONI

I semestre dal 17 settembre al 7 dicembre 2018
II semestre dal 25 febbraio al 17 maggio 2019

ESAMI

Modalità d'esame

L’esame viene svolto in forma orale e consta, in linea di massima e fatta salva la necessità di eventuali ulteriori approfondimenti, di due domande sulla prima parte e due domande sulla seconda parte del programma.
Ai soli studenti che frequentano almeno i 2/3 delle lezioni è altresì data la possibilità di sostituire l’esame orale con due verifiche scritte svolte in itinere, rispettivamente al termine della prima parte ed a conclusione dell'insegnamento.

Modalità di accertamento

Il colloquio d'esame mira a verificare l'acquisizione, da parte del candidato, di nozioni approfondite relative all'incidenza (più o meno indiretta) del diritto internazionale e del diritto dell'Unione europea sulla disciplina dei rapporti di famiglia. Viene altresì verificata la padronanza della terminologia tecnica e la capacità di fornire riscontro a quesiti pratici relativi all'applicazione delle nozioni apprese.