PSICOLOGIA DELLE ORGANIZZAZIONI

PSICOLOGIA DELLE ORGANIZZAZIONI

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iten
Codice
83953
ANNO ACCADEMICO
2018/2019
CFU
6 cfu al 1° anno di 8711 SERVIZIO SOCIALE E POLITICHE SOCIALI (LM-87) GENOVA

6 CFU al 1° anno di 8772 AMMINISTRAZIONE E POLITICHE PUBBLICHE (LM-63) GENOVA

6 CFU al 2° anno di 8772 AMMINISTRAZIONE E POLITICHE PUBBLICHE (LM-63) GENOVA

SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
M-PSI/06
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (SERVIZIO SOCIALE E POLITICHE SOCIALI )
periodo
1° Semestre
materiale didattico

PRESENTAZIONE

La materia di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni, sebbene non ci sia un consenso assoluto su questa disciplina, ha ad oggetto lo studio la storia, i modelli, i costrutti, i metodi e le teorie applicative specifiche alla selezione, valutazione e motivazione del personale; esamina il modo in cui l’organizzazione influenza i pensieri, i sentimenti ed i comportamenti dei dipendenti attraverso il comportamento reale, immaginato o esplicito degli altri che vi fanno parte.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Lo scopo principale dell’insegnamento è che gli studenti acquisiscano conoscenze approfondite di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni non meno che strumenti conoscitivi-interpretativi e metodi di studio per poter autonomamente individuare, comprendere ed applicare le principali metodologie con le quali s’indagano e si modificano le Organizzazioni e lo svolgimento dei rapporti di lavoro individuali e collettivi.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

In particolare, l’insegnamento si propone, di fornire agli studenti nozioni di base nel campo del comportamento organizzativo conseguendo conoscenze su aspetti comportamentali in contesto organizzativo attraverso lo studio sistematico dei processi individuali, di gruppo e, appunto organizzativi, allo scopo di accrescere l’efficacia ed il benessere individuale e collettivo

Sarà fatto specifico riferimento ai seguenti argomenti:

  • Capitale sociale
  • Nuove povertà
  • Dinamiche di gruppo
  • Motivazione
  • Autoefficacia
  • Leadership organizzative
  • Gestione dei conflitti
  • Negoziazione
  • Interventi per il cambiamento

Lo studio individuale, la frequenza e la partecipazione alle attività formative proposte consentiranno allo studente di:

  • Comprendere e ricordare i principali costrutti che interessano oggi ricerche e campi applicativi in psicologia del lavoro e delle organizzazioni nonché la loro ricaduta a livello individuale e collettivo;
  • Identificare culture e comprendere criticità dell’organizzazione nonché formulare ipotesi di gestione e/o cambiamento secondo metodi e tecniche specifiche
  • Comprendere  dinamiche dei gruppi ed essere consapevoli del significato e della rilevanza dei pensieri, dei sentimenti e dei comportamenti individuali e di gruppo all’interno del luogo di lavoro;
  • Comprendere e distinguere le principali euristiche ed i bias decisionali;
  • Identificare ed applicare modelli e stili diversi di leadership;
  • Comprendere e distinguere motivazioni individuali, collettive ed aziendali;
  • Individuare, comprendere le principali dinamiche di gruppo ed applicare ipotesi appropriate di stili alternativi di gestione del conflitto;
  • Comprendere e valutare criticamente, con autonomia di giudizio,  processi di selezione e valutazione del personale e l’efficacia di gruppi di lavoro;
  • Leggere ed esaminare criticamente, con autonomia di giudizio, articoli scientifici nella  materia della Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni;
  • Esprimersi in linguaggio tecnico psicologico appropriato.

Modalità didattiche

L’insegnamento si compone di lezioni frontali, per un totale di 36 ore (pari a 6 CFU), nel corso delle quali verranno presentate ed analizzate le principali nozioni teoriche di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni ma verranno anche proposti e discussi esempi e casi pratici.

Settimanalmente verranno allegate in Aulaweb  slides e documenti di particolare rilevanza sulla base dei quali avviare approfondimenti specifici e confronto collettivo.

Gli studenti interessati potranno inoltre proporre e presentare alla classe quesiti specifici o altre questioni oggetto di approfondimento individuale.

Occasionalmente potranno essere invitati a svolgere una lezione su temi di particolare interesse e attualità studiosi ed esperti della materia o professionisti anche al fine di consentire agli studenti di acquisire maggiore consapevolezza della dimensione concreta e applicativa della materia.

PROGRAMMA/CONTENUTO

La Psicologia in generale, ma in particolare la Psicologia del lavoro e delle Organizzazioni, ha influito sulla cultura e sullo stile di vita delle nostre società, ma, strada facendo, ha rischiato e rischia, di rispondere agli interessi ed alle domande dei gruppi dominanti e non a quelli delle masse popolari; come se, la Psicologia, fosse più preparata a rispondere alle esigenze di discriminazione classista che ai bisogni di cooperazione,  a cercare l’efficienza produttiva del lavoratore piuttosto che la giustizia nei rapporti professionali, a stimolare il consumo di lusso piuttosto che la sobrietà solidale tra tutti i settori sociali. La sfida si costituisce nell’orientarsi a occuparsi prioritariamente o preferenzialmente, dei problemi delle masse popolari, delle speranze e dei sogni di quei vasti settori della popolazione che continuano a dibattersi tra i prosaici bisogni di soddisfazione delle proprie necessità materiali più elementari. D’altro canto, ciò che ciascuno percepisce come sfide nella sua esistenza dipende dalla sua collocazione nel tessuto sociale, dalle sue conoscenze e abilità e, certamente, dalle sue scelte assiologiche.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

L’eventuali slides utilizzate saranno disponibili sulla piattaforma di Aulaweb.

Libri di testo per gli studenti frequentanti (almeno l’80% delle presenze rilevate ovvero non più di 4 assenze): R. Kreitner, A. Kinicki, Comportamento organizzativo. Seconda edizione, Maggioli Editore, 2015.

Indicazione esatta delle pagine e degli argomenti: Parte I cap. 1 e cap. 2 da p. 3 a p. 46; cap. 4 da p. 72 a p. 96; Parte II cap. 5 da p. 99 a p. 114; cap. 8 da p. 161 a p. 186; Parte III capp. 10 e 11 da p. 215 a p. 264; cap. 13 da p. 293 a p. 313; Parte IV capp. 16 e 17 da p. 373 a 426

Libri di testo a cui fare riferimento specie per gli studenti non frequentanti:

R. Kreitner, A. Kinicki, Comportamento organizzativo. Seconda edizione, Maggioli Editore, 2015. (non frequentati l’intero testo)

I. Martin-Barò, Psicologia della liberazione, Bordeaux, 2018-06-13

Don Winslow, Il potere del cane, Einaudi, 2014

M. Ashleigh, A. Mansi, Psicologia del lavoro e delle Organizzazioni, Pearson, 2014

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Venerdì dalle 8,30 alle 10 Per quanto riguarda l'individuazione dell'aula verrà comunicata successivamente a seguito dell'assegnazione degli spazi da parte dell'Ateneo attraverso il nuovo sistema gestionale. Prof.ssa Luigina Mariani 3381472034; luigina.mariani@libero.it

Commissione d'esame

LUIGINA MARIANI (Presidente)

NADIA RANIA

LEZIONI

Modalità didattiche

L’insegnamento si compone di lezioni frontali, per un totale di 36 ore (pari a 6 CFU), nel corso delle quali verranno presentate ed analizzate le principali nozioni teoriche di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni ma verranno anche proposti e discussi esempi e casi pratici.

Settimanalmente verranno allegate in Aulaweb  slides e documenti di particolare rilevanza sulla base dei quali avviare approfondimenti specifici e confronto collettivo.

Gli studenti interessati potranno inoltre proporre e presentare alla classe quesiti specifici o altre questioni oggetto di approfondimento individuale.

Occasionalmente potranno essere invitati a svolgere una lezione su temi di particolare interesse e attualità studiosi ed esperti della materia o professionisti anche al fine di consentire agli studenti di acquisire maggiore consapevolezza della dimensione concreta e applicativa della materia.

INIZIO LEZIONI

I semestre dal 17 settembre al 7 dicembre 2018
II semestre dal 25 febbraio al 17 maggio 2019

ESAMI

Modalità d'esame

L’esame si svolge in forma orale e si articola normalmente in tre/quattro quesiti aperti che si compongono di una parte teorica e di una parte di carattere più pratico. In particolare, allo studente può venire richiesto di provare a ragionare su alcuni casi pratici.

Modalità di accertamento

L’esame mira a verificare l’effettiva conoscenza e acquisizione da parte delle studente delle nozioni teoriche di base come pure la sua capacità di individuare ed applicare tecniche e metodi di riferimento a specifici casi concreti.

Attraverso quesiti di carattere teorico generale e la proposta di casi e problemi di carattere pratico – che per gli studenti frequentanti traggono sempre spunto dall’attività didattica svolta in classe –  si verificherà se lo studente è in grado di:

  • individuare e definire i concetti psicologici utilizzando un linguaggio tecnico appropriato;
  • individuare, distinguere  e conoscere le principali dinamiche che caratterizzano i gruppi di lavoro;
  • individuare, distinguere, conoscere culture organizzative diverse, diverse forme di leadership, loro criticità e formulare ipotesi di gestione e/o cambiamento;
  • comprendere e interpretare, con spirito critico e autonomia di giudizio testi ed articoli scientifici discussi in classe;
  • individuare autonomamente ed applicare, anche a partire da casi pratici ed esempi, le fattispecie di riferimento e i relativi effetti.

Calendario appelli

Data Ora Luogo Tipologia Note
03/09/2019 09:00 GENOVA Scritto + Orale
13/09/2019 09:00 GENOVA Orale ore 9 aula 10 albergo dei poveri
17/09/2019 09:00 GENOVA Scritto + Orale