SOCIOLOGIA GIURIDICA E DELLA DEVIANZA

SOCIOLOGIA GIURIDICA E DELLA DEVIANZA

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iten
Codice
86942
ANNO ACCADEMICO
2018/2019
CFU
6 cfu al 2° anno di 8711 SERVIZIO SOCIALE E POLITICHE SOCIALI (LM-87) GENOVA

6 CFU al 5° anno di 7995 GIURISPRUDENZA (LMG/01) GENOVA

6 CFU al 3° anno di 7995 GIURISPRUDENZA (LMG/01) GENOVA

6 CFU al 4° anno di 7995 GIURISPRUDENZA (LMG/01) GENOVA

6 CFU al 5° anno di 7996 GIURISPRUDENZA (LMG/01) GENOVA

SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
SPS/12
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (SERVIZIO SOCIALE E POLITICHE SOCIALI )
periodo
2° Semestre
materiale didattico

PRESENTAZIONE

L’insegnamento si propone di offrire una panoramica delle principali teorie sociologiche della devianza e della criminalità, grazie anche al supporto di esempi concreti con riguardo alle professioni legali e sociali direttamente coinvolte nei meccanismi di definizione e governo degli “anormali”.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Principale obiettivo del corso è quello di offrire conoscenze e strumenti interpretativi per orientarsi in maniera critica rispetto ai principali paradigmi di descrizione sociologica della devianza e della criminalità, così come con riferimento ai dispositivi di controllo sociale e di emarginazione degli individui.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

In particolare, l'insegnamento si propone di:

- ricostruire le principali teorie della devianza e della criminalità;

- indagare i meccanismi di controllo sociale e di emarginazione degli individui.

Al termine dell'insegnamento, le/gli studentesse/studenti acquisiranno adeguate conoscenze e strumenti interpretativi per analizzare criticamente i fenomeni devianti e di esclusione sociale e per approntare ricerche empiriche in questo campo.

Modalità didattiche

- Lezioni frontali

- Esercitazioni/attività a piccoli gruppi

- Dibattiti sui temi trattati, a partire dall’analisi di casi concreti.

 

 

 

PROGRAMMA/CONTENUTO

Teorie della devianza e della criminalità: uno sguardo d’insieme - Devianza, diritto, capitalismo: Marx e Weber - Le origini della sociologia criminale: la statistica morale e la criminologia positivistica - Le prospettive funzionalistiche e i suoi sviluppi specie in relazione alla devianza giovanile; le critiche al funzionalismo - La criminologia americana: la scuola sociologica di Chicago, l’interazionismo simbolico, l’etnometodologia, la prospettiva dell’etichettamento - La criminologia europea: la criminologia inglese, francese e la criminologia critica italiana - Prospettive di genere.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Studentesse e studenti frequentanti:

  1. Gli appunti presi a lezione.

  2. materiali di lettura distribuiti, indicati durante il corso e pubblicati su aulaweb.

  3. Un saggio a scelta della rivista online AG-About gender, Rivista internazionale di studi di genere (scaricabile gratuitamente, previa registrazione obbligatoria, al link https://riviste.unige.it/aboutgender/).

Studentesse e studenti NON frequentanti:

  1. C. Rinaldi, P. Saitta, a cura di, Devianze e crimine. Antologia ragionata di teorie classiche e contemporanee, PM edizioni, 2017: solo le pagg. 17-360 e 397-442.

  2. L'editoriale e un saggio a scelta della rivista online AG-About Gender, Rivista internazionale di studi di genere (scaricabile gratuitamente, previa registrazione obbligatoria, al link https://riviste.unige.it/aboutgender/.

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Alla fine di ogni lezione e su appuntamento via email (laura.scudieri@unige.it)

Commissione d'esame

LAURA SCUDIERI (Presidente)

REALINO MARRA

ISABEL FANLO CORTES

LEZIONI

Modalità didattiche

- Lezioni frontali

- Esercitazioni/attività a piccoli gruppi

- Dibattiti sui temi trattati, a partire dall’analisi di casi concreti.

 

 

 

INIZIO LEZIONI

Le lezioni inizieranno giovedì 7 marzo

ESAMI

Modalità d'esame

L’esame si svolgerà in forma orale. 

Modalità di accertamento

Le esercitazioni, le attività a piccoli gruppi, le discussioni tematiche proposte e infine il colloquio orale permetteranno saranno finalizzate a valutare l’apprendimento e la capacità di rielaborazione dei contenuti da parte delle/dei candidate/i, nonché le loro capacità di ragionamento critico e la qualità dell’esposizione orale.