TIROCINIO PROFESSIONALE III

TIROCINIO PROFESSIONALE III

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Codice
55841
ANNO ACCADEMICO
2018/2019
CFU
8 cfu al 3° anno di 8710 SERVIZIO SOCIALE (L-39) GENOVA
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (SERVIZIO SOCIALE )
periodo
1° Semestre
frazionamenti
Questo insegnamento è diviso in 2 frazioni: A, B. Questa pagina si riferisce alla frazione A
propedeuticita
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Il tirocinio professionale di terzo anno è un'attività obbligatoria in continuità con l'attività formativa dell'anno precedente nella sede di tirocinio individuata nel secondo anno di tirocinio. Il Laboratorio di Tirocinio permette allo studente di approfondire la conoscenza della Metodologia Professionale dell'assistente sociale applicata a contesti operativi, sviluppando la capacità di saper trasportare i contenuti teorici appresi, nella prassi operativa in un processo dinamico e circolare.

 

 

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Gli obiettivi da perseguire si riferiscono all' acquisizione di capacità per attivare processi di aiuto, identificare e utilizzare categorie concettuali nel rispetto della deontologia professionale e operare all'interno di sistemi organizzati di risorse.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Il corso è finalizzato a stimolare la riflessione e rielaborazione dell'esprienza di tirocinio e a dare indicazioni metodologiche e strumenti utili per un efficace apprendimento dalla pratica. Gli obiettivi sono:

- fornire indicazioni metodologiche;

- rielaborare l'esperienza nel gruppo;

- favorire lo sviluppo da parte degli studenti di un'autoriflessività critica;

- sperimentare alcuni aspetti del processo di aiuto arraverso esercitazioni e simulate in aula nel contesto di gruppo e singolarmente .

L'attività didatica fornisce agli studenti indicazione teoriche e operative per perseguire gli obiettivi di terzo anno rispetto alla presa in carico, al processo d'aiuto, alle norme deontologiche e all'utilizzo degli strumenti propri della professione. Particolare atttenzione viene dedicata alla capacità di saper documentare le conoscenze acquisite, le azioni sperimentate, attraverso report, verbali delle riunioni, registrazione di colloqui, redazione di relazioni prefessionali. Tale attività risulta fondamentale per l'esercizio alla scrittura professionale e come monento di crescita professionale e di rielaborazione e riflessione dell'esprienza sul campo.

Gli obiettivi del corso riguardano anche l'approfondimento delle fasi metodologiche del processo d'aiuto; la conoscenza dei mandati che orientano l'azione dell'assistente sociale; il colloquio di servizio sociale; il lavoro di rete.

 

PREREQUISITI

Le conoscenze e le abilità di base che gli studenti dovrebbero aver acquisito per affontare i contenuti dell'insegnamento dell'ultimo anno sono:

- la conoscenza delle realtà organizzative dei servizi sociali afferenti al terriotrio;

- la conoscenza dei bisogni;

- la conoscenza della normativa riguardante i servizi sociali e i mandati istituzionali dei vari Enti.

Modalità didattiche

Le modalità didattiche utilizzate prevedono sia lezioni frontali sia l'utilizzo di una didattica attiva che comporta esercitazioni in  piccoli gruppi, attività di laboratorio dell'esperienza sul campo, esercitazioni pratiche e scritte su situazioni problema, roll-play. Agli studenti si richiede sempre la partecipazione e il coinvolgimento nelle attività didattiche anche attraverso l'utilizzo di documentazione inerente il tirocinio.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Il tirocinio professionale di terzo anno è attività obbligatoria e rappresenta la continuità formativa nel contesto precedentemente  individuato come sede di tirocinio. In particolare vengono ripresi i contenuti professionali del secondo anno e sperimentata la metodologia professionale che interessa l'assistente sociale di primo livello.  E’ di norma modulato nei due semestri e lo studente è stimolato a proseguire le attività didattiche con l’ assistente sociale supervisore - tutor aziendale -, sviluppando e sperimentando gradualmente occasioni di piena autonomia di intervento.  Il percorso sarà supportato da momenti di riflessione e di rielaborazione dell’esperienza attraverso una metodologia di lavoro di gruppo. 
In particolare le aree di apprendimento riguarderanno:  
il processo di aiuto e la sperimentazione di strumenti e tecniche professionali con singoli, famiglie, gruppi; la deontologia professionale; osservazione e/o sperimentazione di progetti del servizio in cui lo studente è inserito, con particolare attenzione ai processi di attivazione delle reti formali e informali 
Sono previste connessioni con le materie professionali, l'attività di laboratorio ed esercitazioni pratiche e scritte nonché seminari interdisciplinari.

La frequenza del tirocinio e degli incontri in aula è obbligatoria

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Letture consigliate: 
- Dispensa di Tirocinio III (a cura di Marcella Valente e Mario Marini).
 
- Marra R.,  Savorani G., (a cura di), Il tirocinio e la supervisione nella formazione dell’assistente sociale, ECIG Universitas, Genova, 2010. 
- Raineri M.G., Il tirocinio di servizio sociale. Guida per una formazione riflessiva, Franco Angeli, Milano, 2003. 
- Motta C., Il tirocinio, apprendimento integrato sul campo, Rassegna di Servizio Sociale, EISS, n.2/2001. 
- Marini M., Tirocinio grande gioco. La relazione di supervisione al tirocinio riletta con il contributo dell’analisi transazionale e delle teorie rogersiane: nuove possibili interpretazioni, Rassegna di Servizio Sociale, EISS, n. 2/2004. 
- AA.VV.. Introduzione al tirocinio professionale, Università di Genova, Facoltà di Giurisprudenza, Diploma di Servizio Sociale, Genova 1998. 
- Kadushin A., Il colloquio nel Servizio Sociale, Astrolabio. Roma, 1980. 
- Castello I. – Del Vivo R., L’applicazione del Problem Solving nel Servizio Sociale,  ERSU, Genova, 2001

-  AA.VV. Dizionario di Servizio Sociale, Carocci Faber. Roma, 2005
Eventuale materiale di riferimento sarà indicato in aula.

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Ricevimento su appuntamento.

Commissione d'esame

MARIA LAURA ANNALORO (Presidente)

MARCELLA VALENTE

RUGGERO CAPRA

MARIO MARINI

LEZIONI

Modalità didattiche

Le modalità didattiche utilizzate prevedono sia lezioni frontali sia l'utilizzo di una didattica attiva che comporta esercitazioni in  piccoli gruppi, attività di laboratorio dell'esperienza sul campo, esercitazioni pratiche e scritte su situazioni problema, roll-play. Agli studenti si richiede sempre la partecipazione e il coinvolgimento nelle attività didattiche anche attraverso l'utilizzo di documentazione inerente il tirocinio.

INIZIO LEZIONI

I semestre dal 17 settembre al 7 dicembre 2018
II semestre dal 25 febbraio al 17 maggio 2019

ESAMI

Modalità d'esame

Viene richiesta agli studenti, per la discussione in sede di esame, la produzione di una relazione finale di sintesi ed elaborazione dell’ esperienza di tirocinio, arricchita da una scelta fra il materiale professionale prodotto.

Modalità di accertamento

Gli obiettivi di apprendimento raggiunti dallo studente saranno verificati nel report di tirocinio che dovrà essere elaborato secondo lo schema prassi-toeria-prassi. Ovvero, sarà valutata la capacità dello studente di saper riteorizzare sull'esperienza fatta in tirocinio.  Il report dovrà evidenziare le conoscenze acquisite nell'appilicazione della metodologia nel contesto operativo dei servizi sociali, l'acquisione del metodo di analisi delle situazione problematiche, l'utilizzo degli strumenti di servizio sociale e l'acquisizione della scrittura professionale nella stesura di verbali, relazioni professionali e documentazione professionale. Le capacità progettuali e l'ulitizzo delle risorse formali ed informali afferenti al territorio, saranno valutate nella capacità dello studente di saper elaborare un progetto sia sul singolo utente che sulla comunità, progetti che dovranno essere allegati al report.

 

Calendario appelli

Data Ora Luogo Tipologia Note
13/09/2019 14:30 GENOVA Orale

ALTRE INFORMAZIONI

Art. 15. Tirocinio (regolamento didattico)

1. Le attività di tirocinio sono gestite dal Corso di Studi con enti sulla base di Convenzioni.

2. E’ prevista la frequenza obbligatoria di almeno 2/3 del tirocinio nei servizi e dei 2/3 delle attività di laboratorio di tirocinio in aula.

3. Le attività di Tirocinio sono disciplinate con apposito regolamento approvato dal Consiglio del corso di studio e dal Consiglio di Dipartimento.