TIROCINIO II

TIROCINIO II

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iten
Codice
72633
ANNO ACCADEMICO
2018/2019
CFU
6 cfu al 2° anno di 8710 SERVIZIO SOCIALE (L-39) GENOVA
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (SERVIZIO SOCIALE )
periodo
Annuale
frazionamenti
Questo insegnamento è diviso in 2 frazioni: A, B. Questa pagina si riferisce alla frazione B
propedeuticita
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Il corso semestrale attiva nel primo semestre il processo di apprendimento individuale del ruolo professionale, coniugando i contenuti teorici e metodologici. Il tirocinio pratico, che prevede una frequenza minima di 150 ore, verrà svolto al termine delle lezione teoriche, si realizza nelle sedi convenzionate con la guida del tutor aziendale e del docente di tirocinio, attraverso attività di studio, sperimentazione e documentazione.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Il primo anno di tirocinio pratico, che trova la sua applicazione nella materia di Tirocinio II, ha una funzione preminentemente di conoscenza ed osservativa, di acquisizione dei luoghi del lavoro, dal territorio, al Servizio, All’ufficio, ed eventualmente di piccola sperimentazione in compiti concordati e guidati, a discrezione del supervisore, cui si offre un riferimento costante durante lo svolgimento dell’attività.

Obiettivi teorici

Nel corso teorico sono individuate tre aree di apprendimento.

Acquisire capacità di lavorare nel rispetto della deontologia professionale (conformemente ai principi ed ai fondamenti della professione);

Acquisire capacità di operare all’interno di un sistema organizzato (che richiede la conoscenza del servizio e del territorio di riferimento);

Acquisire graduali capacità di sviluppare processi di aiuto (che richiedono la conoscenza dei bisogni, dell’utenza reale e potenziale del servizio).

Iniziare a sperimentare tramite role playing, situazioni ipotetiche riflettendo sul proprio vissuto, aprendo lo sguardo alle proprie emozione, supportati da lezioni sulla comunicazione.

Sarà possibile effettuare esercitazioni di sperimentazione di presentazione id piccole ricerche concordate durante le lezioni del primo semestre.

Obiettivi pratico-tecnici

Gli obiettivi da raggiungere, in un percorso di apprendimento pratico invece, orientano a cogliere tre ambiti nei quali la professione richiede un’interazione e sono centrati su:

la conoscenza delle norme legislative, della organizzazione e del funzionamento dell'Ente e  del Servizio sede di tirocinio;

la conoscenza del territorio e del sistema di reti in cui è collocato il Servizio (con un avvicinamento – ove possibile - alla dimensione comunitaria, al lavoro di rete come metodo e strategia);

la conoscenza dell’utenza e della tipologia dei bisogni, delle fragilità e delle problematiche della persona – famiglia – comunità  presa in carico dal Servizio.

Le attività da svolgere e da documentare si declinano per ogni obiettivo, come segue.

Per il Servizio:

Analisi degli obiettivi dell'Ente e del Servizio;

ricerca e analisi della documentazione presente;

osservazione delle funzioni e dell’organizzazione del servizio;

osservazione e riconoscimento dei diversi ruoli professionale dello staff multi professionale;

partecipazione a riunioni;

stesura di relazioni e verbali.

Per il territorio:

analisi del territorio e caratteristiche che si riflettono sulla organizzazione dei Servizi;

ricerca e analisi della documentazione del territorio di riferimento del Servizio;

individuazione e analisi delle reti formali e informali;

conoscenza diretta attraverso sopralluoghi

effettuati nelle sue parti più significative;

mappatura delle risorse con le quali il Servizio è in contatto, anche attraverso la visita diretta e l’incontro con gli operatori;

partecipazione a momenti e progetti di rete;

stesura di relazioni e verbali.

Per l’utenza e i bisogni:

colloqui di segretariato sociale;

colloqui di presa in carico;

colloqui di verifica del progetto individualizzato;

partecipazione a riunioni multi professionali per la gestione di singoli casi / situazioni problematiche complesse e/o fenomeni sociali emergenti, utilizzando gli strumenti della professione;

partecipazione a visite domiciliari;

stesura di relazioni e verbali.

Ogni esperienza sarà corredata dalla riflessione e dalle osservazioni che lo studente ha avuto modo di sperimentare e fare, in una rielaborazione descrittiva dell’attività.

PREREQUISITI

Gli studenti per poter accedere all'esperienza pratica devono aver sostenuto quattro esami propedeutici:

Fondamenti e Organizzazione del Servizio Sociale

Istituzioni di Diritto Pubblico

Laboratorio di Tirocinio I

Psicologia Sociale (I modulo).

 

Non vi sono propedeuticità per la frequenza delle lezioni teoriche, obbligatoria.

Modalità didattiche

Le modalità che verranno utilizzate durante le lezioni saranno la lezione frontale per quello che riguarda la parte strettamente teorica, core del programma. Verranno utilizzate esercitazioni in piccolo e grande gruppo su temi specifici, il role-playing per la sperimentazione di situazioni simulate in cui gli studenti potranno trovarsi, in modo da permettere loro un primo vissuto circa il lavoro che andranno a sperimentare.

Verrà introdotto l’utilizzo del metodo Pecha Kucha, nel format Ignite Talk, per la presentazione breve e la sperimentazione di sé anche in ambito condiviso, con un metodo innovativo, pratico e che stressa le capacità di presentazione e dialettica degli studenti.

E’ richiesta poi la stesura della tesina finale id tirocinio e la presentazione orale in sede di esame.

Vengono utilizzati i mezzi informatici quali computer, lim e slide.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Il secondo modulo di tirocinio ha come fase propedeutica il laboratorio di Tirocinio I. In questa fase si attivano percorsi di implementazione del processo di apprendimento del ruolo professionale e vengono messi in correlazione i contenuti teorici con la prassi operativa dell’Assistente Sociale nei Servizi afferenti al Territorio. La coniugazione teoria-prassi si realizza attraverso il tirocinio svolto, nelle sedi convenzionate, l’ausilio di un tutor (Assistente Sociale Supervisore) e del docente di tirocinio; svolgendo attività peculiari di questa fase della formazione del professionista quali: attività di studio, sperimentazione e documentazione. Il percorso verrà supportato attraverso momenti di riflessione e rielaborazione dell’esperienza pratica seguendo la metodologia del lavoro di gruppo. Gli obiettivi da raggiungere saranno orientati a cogliere la tridimensionalità professionale (organizzazione, territorio, persona) esplorando i campi di interesse del lavoro dell’Assistente Sociale e concentrandosi su alcuni focus di attenzione fondamentali allo sviluppo del processo formativo, quali: - conoscenza normativa , organizzativa e funzionale Servizio; - lettura ed analisi delle caratteristiche normative e socio-demografiche del territorio, compreso il sistema della rete dei Servizi alla persona in cui il Servizio ospitante è collocato, comprese le iniziative di rilievo delle agenzie di terzo settore; - lettura della dimensione comunitaria e di un approccio di rete con metodo e strategia, rivolto non solo al lavoro sul singolo, ma anche al lavoro sul e con il territorio; - arrivare a formulare un quadro dei bisogni  delle fragilità e problematiche del contesto di riferimento alle persone in carico al Servizio, nonché del contesto sociale allargato in cui insiste il Servizio alla persona. I contenuti suddetti si declinano in attività in relazione alla struttura sia a livello normativo che legislativo, che altresì funzionale del Servizio , quali: • analisi degli obiettivi del Servizio • costruzione dell’organigramma 
• osservazione delle funzioni del Servizio verso la persona  • partecipazione alle riunioni  • osservazione delle diverse funzioni dei differenti ruoli professionali all’interno di una èquipe multiprofessionale e multimodale integrata, nonché in contesti territoriali a composizione mista • analisi della documentazione del Servizio sia con funzione di organizzazione che di erogazione dei Servizi • stesura di relazione e di verbali 
In relazione al territorio nel quale il Servizio insiste, attività quali: • individuazione ed analisi delle reti formali, informali, di terzo settore • osservazione delle funzioni del Servizio verso il territorio e del lavoro di comunità • ricognizione delle risorse operative con il sistema delle reti • analisi della composizione e delle caratteristiche demografiche e delle peculiarità che caratterizzano il territorio • documentazione e mappatura anche in relazione alla legislazione vigente Per quanto riguardala conoscenza dei bisogni , delle fragilità e delle problematiche affrontate dal Servizio, si prevede un progressivo avvicendamento a queste tematiche attraverso le seguenti attività: - partecipazione, in qualità di osservatore, allo svolgimento di colloqui nei contesti di “sportello di cittadinanza” e di Segretariato Sociale Professionale - colloqui di consulenza - colloqui di presa in carico e prima valutazione, con relativa registrazione dei contenuti e documentazione prevista - partecipazione a riunioni multiprofessionali per la gestione di situazioni problematiche complesse, ed utilizzo della documentazione del Servizio e della professione , con specifico riferimento alla descrizione della scelta dello strumento individuato e del suo utilizzo professionale.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Per l’impostazione dell’esperienza di tirocinio e per la stesura della relazione finale è richiesta la conoscenza della dispensa:

  • Alessandra Carnacina “Saper, saper fare, saper essere. L’esperienza di tirocinio professionale (150 ore),” ed ECIG -2017 – Genova
  • “Il colloquio motivazionale: applicazioni nell’assessment di servizio sociale” (V. Quercia, A. Carnacina), edito da “La rivista di Lavoro Sociale – quadrimestrale per le professioni sociali”, Numero di Aprile 2006, Ed. Erickson (TN).

 

Altre letture consigliate:

AA.VV., Viaggi guidati, Il tirocinio e il processo tutoriale delle professioni sociali e sanitarie, Franco Angeli, Milano, 1997

Bini Laura, Documentazione e Servizio Sociale, Carocci Faber, Roma, 2003

Campanini Annamaria, Nuovo dizionario di servizio sociale, Carocci, Roma, 2013

Castello Isabella, Del Vivo Rimma, L’applicazione del problem-solving nel servizio sociale, CLU, Genova, 2009

Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali, Codice Deontologico, Roma, 2009

Delbrel Madeleine, Professione assistente Sociale, Gribaudi, Milano, 2009

Ford Kathy, James Alan, La supervisione dei tirocini nel servizio sociale, Erickson, Trento, 1991

Maria Cristina Pantone, Maurizio Tarassi, Professione: Assistente Sociale – Guida all’esperienza del tirocinio professionale del secondo anno nel corso di laurea in servizio sociale,  GEDI Gruppo Editoriale, Roma, 2017

Mattera Gianfranco, Brutte storie, bella gente. Incontri ordinari di una professione straordinaria, Edizionisanpaolo, Cuneo, 2018

Motta Clara, il tirocinio: apprendimento integrato sul campo, in Rassegna di Servizio Sociale, EISS, N°2/2000

Marra Realino, Savorani Giovanna (a cura di), Il tirocinio e la supervisione nella formazione dell’assistenze sociale, ECIG, Genova, 2010

Neve Elisabetta, Niero Mauro (a cura di), Il tirocinio. Modelli e strumenti dall’esperienza delle scuole di Servizio Sociale Italiane, Franco Angeli, Milano, 1990

Raineri Maria Luisa, Il tirocinio di Servizio Sociale, Franco Angeli, Milano, 2003

Samory Edda, Manuale di scienza del Servizio Sociale,  CLUEB, Bologna, 2004

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Si potranno concordare gli orari di ricevimento, direttamente con il Docente, anche via Skype o altro mezzo per agevolare gli studenti con difficoltà e gli studenti lavoratori.

Commissione d'esame

ALESSANDRA CARNACINA (Presidente)

MAURIZIO TARASSI

MARIKA MASSARI

LEZIONI

Modalità didattiche

Le modalità che verranno utilizzate durante le lezioni saranno la lezione frontale per quello che riguarda la parte strettamente teorica, core del programma. Verranno utilizzate esercitazioni in piccolo e grande gruppo su temi specifici, il role-playing per la sperimentazione di situazioni simulate in cui gli studenti potranno trovarsi, in modo da permettere loro un primo vissuto circa il lavoro che andranno a sperimentare.

Verrà introdotto l’utilizzo del metodo Pecha Kucha, nel format Ignite Talk, per la presentazione breve e la sperimentazione di sé anche in ambito condiviso, con un metodo innovativo, pratico e che stressa le capacità di presentazione e dialettica degli studenti.

E’ richiesta poi la stesura della tesina finale id tirocinio e la presentazione orale in sede di esame.

Vengono utilizzati i mezzi informatici quali computer, lim e slide.

INIZIO LEZIONI

I semestre dal 17 settembre al 7 dicembre 2018
II semestre dal 25 febbraio al 17 maggio 2019

ESAMI

Modalità d'esame

Per poter accedere alla prova di esame è richiesta l’elaborazione di una tesina finale sull’esperienza di tirocinio nei Servizi, precedentemente revisionata ed approvata prima dal Supervisore , poi dal Docente della materia.

L’esame si svolge attraverso un colloquio, teso a verificare il processo di apprendimento individuale del ruolo professionale e la capacità di coniugare i contenuti metodologici teorici con l’esperienza effettuata.

Calendario appelli

Data Ora Luogo Tipologia Note
11/09/2019 16:00 GENOVA Orale

ALTRE INFORMAZIONI

Art. 15. Tirocinio (regolamento didattico)

1. Le attività di tirocinio sono gestite dal Corso di Studi con enti sulla base di Convenzioni.

2. E’ prevista la frequenza obbligatoria di almeno 2/3 del tirocinio nei servizi e dei 2/3 delle attività di laboratorio di tirocinio in aula.

3. Le attività di Tirocinio sono disciplinate con apposito regolamento approvato dal Consiglio del corso di studio e dal Consiglio di Dipartimento.