PROCESSI PARTECIPATIVI E DI ATTIVAZIONE

PROCESSI PARTECIPATIVI E DI ATTIVAZIONE

_
iten
Codice
95285
ANNO ACCADEMICO
2018/2019
CFU
8 cfu al 2° anno di 8772 AMMINISTRAZIONE E POLITICHE PUBBLICHE (LM-63) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
SPS/11
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (AMMINISTRAZIONE E POLITICHE PUBBLICHE )
periodo
1° Semestre
materiale didattico

PRESENTAZIONE

L’insegnamento appartiene alle attività formative caratterizzanti del Corso di Studio (ambito “Processi decisionali e organizzativi”) ed è tenuto da un Docente strutturato dell’Ateneo afferente al Dipartimento di Scienze Politiche. L’insegnamento è incardinato sul settore scientifico-disciplinare SPS/11 (Sociologia dei fenomeni politici).

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

L’insegnamento ha l’obiettivo di individuare le nuove opportunità di coinvolgimento di gruppi e di individui da parte di attori collettivi (istituzionali e non) che emergono dalla mutata configurazione della dimensione collettiva. Gli studenti che frequenteranno tutte le lezioni e parteciperanno alle esercitazioni previste durante l’insegnamento: a) conosceranno i concetti socio-politici specifici connessi al focus dell’insegnamento; b) sapranno comprendere le trasformazioni delle relazioni fra individui e attori collettivi (istituzionali e non) nelle società contemporanee; c) sapranno applicare conoscenze e capacità di comprensione nella progettazione e conduzione di processi partecipativi (coinvolgimento di gruppi) e di attivazione (coinvolgimento di individui) in contesti concreti.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Al termine dell’insegnamento lo Studente, che avrà frequentato attivamente e avrà partecipato alle esercitazioni previste, sarà in grado di:

1) definire e distinguere i concetti di:

- attore collettivo (associazione, gruppo di interesse e di pressione, movimento sociale, sindacato, partito, istituzione);

- attore individuale (individuo, soggetto, cittadino);

- partecipazione e attivazione;

- asimmetria e gerarchia;

- autorità e fiducia;

2) interpretare i processi di orizzontalizzazione fra individui, gruppi e istituzioni connessi al mutamento sociale delle società contemporanee

3) analizzare la strutturazione degli attori individuali e collettivi all’interno di contesti specifici

4) valutare le opportunità derivanti dall’adozione di processi partecipativi e di attivazione

5) progettare processi partecipativi (coinvolgimento di gruppi) e di attivazione (coinvolgimento di individui) in contesti specifici.

PREREQUISITI

Si suggerisce l’acquisizione delle conoscenze di base della sociologia politica.

A tal fine può essere utilizzata qualsiasi edizione di uno dei seguenti manuali:

Costabile A., Fantozzi P., Turi P. (a cura di), Manuale di Sociologia politica, Carocci

Segatori R., Sociologia dei fenomeni politici, Laterza

de Nardis F., Sociologia politica. Per comprendere i fenomeni politici contemporanei, McGraw-Hill

Modalità didattiche

L’insegnamento prevede:

- 40 ore di lezione frontale

- 4 ore per la presentazione e discussione in aula delle esercitazioni individuali

- 4 ore per la presentazione e discussione in aula delle esercitazione di gruppo

L’esercitazione individuale consiste nella predisposizione, da parte di ciascun studente frequentante, di un’analisi della strutturazione degli attori individuali e collettivi all’interno di un contesto specifico (stabilito con il docente) e della correlata valutazione delle opportunità derivanti dall’adozione di processi partecipativi e di attivazione. L’esercitazione termina con la presentazione in aula dei risultati ottenuti con l’ausilio di power point (secondo lo schema predisposto dal docente)

L’esercitazione di gruppo consiste nella predisposizione, da parte di gruppi di studenti frequentanti (al massimo 5 componenti), di un progetto partecipativo o di attivazione in un contesto specifico (stabilito con il docente). L’esercitazione termina con la presentazione in aula dei risultati ottenuti con l’ausilio di power point (secondo lo schema predisposto dal docente).

Durante l’insegnamento possono essere organizzati seminari che prevedono l’accesso a CFU per l’approfondimento di applicazioni pratiche della gestione dei processi partecipativi e di attivazione.

PROGRAMMA/CONTENUTO

L’insegnamento è suddiviso in cinque Unità Didattiche (UD):

UD1 – I concetti per interpretare il mutamento

UD2 – L’orizzontalizzazione delle relazioni

UD3 – L’analisi del contesto (attori individuali e di gruppo)

UD4 – Le opportunità derivanti dal contesto

UD5 – La progettazione di processi partecipativi (coinvolgimento di gruppi) e di attivazione (coinvolgimento di individui)

TESTI/BIBLIOGRAFIA

 

Per la  UD1 – I concetti per interpretare il mutamento:

- Saranno rese disponibili delle dispense su Aulaweb all’inizio di settembre.

 

Per la UD2 – L’orizzontalizzazione delle relazioni:

- Pirni Andrea, Raffini Luca (2018), I giovani e la re-invenzione del sociale per una prospettiva di ricerca sulle nuove generazioni, in “Studi di Sociologia”, pp. 1-22.

- Pirni Andrea, Raffini Luca (2016), The rielaboration of the collective sphere: New paths of sociality and groups-formation among the new generations, in “Partecipazione e Conflitto”, vol. 9, pp. 799-823.

 

Per le UD3 – L’analisi del contesto (attori individuali e di gruppo), UD4 – Le opportunità derivanti dal contesto, UD5 – La progettazione di processi partecipativi (coinvolgimento di gruppi) e di attivazione (coinvolgimento di individui):

- Bobbio L. (2002), Le arene deliberative, in “Rivista italiana di politiche pubbliche”, 3, pp. 5-29

- Gbikpi B. (2005), Dalla teoria della democrazia partecipativa a quella deliberativa: quali possibili continuità?, “Stato e Mercato”, 73.

- Pellizzoni L. (2007), Opinione o indagine pubblica? Concetti ed esperimenti di democrazia deliberativa, “Rivista Italiana di Politiche Pubbliche”, 2.

- Bobbio, L. (2007), Tipi di deliberazione, in “Rivista Italiana di Scienza Politica”, XXXVII, pp. 359-383.

- Vibeke N.A., Hansen K.M. (2007), How deliberation makes better citizens: The Danish Deliberative Poll on the euro, in “European Journal of Political Research”, 46, 4.

- Freschi A.C., Raffini L. (2008), Processi deliberativi e contesto politico. Il contesto della Toscana, «Stato e Mercato», 2, pp. 279-316.

- Freschi A.C., Raffini L. (2010), Democrazia, partecipazione e deliberazione, numero monografico di «Partecipazione e Conflitto», 3. 2010.

- Citroni G. (2012), Che è successo? Una rassegna di criteri e metodi per la valutazione dei processi partecipativi e deliberativi, Quaderni di Sociologia, 60.

- Bobbio L. (2017), “Neither completely political nor completely unpolitical. The third way of deliberative arenas”, Partecipazione e Conflitto, 10(2): 613-635.

La bibliografia potrebbe essere aggiornata in prossimità dell'inizio delle lezioni: si prega di controllare la scheda insegnamento all'inizio di settembre.

 

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Durante el curso de las clases: miércoles de 11:00 a 13:00. Durante el resto del curso académico: con cita previa.

Commissione d'esame

ANDREA FABRIZIO PIRNI (Presidente)

ANNA REGGIARDO

ANDREA SCOLARI

LUCA RAFFINI

STEFANO BONABELLO

AGOSTINO MASSA

ANDREA CATANZARO

LEZIONI

Modalità didattiche

L’insegnamento prevede:

- 40 ore di lezione frontale

- 4 ore per la presentazione e discussione in aula delle esercitazioni individuali

- 4 ore per la presentazione e discussione in aula delle esercitazione di gruppo

L’esercitazione individuale consiste nella predisposizione, da parte di ciascun studente frequentante, di un’analisi della strutturazione degli attori individuali e collettivi all’interno di un contesto specifico (stabilito con il docente) e della correlata valutazione delle opportunità derivanti dall’adozione di processi partecipativi e di attivazione. L’esercitazione termina con la presentazione in aula dei risultati ottenuti con l’ausilio di power point (secondo lo schema predisposto dal docente)

L’esercitazione di gruppo consiste nella predisposizione, da parte di gruppi di studenti frequentanti (al massimo 5 componenti), di un progetto partecipativo o di attivazione in un contesto specifico (stabilito con il docente). L’esercitazione termina con la presentazione in aula dei risultati ottenuti con l’ausilio di power point (secondo lo schema predisposto dal docente).

Durante l’insegnamento possono essere organizzati seminari che prevedono l’accesso a CFU per l’approfondimento di applicazioni pratiche della gestione dei processi partecipativi e di attivazione.

INIZIO LEZIONI

Le lezioni inizieranno il 18 settembre 2018.

ESAMI

Modalità d'esame

L’esame è orale per tutti gli studenti.

 

Studenti frequentanti

Per gli studenti frequentanti (sono considerati frequentanti gli studenti che parteciperanno ad almeno 18 lezioni. Non sono previste eccezioni) l’esame consiste in:

- almeno una domanda per ciascuna Unità Didattica. Coloro che hanno partecipato ad entrambe le esercitazioni sono esonerati dalle domande sulle UD3-4-5.

- discussione delle esercitazioni presentate in aula (la discussione verte sulle criticità emerse durante la presentazione in aula).

Ogni esercitazione presentata in aula prevede l’assegnazione di una scala di punteggio per ciascuna delle Unità Didattiche ad essa correlata: insufficiente, basso (18-22), medio (23-27), alto (28-30 e lode). La presentazione delle esercitazioni in aula ha validità per le sessioni d’esame dell’anno accademico in cui è stato tenuto l’insegnamento.

Qualora lo studente frequentante non abbia presentato in aula le esercitazioni dovrà presentarle in sede d’esame con l’ausilio di power point.

L’esame è tenuto in italiano.

 

 

Studenti non frequentanti

Gli studenti non frequentanti devono presentarsi a ricevimento almeno due mesi prima dell’appello in cui intendono sostenere l’esame per stabilire con il docente le esercitazioni da presentare (in questo caso anche la seconda esercitazione sarà realizzata individualmente e non in gruppo). Le esercitazioni saranno presentate durante l’esame con l’ausilio di power point. L’esame consiste in almeno una domanda su ciascuna Unità Didattica e sulla discussione delle esercitazioni presentate.

L’esame è tenuto in italiano.

 

Studenti Erasmus

Gli studenti Erasmus devono presentarsi a ricevimento almeno due mesi prima dell’appello in cui intendono sostenere l’esame per stabilire con il docente i materiali da preparare e le esercitazioni da presentare. Le esercitazioni saranno presentate durante l’esame con l’ausilio di power point. L’esame consiste in domande sui materiali e sulla discussione delle esercitazioni presentate. L’esame può essere tenuto in inglese, spagnolo o francese.

 

Chi intende sostenere l’esame dovrà iscriversi telematicamente all’appello, entro i tempi previsti. La mancata iscrizione comporta l’impossibilità di sostenere l’esame. In caso di malfunzionamenti del sistema o altre problemi non tecnici il candidato dovrà avvisare per tempo il docente. Qualora il candidato iscritto non possa partecipare all’appello per motivi personali è tenuto a comunicarlo tempestivamente al docente.

Modalità di accertamento

L’esame prevede l’accertamento delle conoscenze e delle capacità di comprensione attraverso almeno una domanda per ciascuna Unità Didattica e l’accertamento dell’abilità di applicare conoscenza e comprensione attraverso le tesine presentate in aula durante l’insegnamento o in sede d’esame (si vedano le Modalità d’esame).

 

Le domande sulle UD 1 e 2 sono volte all’accertamento degli effettivi risultati di apprendimento attesi relativi: 1) alla definizione e distinzione dei concetti di attore collettivo (associazione, gruppo di interesse e di pressione, movimento sociale, sindacato, partito, istituzione); attore individuale (individuo, soggetto, cittadino); partecipazione e attivazione; asimmetria e gerarchia; autorità e fiducia; 2) all’interpretazione dei processi di orizzontalizzazione fra individui, gruppi e istituzioni connessi al mutamento sociale delle società contemporanee.

 

L’esercitazione individuale è volta all’accertamento degli effettivi risultati di apprendimento attesi relativi: 1) all’analisi della strutturazione degli attori individuali e collettivi all’interno di contesti specifici (UD3); 2) alla valutazione delle opportunità derivanti dall’adozione di processi partecipativi e di attivazione (UD4).

 

L’esercitazione di gruppo è volta all’accertamento degli effettivi risultati di apprendimento attesi relativi alla progettazione di processi partecipativi e di attivazione in contesti specifici (UD5).

 

Criteri di valutazione

Per il superamento dell’esame il candidato dovrà dimostrare un livello di apprendimento almeno sufficiente per ciascuna delle Unità Didattiche.

I criteri di valutazione per le domande consistono in: coerenza della risposta con la domanda del commissario, conoscenza delle tematiche affrontate, precisione e proprietà del linguaggio scientifico sul tema, capacità di collegamento fra tematiche affini, argomentazione a sostegno del ragionamento autonomo, capacità di sintesi, efficacia nel riproporre le riflessioni degli autori trattati, utilizzo sinergico delle conoscenze acquisite dai testi e dalle lezioni.

I criteri di valutazione delle esercitazioni consistono in: applicazione delle conoscenze e delle capacità di comprensione, grado di approfondimento dell’analisi della strutturazione degli attori individuali e collettivi all’interno dei contesti specifici considerati, accuratezza della valutazione delle opportunità derivanti dall’adozione di processi partecipativi e di attivazione nei contesti considerati, fattibilità del progetto di realizzazione di processi partecipativi o di attivazione all’interno del contesto considerato.

La Commissione è designata dal Consiglio di Dipartimento e presieduta dal docente titolare del corso.    

Calendario appelli

Data Ora Luogo Tipologia Note
12/09/2019 11:00 GENOVA Orale