REGOLE COMUNITARIE E GARANZIE SOVRANAZIONALI DEL PROCESSO CIVILE

REGOLE COMUNITARIE E GARANZIE SOVRANAZIONALI DEL PROCESSO CIVILE

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Codice
55644
ANNO ACCADEMICO
2018/2019
CFU
3 cfu al 3° anno di 7996 GIURISPRUDENZA (LMG/01) IMPERIA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
IUS/13
LINGUA
Italiano
SEDE
IMPERIA (GIURISPRUDENZA)
periodo
1° Semestre
moduli
Questo insegnamento è un modulo di:
materiale didattico

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

L’obiettivo del corso, articolato in n. 2 moduli, è il perfezionamento – rispetto ai corsi base di diritto internazionale e di diritto dell’Unione europea – della formazione dello studente in chiave civile internazionalistica, sollecitandone contestualmente le capacità di ragionamento e analisi critica in relazione sia al dato normativo sia alle concrete applicazioni giurisprudenziali. In tale prospettiva, verrà in particolare approfondito lo studio delle regole comunitarie e delle garanzie sovranazionali del processo civile (modulo I), nonché del diritto internazionale privato in materia di responsabilità civile e contratti (modulo II)

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Il corso si propone in particolare di analizzare criticamente, in relazione ai rapporti privatistici con elementi di internazionalità, le molteplici fonti processuali (modulo I) e sulla legge regolatrice (modulo II) in vigore attualmente nell’ordinamento italiano, sia esse di origine interna, europea o internazionale. Tali fonti verranno esaminate in chiave pratica, alla luce degli orientamenti della dottrina e dei casi giurisprudenziali, compresi quelli affrontati dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, atteso il crescente ruolo svolto dai diritti fondamentali della persona anche nella materia del diritto internazionale privato e processuale.

In ragione della considerevole diffusione assunta nella pratica, pur non tralasciando il resto dei rapporti civili (a partire da quelli inerenti alla famiglia), ci si soffermerà in particolare modo sui contratti transfrontalieri e sulla responsabilità civile extracontrattuale con elementi di internazionalità (incluse le azioni risarcitorie esperite nei confronti delle imprese multinazionali per violazione dei diritti fondamentali della persona).

In tale prospettiva, specifica attenzione verrà dedicata all’analisi del ruolo riconosciuto – dalle fonti di diritto internazionale privato e processuale, come interpretate e applicate dalla giurisprudenza e in sede arbitrale – all’autonomia privata, sia nella regolamentazione sostanziale dei rapporti, sia nella designazione del giudice e della legge regolatrice. Allo studente verranno pertanto fornite le basi per l’inquadramento giuridico e la comprensione degli spazi applicativi riservati – in special modo nella regolamentazione dei contratti del commercio internazionale – agli strumenti cd. di soft law.

Modalità didattiche

L’insegnamento si svolgerà attraverso lezioni frontali in aula, per un totale di 36 ore (pari a 6 CFU), con l'attivo coinvolgimento degli studenti frequentanti.

Nel corso delle lezioni verranno illustrate ed analizzate le rilevanti norme che regolano la materia, e trattati e discussi insieme molteplici casi pratici tratti dalla giurisprudenza interna, straniera e internazionale. 

 

 

PROGRAMMA/CONTENUTO

Il modulo I sarà specificamente dedicato all’analisi critica (esaminando le teorie della dottrina e gli indirizzi della giurisprudenza) delle vigenti norme di diritto processuale civile internazionale contenute nella L. n. 218/1995, nel diritto dell’Unione europea e nelle principali convenzioni internazionali. In tale contesto, l'attenzione sarà in particolare riservata:

  • alla sistemazione del complesso quadro delle fonti della materia, chiarendone ordine di applicabilità e rapporti;
  • alle norme  di funzionamento e ai titoli di giurisdizione generali e speciali di cui alla L. n. 218/1995;   
  • allo “spazio giudiziario europeo”, esaminando contenuti e problematiche applicative – avendo riguardo alla giurisprudenza della Corte di Giustizia UE – dei principali atti normativi vigenti nelle materie di interesse (a partire dal Regolamento UE n. 1215/2012);
  • al ruolo riconosciuto, dalle fonti esaminate, all’autonomia privata  nella designazione del foro competente (anche alla luce dei lavori della Conferenza dell’Aia di diritto internazionale privato) nonché alla disciplina degli accordi compromissori per la devoluzione delle controversie ad arbitri internazionali;
  • alle garanzie sovranazionali del processo civile – come  delineate, nell’ambito del Consiglio d’Europa, dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo ed ivi interpretate ed applicate dalla giurisprudenza della Corte di Strasburgo – ed alla loro relazione col diritto interno.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Per gli studenti frequentanti

Il materiale didattico per la preparazione dell’esame (articoli di dottrina e sentenze) sarà indicato a lezione. In ogni caso, quale testo di riferimento per il modulo I si segnala:

S.M. CARBONE - C. TUO, Il nuovo spazio giudiziario europeo in materia civile e commerciale, Torino, 2016 (limitatamente alle parti che saranno indicate a lezione).

 

Per gli studenti non frequentanti

Per la preparazione dell’esame, in relazione a entrambi i moduli, si consiglia: 

MOSCONI – CAMPIGLIO, Diritto internazionale privato e processuale, Vol. I, parte generale e obbligazioni, Torino, 2017, limitatamente ai capitoli da II a VII.

Da integrare facoltativamente per modulo I con:

S.M. CARBONE – I. QUEIROLO, Art. 4 – Accettazione e deroga della giurisdizione, in Trattato Notarile, Diritto comunitario e internazionale, Vol. I, Diritto internazionale privato, (a cura di) F. Preite, Torino, 2011, pp. 482 – 502.

 

DOCENTI E COMMISSIONI

Commissione d'esame

PIER FRANCO SOLETI (Presidente)

STEFANO DOMINELLI

MARIA ELENA DE MAESTRI

LEZIONI

Modalità didattiche

L’insegnamento si svolgerà attraverso lezioni frontali in aula, per un totale di 36 ore (pari a 6 CFU), con l'attivo coinvolgimento degli studenti frequentanti.

Nel corso delle lezioni verranno illustrate ed analizzate le rilevanti norme che regolano la materia, e trattati e discussi insieme molteplici casi pratici tratti dalla giurisprudenza interna, straniera e internazionale. 

 

 

INIZIO LEZIONI

I semestre dal 17 settembre al 7 dicembre 2018
II semestre dal 25 febbraio al 17 maggio 2019

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

Vedi anche:

REGOLE COMUNITARIE E GARANZIE SOVRANAZIONALI DEL PROCESSO CIVILE

ESAMI

Modalità d'esame

Agli studenti frequentanti sarà offerta la possibilità di sostenere l'esame in forma scritta (salva la possibilità di optare per la forma orale), attraverso due sintetiche verifiche (la prima a conclusione del modulo I, la seconda a conclusione del modulo II). Le veriche si articoleranno ciascuna in questionari a risposta multipla (per la misurazione delle conoscenze di base), oltre ad una domanda a risposta aperta (per la valutazione delle capacità di analisi e di argomentazione). I criteri per l'attribuzione dei punteggi verranno predeterminati dal docente titolare tenendo conto anche del grado di difficoltà dei temi trattati, e previamente comunicati agli studenti.

Per gli studenti non frequentanti l’esame si svolgerà esclusivamente in forma orale, e sarà condotto dal docente titolare dell’insegnamento oltre che da altro docente di ruolo (ovvero da un assegnista con almeno tre anni di ricerca post-laurea). Si articolerà in circa tre quesiti per candidato, con una durata minima di quindici minuti.

 

 

Modalità di accertamento

Nell'esame scritto, le domande a risposta multipla saranno strutturate (anche attraverso la descrizione di casi pratici da risolvere) in modo da permettere alla Commissione di verificare principalmente (a) il livello di conoscenza dei temi trattati a lezione (sia delle norme che della interpretazione delle stesse data dalla dottrina e dalla giurisprudenza) e (b) la capacità di qualificazione giuridica dei casi e delle connesse problematiche; mentre la domanda a risposta aperta sarà formulata in modo da consentire alla Commissione di accertare  (c) la capacità di analisi critica, (d) la completezza e la qualità del percorso argomentativo nonché (e) la correttezza della forma espositiva.

Nell'esame orale le domande verranno formulate in modo da permettere alla Commissione di valutare essenzialmente (a) il livello di conoscenza degli studenti dei temi oggetto del corso (sempre in relazione sia alle norme sia alla interpretazione delle stesse da parte di dottrina e giurisprudenza), (b) la capacità di esposizione verbale dei concetti  e (c) l'attitudine al ragionamento critico.