INTERNAZIONALE

INTERNAZIONALE

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iten
Codice
60030
ANNO ACCADEMICO
2018/2019
CFU
3 cfu al 3° anno di 7995 GIURISPRUDENZA (LMG/01) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
IUS/16
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (GIURISPRUDENZA)
periodo
2° Semestre
moduli
Questo insegnamento è un modulo di:
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Il modulo del corso ha per oggetto l'introduzione alla tematica relativa ai sistemi ed internazionali maggiormente significativi.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Oggetto del corso è l’analisi comparata degli ordinamenti processuali di matrice accusatoria e di quelli recentemente istituiti nell’ambito della giustizia penale internazionale. Il primo modulo è dedicato al sistema statunitense, con particolare riferimento alla dinamica tra processo adversary e giustizia negoziata. Il secondo ha per oggetto il processo davanti alla Corte penale internazionale ed al suo primo impatto con la pratica

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

In particolare l’insegnamento di diritto processuale penale comparato e internazionale (MODULO INTERNAZIONALE) si propone di fornire agli studenti nozioni di base ed approfondimenti giurisprudenziali in materia di diritto processuale penale internazionale con specifico riferimento ai seguenti argomenti:

  • La storia della giurisdizione penale internazionale;
  • Le prime affermazioni concrete della giustizia penale internazionale;
  • L’iter di creazione della Corte penale internazionale;
  • Il procedimento di fronte alla Corte penale internazionale;
  • La normativa italiana di attuazione dello Statuto della Corte penale internazionale.

Lo studio individuale, la frequenza e la partecipazione alle attività formative proposte consentiranno allo studente di:

  • Comprendere e ricordare le principali tappe dell’affermarsi della giustizia penale internazionale;
  • Comprendere e ricordare le caratteristiche dei processi celebrati dai Tribunali militari internazionali nel secondo dopoguerra;
  • Comprendere e ricordare le caratteristiche dei procedimenti di competenza dei Tribunali ad hoc istituiti dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite;
  • Identificare e comprendere le fonti applicabili al processo di competenza della Corte penale internazionale;
  • Individuare, comprendere e distinguere le fasi del procedimento di competenza della Corte penale internazionale;
  • Comprendere e ricordare il contenuto delle norme di attuazione italiane dello Statuto di Roma
  • Leggere ed esaminare criticamente, con autonomia di giudizio, articoli scientifici nella materia del diritto processuale penale internazionale e testi di sentenze delle Trial Chambers e della Appelate Chamber della Corte penale internazionale;
  • Acquisire un linguaggio tecnico giuridico appropriato ed utilizzarlo per esprimersi correttamente.

Modalità didattiche

Il modulo "Internazionale" dell'insegnamento Diritto processuale penale comparato e internazionaole si compone di lezioni frontali, per un totale di 18 ore (pari a 3 CFU), nel corso delle quali verranno presentati ed analizzati gli argomenti oggetto del programma, utilizzando anche supporti audio-visivi.

Periodicamente verranno pubblicati su Aulaweb articoli della dottrina e provvedimenti giurisdizionali di particolare rilevanza sui quali avviare approfondimenti specifici e un confronto collettivo.

Occasionalmente potranno essere invitati a svolgere una lezione su temi di particolare interesse e attualità studiosi della materia.

PROGRAMMA/CONTENUTO


Il modulo "INTERNAZIONALE" dell'insegnamento Diritto processuale penale comparato e internazionale ha ad oggetto il seguente programma:

L’evoluzione storica della giurisdizione penale internazionale. Il “processo” di Norimberga. Il “processo” di Tokio. L’International Criminal Tribunal for the Former Yugoslavia e l’International Criminal Tribunal for Rwanda con particolare attenzione alle principali caratteristiche dei procedimenti di loro competenza. L’istituzione della Corte penale internazionale (CPI) (Statuto di Roma e Rules of Procedure and Evidence). Le principali caratteristiche della CPI. Il procedimento di competenza della Corte penale internazionale: la giurisdizione, l’investigation, il case, i provvedimenti cautelari, la confirmation hearing, il trial, il post-trial. La legislazione italiana di attuazione dello Statuto di Roma.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Libri di testo e eventuali materiali di lettura per gli studenti frequentanti 
V. FANCHIOTTI (a cura di), La Corte penale internazionale, Giappichelli 2014, pp. 1-32, pp.93-176.

Gli studenti frequentanti potranno studiare la parte del programma dedicata alla storia della giustizia penale internazionale, ai processi di Norimberga e Tokio, ai Tribunali per la ex Yugoslavia e per il Rwanda, al proedimento di creazione della Corte penale internazionale nonché alla legislazione italiana di cooperazione con la Corte penale internazionale  esclusivamente sugli appunti delle lezioni.


Libri di testo e eventuali materiali di lettura per gli studenti non frequentanti 
FANCHIOTTI, MIRAGLIA, PIERINI, La Corte penale internazionale, Giappichelli 2014, pp. 1-32, pp.93-202.  

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: I semestre Genova: mercoledì  10-12, Via Balbi 30/1 Imperia: lunedì 15-16 Per particolari esigenze dello studente è possibile concordare con il docente un diverso orario ricevimento contattandolo via mail all'indirizzo michela.miraglia@unige.it   II semestre Genova: lunedì 10-12, Via Balbi 30/1 Imperia: Venerdì 10.30-11-30, Polo didattico dall'1.6.2019: mercoled' 10.30-12, Via Balbi 30/1 Per particolari esigenze dello studente è possibile concordare con il docente un diverso orario ricevimento contattandolo via mail all'indirizzo michela.miraglia@unige.it

Commissione d'esame

VITTORIO FANCHIOTTI (Presidente)

MICHELA MIRAGLIA (Presidente)

JEAN PAUL PIERINI

LEZIONI

Modalità didattiche

Il modulo "Internazionale" dell'insegnamento Diritto processuale penale comparato e internazionaole si compone di lezioni frontali, per un totale di 18 ore (pari a 3 CFU), nel corso delle quali verranno presentati ed analizzati gli argomenti oggetto del programma, utilizzando anche supporti audio-visivi.

Periodicamente verranno pubblicati su Aulaweb articoli della dottrina e provvedimenti giurisdizionali di particolare rilevanza sui quali avviare approfondimenti specifici e un confronto collettivo.

Occasionalmente potranno essere invitati a svolgere una lezione su temi di particolare interesse e attualità studiosi della materia.

INIZIO LEZIONI

I semestre dal 17 settembre al 7 dicembre 2018
II semestre dal 25 febbraio al 17 maggio 2019

ESAMI

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma esclusivamente orale, in unica soluzione, su tutto il programma. Si articolerà, generalmente, in tre domande.

Gli studenti frequentanti, al termine del corso, potranno svolgere approfondimenti su argomenti individuati in accordo con il docente, relazionando sugli stessi. Qualora svolgano tale relazione l’esame si articolerà in due domande e si terrà conto della relazione svolta ai fini della valutazione finale e dell’attribuzione del voto.

Modalità di accertamento

L’esame orale mira a verificare l’effettiva conoscenza ed acquisizione da parte dello studente delle nozioni teoriche relative agli argomenti oggetto del programma.

Attraverso quesiti di carattere teorico generale si verificherà se lo studente è in grado di:

  • individuare e definire i concetti giuridici utilizzando un linguaggio tecnico appropriato;
  • individuare, distinguere, conoscere e comprendere, con spirito critico ed autonomia di giudizio, le tappe fondamentali nell’evoluzione della giustizia penale internazionale, le fonti del processo di competenza della Corte penale internazionale, le fasi dello stesso e la legislazione italiana di attuazione dello Statuto di Roma.

Calendario appelli

Data Ora Luogo Tipologia Note
11/09/2019 09:00 GENOVA Orale