L’insegnamento di Filosofia del diritto (analisi economica del diritto e informatica giuridica) si propone di introdurre gli studenti al dibattito contemporaneo sul modo in cui il diritto incide nel ragionamento pratico dei suoi destinatari e nella risoluzione di conflitti giuridici. Nel percorrere l’ampia gamma di argomenti oggetto di questo dibattito, l’insegnamento mette in contatto lo studente con le più note teorie etiche, giuridiche ed economiche, riflettendo sull’impatto pratico delle loro tesi nelle decisioni degli operatori giuridici.

  • Obiettivi e contenuti
    • OBIETTIVI FORMATIVI

      Lo scopo centrale dell’insegnamento è che gli studenti sviluppino le proprie capacità analitiche e critiche nei confronti delle istituzioni giuridiche. A tale fine, dovranno raggiungere il dominio dei concetti fondamentali con i quali operare l’analisi dei temi proposti e imparare ad utilizzare i metodi che le diverse correnti teoriche offrono, con speciale attenzione ai contributi della filosofia del linguaggio, della filosofia politico-morale, e dell’analisi economica del diritto.

      OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

      L’insegnamento si divide in due moduli:

      1-Nella prima parte del primo modulo, l’insegnamento si propone di introdurre lo studente alla conoscenza delle principali proposte filosofiche su:

      • le nozioni generali di norma, ragionamento e conflitto pratico;
      • il modo in cui le teorie etiche e giuridiche incidono sulla risoluzione dei conflitti pratici;
      • il dibattito attorno a due conflitti pratici concreti sull’eutanasia e la pena di morte.

      Nella seconda parte del primo modulo, lo scopo dell’insegnamento è quello di fornire allo studente i principali strumenti che la logica e la filosofia del linguaggio somministrano per comprendere e identificare:

      • le diverse strategie per distinguere il linguaggio normativo dal linguaggio non normativo;
      • i problemi sintattici, semantici e pragmatici che affliggono il linguaggio giuridico;
      • le caratteristiche logiche dei diversi tipi di norme e di ragionamento applicativo di norme;
      • i diversi tipi di argomenti pratici utilizzati per risolvere i problemi che si affrontano al momento dell’applicazione del diritto: lacune, antinomie, problemi interpretativi;
      • le fallacie argomentative e i modi di rafforzare e indebolire argomenti.

      2-Anche il secondo modulo sarà diviso in due parti. Nella prima parte verranno introdotti i concetti giuridici fondamentali relativi alle nozioni di “rapporto giuridico” e “sistema giuridico”, dopodiché si presenterà allo studente lo stato attuale della informatica giuridica insieme con le sue potenzialità di applicazione nella pratica e i suoi aspetti critici. In particolare, l’insegnamento si concentrerà sui seguenti argomenti:

      • le posizioni giuridiche soggettive che costituiscono un rapporto giuridico;
      • le proprietà delle norme (validità, applicabilità, efficacia, etc.);
      • la relazione tra sistemi e ordinamenti giuridici;
      • la possibilità e le implicazioni dell’applicazione dell’informatica giuridica nella redazione e nell’analisi dei testi giuridici, nella risoluzione dei casi giudiziari e nell’attuale disegno istituzionale degli ordinamenti giuridici.

      Nella seconda parte del secondo modulo verranno introdotti i principali strumenti di due correnti dell’analisi economica del diritto (la teoria classica e la teoria della “spinta gentile”). L’insegnamento si soffermerà in particolare sui seguenti argomenti:

      • le principali nozioni teoriche delle due correnti proposte sull’analisi economica del diritto;
      • l’applicazione di tali nozioni all’analisi dei casi di conflitti pratici discussi nel primo modulo del corso, così come all’analisi dei contratti e delle assicurazioni;
      • la discussione critica della strategia dell’analisi economica dei conflitti giuridici.

      Lo studio individuale e la frequenza attiva all’insegnamento consentiranno allo studente di:

      • conoscere le diverse teorie sul linguaggio normativo e la forma in cui esse concepiscono conflitti normativi (i.e. pratici);
      • valutare in modo comparativo le diverse concezioni del diritto, della morale e sul rapporto fra diritto e morale;
      • riconoscere i problemi sintattici, semantici e pragmatici che presenta il linguaggio giuridico;
      • distinguere diversi tipi di norme e il modo in cui ognuno di essi giustifica un comportamento;
      • capire le diverse concezioni sul ragionamento fondato nel seguire regole, la loro rilevanza, e le critiche che sono state ad esse rivolte;
      • identificare ed articolare diversi tipi di argomenti a sostegno di una conclusione normativa;
      • ricostruire la motivazione di una sentenza giudiziale ed esercitare un’analisi critica;
      • individuare argomenti fallaci e, in generale, indebolire e rafforzare degli argomenti;
      • padroneggiare i concetti giuridici fondamentali;
      • acquisire consapevolezza delle potenzialità dell’applicazione dell’informatica giuridica;
      • comprendere le implicazioni dell’uso dell’informatica giuridica per l’attività giurisdizionale e per l’attuale disegno istituzionale degli ordinamenti giuridici;
      • padroneggiare le principali nozioni teoriche dell’analisi economica del diritto e comprendere le loro applicazioni pratiche;
      • discutere criticamente l’applicazione dell’analisi economica del diritto alla risoluzione di conflitti pratici.
      PROGRAMMA/CONTENUTO

      Primo modulo:

      1- Il diritto come istituzione sociale. Diverse concezioni e varietà delle norme e del ragionamento pratico. Le norme come ragioni per agire. I conflitti pratici. Conflitti e dilemmi morali. I conflitti fra norme giuridiche. Criteri di risoluzione dei conflitti. Conflitti fra diritto e morale. Concezioni del diritto. Concezioni della morale. Rapporto tra concezioni del diritto e concezioni della morale. Analisi degli argomenti morali e giuridici a favore e contro l’eutanasia e la pena di morte.

      2- Il linguaggio giuridico. La grande divisione fra linguaggio normativo e descrittivo. L’indeterminatezza del linguaggio. Ambiguità e vaghezza. Tipi di definizioni. Norme giuridiche e forma logica. Il contrasto fra regole e principi. Il problema della defettibilità. Il ragionamento giudiziale. La giustificazione interna ed esterna della decisione giudiziale. Problemi di giustificazione esterna. L’interpretazione del diritto. Teorie dell’interpretazione e argomentazione. La validità e la bontà di un argomento. Diversi tipi di argomenti. Diversi tipi di fallacie.

      Secondo modulo:

      1- Rapporto giuridico, diritti soggettivi ed altre posizioni giuridiche elementari. Pretesa, libertà, potere, immunità. Dovere, non-diritto, soggezione, incapacità. Norme attributive di diritti soggettivi. Diritto oggettivo come sistema di norme. Il problema dell’identità: sistema e ordinamento. Completezza e coerenza del sistema normativo. Validità, applicabilità, efficacia, efficienza, effettività ed effetto delle norme. Lo stato attuale della informatica giuridica. Tre esempi di applicazione pratica: redazione ed analisi dei testi giuridici; analisi dei casi giudiziari; risoluzione dei casi giudiziari. Aspetti critici dell’informatica giuridica.

      2- Analisi economica del diritto e sue principali correnti. La teoria classica. Costi, benefici ed esternalità. Vari concetti di efficienza. Efficienza di Pareto ed Equilibrio di Nash.  Applicazioni e critiche. La teoria della “spinta gentile”. Il “pungolo” e l’architettura delle scelte. L’effetto della strutturazione delle opzioni alternative. L’effetto della descrizione delle opzioni alternative. Applicazioni e critiche.

      TESTI/BIBLIOGRAFIA

      Per gli studenti frequentanti (presenza a 2/3 delle lezioni, partecipazione al seminario e alle verifiche intermedie)

      -il materiale introdotto su Aulaweb e i seguenti libri di testo:

      - D. Canale, Conflitti pratici. Quando il diritto diventa immorale, Roma-Bari, Laterza, 2017. Tutti i capitoli a eccezione del VI, pp. 1-161 e 196-228 (193 pagine).

      - M. Barberis, Introduzione allo studio del diritto, Torino, Giappichelli, 2014. Tutti i capitoli tranne il I (186 pagine).

      - G. Pino, Diritti soggettivi. Lineamenti di un’analisi teorica, in “Materiali per una storia della cultura giuridica”, 2009, 2, pp. 487-506 (20 pagine).

      - R. Cooter, U. Mattei, P.G. Monateri, R. Pardolesi, T. Ulen, Il mercato delle regole. Analisi economica del diritto civile, volume I. Fondamenti, Bologna, il Mulino, 2006, pp. 1-235, Introduzione, cap. I, II e IV (185 pagine).

      - R. Thaler, C. Sunstein, Nudge. La spinta gentile, Milano, Feltrinelli, 2009, pp. 7-47, 181-188, 206-218 (63 pagine).

      Lo stesso programma potrà essere utilizzato dagli studenti lavoratori, previo accordo con il docente.

      Libri di testo per gli studenti non frequentanti:

      - D. Canale, Conflitti pratici. Quando il diritto diventa immorale, Roma-Bari, Laterza, 2017 (228 pagine)

      - M. Barberis, Introduzione allo studio del diritto, Torino, Giappichelli, 2014 (238 pagine)

      - G. Pino, Diritti soggettivi. Lineamenti di un’analisi teorica, in “Materiali per una storia della cultura giuridica”, 2009, 2, pp. 487-506 (20 pagine).

      - R. Cooter, U. Mattei, P.G. Monateri, R. Pardolesi, T. Ulen, Il mercato delle regole. Analisi economica del diritto civile, volume I, Fondamenti, Bologna, il Mulino, 2006, Introduzione, cap. I, II e IV (185 pagine).

      - R. Thaler, C. Sunstein, Nudge. La spinta gentile, Milano, Feltrinelli, 2009, pp. 7-47, 181-188, 206-218 (63 pagine).

      URL Aula web
      FILOSOFIA DEL DIRITTO (ANALISI ECONOMICA DEL DIRITTO, INFORMATICA GIURIDICA)
      https://2018.aulaweb.unige.it/course/view.php?id=1926
  • Chi
  • Come
    • MODALITA' DIDATTICHE

      L’insegnamento si svolgerà fondamentalmente mediante lezioni frontali, per un totale di 72 ore (pari a 12 CFU) e divise in due moduli. Nel corso delle lezioni verranno presentate ed analizzate le principali nozioni teoriche del programma proposto e si discuteranno i casi pratici selezionati. Settimanalmente verranno caricate in Aulaweb le diapositive delle lezioni.

      Fra il primo e il secondo modulo gli studenti frequentanti parteciperanno ad un seminario per il quale sarà necessaria la previa lettura dei testi legislativi, dottrinali o giudiziari, che verranno analizzati. La partecipazione attiva al seminario sarà presa in considerazione al momento della valutazione finale dello studente.

      Durante il periodo di lezioni si realizzeranno quattro verifiche di auto-valutazione, a domande chiuse. Lo scopo di queste verifiche è fondamentalmente didattico, giacché consentirà di ritornare sugli argomenti nei quali si avvertano delle difficoltà. Il risultato ottenuto in queste verifiche, se positivo (18/30 o più) concorrerà alla formazione del voto finale.

      Occasionalmente potranno essere invitati a svolgere una lezione studiosi ed esperti di teoria giuridica su temi di particolare interesse collegati al programma della materia.

      MODALITA' D'ESAME

      Per gli studenti frequentanti l’esame finale è solo orale e consta di due parti. In primo luogo, lo studente dovrà presentare, in modo approfondito, un tema a sua scelta, fra quelli spiegati durante le lezioni, e contenuti nei libri di testo. Se lo desidera, lo studente potrà portare all’esame un esempio scritto di esercitazione, analogo a quelli realizzati durante le lezioni, che dovrà essere in grado di esporre e giustificare.  In un secondo momento, lo studente dovrà rispondere alle domande formulate dalla commissione sui punti teorici e pratici del programma. Il voto finale di uno studente frequentante tiene conto in modo ponderato della sua partecipazione attiva durante le lezioni e il seminario e, se superiore a 18/30, della media ottenuta nelle verifiche parziali.

      Per gli studenti non frequentanti l’esame finale è solo orale e consta di due parti. L’esame inizierà con la presentazione articolata di un tema del programma, a scelta dello studente. In un secondo momento, dovrà rispondere alle domande della commissione sul programma dell’insegnamento.  

       

      MODALITA' DI ACCERTAMENTO

      Si valuterà che lo studente abbia acquisito i concetti e le capacità analitico-argomentative sufficienti rispetto ai problemi studiati. In particolare, lo studente dovrà mostrare di essere in grado di argomentare adeguatamente, esprimere con chiarezza i concetti studiati e renderli operativi attraverso esempi. In generale, dovrà mostrare di aver raggiunto i risultati attesi, indicati in questa scheda.

      Nel caso degli studenti frequentanti, si terrà conto dell’impegno mostrato in ognuna delle fasi dell’insegnamento: nello svolgimento delle lezioni e del seminario, nelle verifiche parziali e nell’esame finale. Le verifiche parziali consisteranno in 10 domande chiuse, il seminario richiederà la lettura, presentazione e discussione analitica dei testi proposti.

  • Dove e quando
    • URL Aula web
      FILOSOFIA DEL DIRITTO (ANALISI ECONOMICA DEL DIRITTO, INFORMATICA GIURIDICA)
      https://2018.aulaweb.unige.it/course/view.php?id=1926
      INIZIO LEZIONI

      I semestre dal 17 settembre al 7 dicembre 2018
      II semestre dal 25 febbraio al 17 maggio 2019

      RICEVIMENTO STUDENTI
      Maria Cristina Redondo Natella

      Orario di ricevimento primo semestre: su appuntamento via mail: cristina.redondo@unige.it

       

      Orario di ricevimento secondo semestre: giovedì dalle ore 14.45 alle ore16.

      Appelli
      Data Ora Tipo Luogo Note
      12 dicembre 2018 10:00 Orale Genova
      24 gennaio 2019 10:00 Orale Genova
      6 febbraio 2019 10:00 Orale Genova
      20 febbraio 2019 10:00 Orale Genova
      21 maggio 2019 10:00 Orale Genova
      4 giugno 2019 10:00 Orale Genova
      18 giugno 2019 10:00 Orale Genova
      2 luglio 2019 10:00 Orale Genova
      13 settembre 2019 10:00 Orale Genova
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