BIOLOGIA APPLICATA ALLA DIAGNOSTICA E ALLA CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI MODULO III

BIOLOGIA APPLICATA ALLA DIAGNOSTICA E ALLA CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI MODULO III

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iten
Codice
62168
ANNO ACCADEMICO
2018/2019
CFU
3 cfu al 1° anno di 9009 METODOLOGIE PER LA CONSERV. RESTAURO BENI CULTURALI (LM-11) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
AGR/06
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (METODOLOGIE PER LA CONSERV. RESTAURO BENI CULTURALI)
periodo
2° Semestre
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Il Modulo III - Botanica consiste in lezioni frontali ed esercitazioni che illustrano le principali categorie di vegetali che hanno interesse riguardo alla conservazione e valorizzazione dei beni culturali: Cianobatteri, Funghi, Alghe, Licheni, Briofite, Pteridofite, Spermatofite. Vengono illustrati i princìpi dell'ecologia vegetale e gli aspetti del biodeterioramento causato da vegetali. Particolare rilievo viene dato alla possibilità di  identificazione del legno su basi anatomiche.

 

 

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Lo scopo del modulo 3-Botanica è fornire conoscenze di base di sistematica e di ecologia vegetale relative ai principali gruppi di organismi vegetali coinvolti come biodeteriogeni o per altri aspetti della gestione e conservazione dei Beni Culturali. Vengono fornite anche le basi di anatomia del legno e delle sue principali caratteristiche utili alla identificazione delle specie più comunemente impiegate nei manufatti artistici e archeologici.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Il Modulo III - Botanica ha lo scopo di fornire agli studenti che provengono da percorsi didattici diversi una base di conoscenze circa l'importanza dei vegetali nei confronti dei beni culturali, dei quali essi stessi possono far parte (es. in parchi, giardini storici, materiali artistici ed archeologici). A questo scopo vengono illustrati i principali gruppi di vegetali (Cianobatteri, Funghi, Alghe, Licheni, Briofite, Pteridofite, Spermatofite) e il ruolo che ciascuno può svolgere sia nel biodeterioramento dei beni culturali, sia riguardo ai materiali. Vengono presi in considerazione i materiali più importanti quali carta, legno, tessuti, materiali lapidei, materiali compositi. L'obiettivo  principale è quello di mettere in grado lo studente di identificare l'origine di problemi di conservazione e di suggerire eventuali azioni di intervento, eventualmente coinvolgendo specialisti per diverse categorie di vegetali micro- e macroscopici. allo scopo di permettere l'identificazione di specie diverse, impiegate come materiale costituente oggetti di interesse artistico e archeologico. Allo scopo di permettere l'identificazione di essenze vegetali diverse, impiegate come materiale costituente oggetti di interesse artistico e archeologico, si illustrano con particolare dettaglio le caratteristiche anatomiche del legno.

La frequenza delle lezioni e delle esercitazioni dovrà mettere gli studenti in grado di orientarsi nell'ambito delle diagnosi di danni ai beni culturali causati da vegetali,  individuarne le cause in  termini di tipologia di organismi e suggerire azioni di contrasto basate sulla conoscenza della ecologia vegetale.

Riguardo ai manufatti in legno, a parte gli aspetti principali legati al biodeterioramento, gli studenti dovranno conoscere le metodologie (anche semplici) e i caratteri anatomici in base ai quali è posibile l'identificazione sicura di diversi tipi di legno delle più comuni specie europee.

 

Modalità didattiche

Il Modulo III - Botanica (3 CFU) comprende lezioni frontali (~2,5 CFU) ed esercitazioni di laboratorio (~0,5 CFU), comprensive di prelievi di campioni in siti adeguati (es. edifici storici, cimiteri monumentali, intonaci decorati, ecc.). Durante le lezioni, il docente si avvale di presentazioni PowerPoint che vengono progressivamente caricate nell'apposito sito di Aulaweb e rappresentano materiale di consultazione utile per chi perdesse qualche lezione e per la preparazione dell'esame. Nelle esercitazioni vengono proposte semplici esperienze di campionamento e analisi di biodeteriogeni micro- e macroscopici, in particolare, gli studenti  preparano, eventualmente colorano e  osservano al microscopio ottico materiale prelevato con il docente come sopra indicato e sono guidati alla identificazione degli organismi vegetali osservati. Nel caso di Spermatofite osservate sul terreno, il docente le identifica spiegandone le caratteristiche morfologiche e quelle ecologiche, per es. riguardo al pericolo potenziale che possono rappresentare nei confronti dei manufatti storico-artistici.

PROGRAMMA/CONTENUTO

 Caratteristiche tassonomiche, funzionali ed ecologiche dei principali biodeteriogeni vegetali: Cianobatteri, Alghe, Funghi, Licheni, Briofite, Pteridofite, Spermatofitre (Gimnosperme, Angiosperme). Fenomenologia e analisi dei processi di deterioramento biologico dei beni culturali. Ecologia del biodeterioramento. Indice di pericolosità potenziale delle Tracheofite per la valutazione del biodeterioramento di beni architettonici e archeologici. I processi di biodeterioramento in relazione ai materiali dei beni culturali, alla tipologia di ambienti, ai contesti geografici e climatici. La conservazione dei beni culturali. Metodi fisici, chimici e biologici per il controllo e la prevenzione del biodeterioramento da vegetali. Il legno come materiale di interesse archeologico e storico-artistico: caratteristiche morfologiche e anatomiche utili per la identificazione dei legni di più comune uso per manufatti di interesse artistico e archeologico in Europa.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

I testi indicati di seguito sono specificamente dedicati agli studenti dei corsi di conservazione dei beni culturali; rappresentano quindi un valido aiuto per affrontare il programma previsto dall'insegnamento. Comprendono tuttavia anche molti argomenti al di fuori di quest'ultimo e devono pertanto essere considerate opere di consultazione generale.

Caneva G., Nugari M. P., Salvadori O., 2005 - La biologia vegetale per i beni culturali   [volume I] Biodeterioramento e conservazione. Nardini Editore

Caneva G., Nugari M. P., Salvadori O., 2002 - la Biologia nel Restauro. Nardini Editore

Caneva G., Nugari M. P., Salvadori O., 2005 - La biologia vegetale per i beni culturali   [volume II] Conoscenza e Valorizzazione. Nardini Editore.

Nardi Berti R., 2006 - La struttura anatomica del legno. CNR – Ivalsa

         Pubblicazioni scientifiche specialistiche vengono utilizzate nel corso delle lezioni per illustrare casi di studio e aggiornamenti delle ricerche.

         Inoltre, le presentazioni PowerPoint utilizzate per le lezioni e caricate nel sito Aulaweb dedicato all'insegnamento costituiscono un ulteriore aiuto   

         per l'apprendimento e come guida nel seguire una sequenza logica di argomenti, spesso propedeutici gli uni agli altri.

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Si ricevono gli studenti su appuntamento, da concordare con il docente attraverso contatti via e-mail  (carlo.montanari@unige.it)

Commissione d'esame

LUIGI VEZZULLI (Presidente)

CARLO ALESSANDRO MONTANARI (Presidente)

GIORGIO BAVESTRELLO (Presidente)

CARLA PRUZZO

LEZIONI

Modalità didattiche

Il Modulo III - Botanica (3 CFU) comprende lezioni frontali (~2,5 CFU) ed esercitazioni di laboratorio (~0,5 CFU), comprensive di prelievi di campioni in siti adeguati (es. edifici storici, cimiteri monumentali, intonaci decorati, ecc.). Durante le lezioni, il docente si avvale di presentazioni PowerPoint che vengono progressivamente caricate nell'apposito sito di Aulaweb e rappresentano materiale di consultazione utile per chi perdesse qualche lezione e per la preparazione dell'esame. Nelle esercitazioni vengono proposte semplici esperienze di campionamento e analisi di biodeteriogeni micro- e macroscopici, in particolare, gli studenti  preparano, eventualmente colorano e  osservano al microscopio ottico materiale prelevato con il docente come sopra indicato e sono guidati alla identificazione degli organismi vegetali osservati. Nel caso di Spermatofite osservate sul terreno, il docente le identifica spiegandone le caratteristiche morfologiche e quelle ecologiche, per es. riguardo al pericolo potenziale che possono rappresentare nei confronti dei manufatti storico-artistici.

INIZIO LEZIONI

Le lezioni si svolgono nel II semestre, a partire dal mese di marzo a orario ridotto, parallelamente a quelle degli altri moduli, e quindi ad orario pieno alla fine di questi. 

ESAMI

Modalità d'esame

L'esame è orale e consiste quindi in un colloquio tra lo studente e la commissione giudicatrice. Il voto viene espersso in trentesimi e concorre con quello degli altri due moduli a determinare il voto complessivo dell'insegnamento frazionato.

Modalità di accertamento

 Durante il colloquio che costituisce la prova di esame del modulo, la commissione verifica il raggiungimento degli obiettivi formativi dell'insegnamento ponendo domande diversificate inerenti al programma effettivamente svolto durante il corso. In particolare, lo scopo è di verificare non solo l'acquisizione di nozioni specifiche delle materie trattate, ma anche la capacità di collegamento tra i vari argomenti e gli aspetti trasversali che si sono continuamente sottolineati in lezioni ed esercitazioni. La capacità diagnostica richiede infatti non solo l'applicazione di nozioni o analisi strumentali, ma soprattutto capacità di valutazione del contesto e le correlazioni tra questo e gli organismi oggetto di analisi.

ALTRE INFORMAZIONI

La partecipazione alle lezioni e alle esercitazioni è fortemente consigliata, specialmente in considerazione del fatto che molto spesso il curriculum degli studenti che affrontano questa laurea magistrale non comprende argomenti di biologia, sistematica vegetale ed ecologia.

 In caso di difficoltà nell'apprendimento o di forzata assenza dalle lezioni, gli studenti possono avvalersi di tutori nella persona di studenti più anziani a questo compito reclutati e formati.