L’insegnamento fornisce le conoscenze di base per la comprensione dell’evoluzione storica della pratica del restauro da un punto di vista di dibattito critico e di messa a punto di metodi operativi. Tale disciplina svolge un ruolo centrale nel campo dei beni culturali perché fornisce le competenze per comprendere le modalità con cui sono stati conservati gli oggetti artistici nei  secoli e per essere in grado di progettare corrette modalità di intervento per la loro conservazione futura.

  • Obiettivi e contenuti
    • OBIETTIVI FORMATIVI

      L’insegnamento intende fornire in primo luogo i lineamenti della storia del restauro dal Cinquecento a oggi, con particolare attenzione alla storia del restauro pittorico di Otto e Novecento. In secondo luogo, vengono discussi la teoria e metodi del restauro moderno, con approfondimenti per quanto riguarda le tecniche di trattamento dei dipinti e della scultura lignea e lapidea. Per permettere agli studenti di entrare nel vivo delle problematiche, sono previste visite a laboratori di restauro e incontri con restauratori.

      OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

      La frequenza e la partecipazione alle attività formative previste (lezioni frontali) consentiranno allo studente di acquisire le conoscenze generali necessarie per affrontare studi nel campo della conservazione e del restauro dei beni culturali.

      Nello specifico lo studente sarà in grado di:

      • conoscere la storia del restauro e i temi del dibattito critico intorno al restauro delle opere d’arte mobile (in particolare pittura e scultura) dal Cinquecento a oggi
      • conoscere l’attività dei maggiori restauratori del passato e gli interventi che hanno segnato la storia della conservazione in Italia e in Europa
      • saper distinguere, identificare e possibilmente datare le tracce dei restauri  attuati nel corsi dei secoli sulle opere d’arte, ricollegandole alle relative operazioni condotte nel passato
      • conoscere le moderne procedure di restauro
      • conoscere e saper applicare le tecniche di diagnostica per immagini
      • applicare le conoscenze acquisite ad un caso di studio specifico
      • valutare le modalità di intervento di restauro più idonee da adottare per una corretta conservazione e fruizione dei manufatti  
      PROGRAMMA/CONTENUTO

      Il programma del corso prevede la presentazione e la discussione dei seguenti argomenti:

      • Lineamenti della storia del restauro dal Cinquecento a oggi.
      • nozioni di base sulla teoria del restauro, con particolare riferimento agli scritti di Cesare Brandi
      • I metodi di pulitura, il concetto di “patina” e la vicenda della “Cleaning Controversy”.
      • I metodi per il trattamento delle lacune
      • la diagnostica per il restauro, con particolare riguardo alle problematiche relative alla conservazione di dipinti e sculture
      • le tecniche di diagnostica multispettrale per immagini
      TESTI/BIBLIOGRAFIA

      I testi da studiare per l'esame sono:

      • C.Brandi, Teoria del restauro, Torino, Piccola Biblioteca Einaudi, 1977.
      • M.Ciatti, Appunti per un manale di storia e di teoria del restauro, Firenze, Edifir, 2009.
      • G. Perusini, Il restauro dei dipinti e delle sculture lignee, Udine, Del Bianco editore, 1985.
      • Orietta Rossi Pinelli , Chirurgia della memoria: scultura antica e restauri storici, in Memoria dell'antico nell'arte italiana, Dalla tradizione all'archeologia, vol.III, a cura di S. Settis, Torino, Einaudi, 1986, pp.183-250.

      Lettura raccomandata:

      • Scientific Examination for the Investigation of Paintings: A Handbook for Conservators-restorers, a cura di D. Pinna; M. Galeotti, R.Mazzeo, Firenze, Centro Di, 2009.

      Una selezione delle slides utilizzate durante le lezioni sarà disponibile su AulaWeb al termine di ogni ciclo di lezioni.

      URL Aula web
      STORIA E TECNICA DEL RESTAURO
      https://2018.aulaweb.unige.it/course/view.php?id=1893
      URL Orario lezioni
      STORIA E TECNICA DEL RESTAURO
      http://www.distav.unige.it/ccsbenicultura/orario-lezioni
  • Chi
  • Come
    • MODALITA' DIDATTICHE

      L’insegnamento è costituito da lezioni frontali.

      Le lezioni frontali in aula sono erogate mediante presentazioni multimediali  costituiti anche da materiali inediti. Per questo motivo la frequenza è fortemente consigliata. Alla fine di ogni parte del programma sono previsti discussioni in aula di autovalutazione dell’apprendimento.

      MODALITA' D'ESAME

      L'esame consiste in una prova orale.

      Essa consiste nella risposta a domande poste dal docente su argomenti trattati durante l'insegnamento e al commento di immagini relative alla storia del restauro, alle procedure del restauro moderno e alla diagnostica per il restauro.

      Saranno disponibili 3 appelli nella sessione invernale (gennaio-febbraio) e 3 appelli nella sessione estiva (giugno, luglio, settembre).

      MODALITA' DI ACCERTAMENTO

      I dettagli sulle modalità di preparazione per l’esame e sul grado di approfondimento richiesto per ogni argomento saranno forniti nel corso delle lezioni.

      L’esame verificherà l’effettiva acquisizione delle conoscenze dei lineamenti della storia del restauro e delle metodologie applicate in passato e oggi per la conservazione dei manufatti, con particolare riguardo alle tecniche diagnostiche preliminari al restauro. Le domande aperte permetteranno di valutare la capacità di applicare le conoscenze teoriche a singoli casi pratici. Lo studente dovrà essere in grado di collegare e ed esporre con consapevolezza critica gli argomenti trattati durante le lezioni frontali. Sarà anche valutata la capacità di esporre gli argomenti in modo chiaro e con una terminologia corretta.

  • Dove e quando
  • ALTRE INFORMAZIONI
    • La frequenza regolare è fortemente raccomandata.

  • Contatti