PRINCIPI DI MINERALOGIA APPLICATA AI BENI CULTURALI (LM)

PRINCIPI DI MINERALOGIA APPLICATA AI BENI CULTURALI (LM)

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iten
Codice
61722
ANNO ACCADEMICO
2018/2019
CFU
6 cfu al 1° anno di 9009 METODOLOGIE PER LA CONSERV. RESTAURO BENI CULTURALI (LM-11) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
GEO/06
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (METODOLOGIE PER LA CONSERV. RESTAURO BENI CULTURALI)
periodo
1° Semestre
materiale didattico

PRESENTAZIONE

La Mineralogia fornisce le conoscenze di base e i metodi di studio per la determinazione delle proprietà chimico-fisiche e strutturali dei minerali, per la loro classificazione sistematica e per la comprensione dei processi genetici. La Mineralogia svolge un ruolo importante nel campo dei beni culturali perché fornisce le competenze per comprendere i costituenti minerali dei materiali lapidei, dei pigmenti e dei principali materiali antropici utilizzati nelle varie epoche storiche.

 

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Scopo dell'insegnamento è quello di fornire le conoscenze di base relative agli aspetti morfologici, strutturali, cristallochimici e cristallofisici dei minerali, con particolare attenzione per quelli che rivestono maggiore interesse nel campo dei beni culturali. Sono anche trattati i metodi di studio e le tecniche diagnostiche necessarie per la caratterizzazione e il riconoscimento dei minerali nei manufatti.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

La frequenza e la partecipazione alle attività formative previste (lezioni frontali e attività in laboratorio) consentiranno allo studente di acquisire le conoscenze generali di Mineralogia necessarie per affrontare studi nel campo della conservazione e del restauro dei beni culturali.

Nello specifico lo studente sarà in grado di:

  • conoscere e descrivere le principali classi di minerali silicatici e non silicatici
  • conoscere le proprietà chimico-fisiche dei minerali e saperle collegare alle principali indagini diagnostiche macroscopiche e microscopiche
  • saper collegare i sistemi cristallini ai principali elementi di cristallografia morfologica e strutturale.
  • saper distinguere e identificare i costituenti minerali di materiali lapidei, manufatti e pigmenti utilizzando sia le competenze teoriche sia le abilità pratiche e metodologiche acquisite durante le attività di laboratorio
  • applicare le conoscenze acquisite a casi di studio specifici

PREREQUISITI

Per affrontare efficacemente i contenuti dell’insegnamento sono necessarie le seguenti conoscenze di base della chimica inorganica: 1) struttura atomica, 2) gli atomi, le molecole e gli ioni, 3) tavola periodica e sistematica degli elementi, 4) legami chimici, 5) reazioni chimiche e 6) stechiometria.

Modalità didattiche

L’insegnamento si compone di lezioni frontali e di una parte di laboratorio teorico-pratico. Essendo previsti test di apprendimento, attività per l’applicazione delle conoscenze acquisite, attività pratiche e metodologiche, la frequenza a lezioni ed esercitazioni di  laboratorio è fortemente consigliata.

Le lezioni frontali in aula sono erogate mediante presentazioni multimediali. Alla fine di ogni parte del programma sono previsti test in aula di autovalutazione dell’apprendimento.

Le esercitazioni di laboratorio sono mirate all’applicazione pratica delle conoscenze teoriche acquisite durante le lezioni frontali. Al termine di ogni parte di esercitazioni è prevista la compilazione in aula di un report individuale o di gruppo utilizzando schede apposite (cartacee e/o digitali) fornite dal docente. In particolare saranno sviluppati:

  • esercizi individuali per il ricalcolo della formula di un minerale a partire dalla sua analisi chimica;
  • esercitazioni a gruppi per il riconoscimento macroscopico dei minerali utilizzando campioni della collezione didattica di minerali del DISTAV;
  • esercitazioni con posto individuale al microscopio ottico in luce polarizzata trasmessa per il riconoscimento dei minerali sulla base delle loro proprietà ottiche utilizzando sezioni sottili della collezione didattica del DISTAV;
  • esercitazioni collettive al microscopio elettronico a scansione per la determinazione della composizione chimica dei minerali.

Le esercitazioni di laboratorio si svolgono in aule attrezzate con microscopi e illuminazione specifica e nel laboratorio di microscopia elettronica del DISTAV.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Il programma del corso prevede la presentazione e la discussione dei seguenti argomenti

  • Elementi di cristallografia morfologica e strutturale: cenni su reticoli di traslazione e celle elementari, leggi della cristallografia, elementi di simmetria, sistemi cristallini
  • Aspetti cristallochimici (legami chimici nelle strutture cristalline, isomorfismo, polimorfismo) e classificazione sistematica dei minerali silicatici e non silicatici con particolare attenzione a quelli più importanti nell’ambito dei beni culturali.
  • Proprietà fisiche scalari e vettoriali dei cristalli, con approfondimenti sul comportamento ottico dei minerali in luce naturale e polarizzata.
  • Processi di genesi dei minerali e campi di stabilità con particolare riferimento all’interazione con gli agenti atmosferici
  • Metodi di indagine per il riconoscimento e la classificazione dei minerali

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Tutte le slides utilizzate durante le lezioni e altro materiale didattico saranno disponibili su AulaWeb al termine di ogni ciclo di lezioni/esercitazioni di laboratorio.

I libro sotto indicato è suggerito come testo di appoggio, ma gli studenti possono comunque utilizzare anche altri testi di livello universitario. Il testo consigliato è disponibile e consultabile presso la biblioteca della Scuola di Scienze M.F.N.

C. Klein (2004):  Mineralogia (Prima edizione italiana condotta sulla ventiduesima edizione americana) – Zanichelli Editore (Bologna), ISBN: 9788808076892, 632 pp.

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Il ricevimento degli studenti sara concordato direttamente con il docente

Commissione d'esame

PIETRO MARESCOTTI (Presidente)

LAURA GAGGERO

CRISTINA CARBONE

LEZIONI

Modalità didattiche

L’insegnamento si compone di lezioni frontali e di una parte di laboratorio teorico-pratico. Essendo previsti test di apprendimento, attività per l’applicazione delle conoscenze acquisite, attività pratiche e metodologiche, la frequenza a lezioni ed esercitazioni di  laboratorio è fortemente consigliata.

Le lezioni frontali in aula sono erogate mediante presentazioni multimediali. Alla fine di ogni parte del programma sono previsti test in aula di autovalutazione dell’apprendimento.

Le esercitazioni di laboratorio sono mirate all’applicazione pratica delle conoscenze teoriche acquisite durante le lezioni frontali. Al termine di ogni parte di esercitazioni è prevista la compilazione in aula di un report individuale o di gruppo utilizzando schede apposite (cartacee e/o digitali) fornite dal docente. In particolare saranno sviluppati:

  • esercizi individuali per il ricalcolo della formula di un minerale a partire dalla sua analisi chimica;
  • esercitazioni a gruppi per il riconoscimento macroscopico dei minerali utilizzando campioni della collezione didattica di minerali del DISTAV;
  • esercitazioni con posto individuale al microscopio ottico in luce polarizzata trasmessa per il riconoscimento dei minerali sulla base delle loro proprietà ottiche utilizzando sezioni sottili della collezione didattica del DISTAV;
  • esercitazioni collettive al microscopio elettronico a scansione per la determinazione della composizione chimica dei minerali.

Le esercitazioni di laboratorio si svolgono in aule attrezzate con microscopi e illuminazione specifica e nel laboratorio di microscopia elettronica del DISTAV.

INIZIO LEZIONI

Le lezioni inizieranno a partire dal 1 Ottobre 2018. Per l'orario delle lezioni consultare il seguente link: http://www.distav.unige.it/ccsbenicultura/orario-lezioni

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

Vedi anche:

PRINCIPI DI MINERALOGIA APPLICATA AI BENI CULTURALI (LM)

ESAMI

Modalità d'esame

L'esame consiste in una parte parte scritta e una orale.

L'esame scritto è relativo agli argomenti e alle attività pratiche svolte durante le esercitazioni di laboratorio e comprende domande aperte di commento a report analitici e test a risposta multipla. L'esame è superato se lo studente ha ottenuto un voto maggiore o uguale a 18.

L'esame orale consiste nell'esposizione di un argomento a scelta dello studente e nella risposta a domande poste dal docente su argomenti trattati durante l'insegnamento.

Il voto finale è dato dalla media aritmetica tra il voto della prova scritta e della prova orale. La prova orale può essere sostenuta sia nello stesso appello della prova scritta sia negli appelli successivi pubblicati su sito di UNIGE. Saranno disponibili 3 appelli nella sessione invernale (gennaio-febbraio) e 3 appelli nella sessione estiva (giugno, luglio, settembre).

Modalità di accertamento

I dettagli sulle modalità di preparazione per l’esame e sul grado di approfondimento richiesto per ogni argomento saranno forniti nel corso delle lezioni.

L’esame scritto verificherà l’effettiva acquisizione delle conoscenze dei metodi di indagine e dell'applicazione delle tecniche diagnostiche per lo studio e la determinazione della composizione mineralogica di manufatti. Le domande aperte permetteranno di valutare la capacità di applicare le conoscenze in situazioni pratiche. Lo studente dovrà essere in grado di collegare e integrare le conoscenze apprese nel corso delle attività laboratoriali con quelle fornite durante le lezioni frontali. I test a risposta multipla permetteranno di valutare il grado di conoscenza acquisita e la capacità di applicare tali conoscenze a casi di studio specifici.

L’esame orale verterà principalmente sugli argomenti trattati durante le lezioni frontali e avrà lo scopo di valutare non soltanto se lo studente ha raggiunto un livello adeguato di conoscenze, ma anche se ha acquisito la capacità di richiamare le nozioni teoriche applicandole a semplici contesti concreti. Sarà anche valutata la capacità di esporre gli argomenti in modo chiaro e con una terminologia corretta.

ALTRE INFORMAZIONI

La frequenza costante e regolare alle lezioni e alle correlate esercitazioni di laboratorio è fortemente raccomandata .