PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL'EDUCAZIONE

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL'EDUCAZIONE

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iten
Codice
66906
ANNO ACCADEMICO
2018/2019
CFU
6 cfu al 2° anno di 8750 SCIENZE PEDAGOGICHE E DELL'EDUCAZIONE (L-19) GENOVA

6 CFU al 2° anno di 8710 SERVIZIO SOCIALE (L-39) GENOVA

SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
M-PSI/04
SEDE
GENOVA (SCIENZE PEDAGOGICHE E DELL'EDUCAZIONE )
periodo
2° Semestre
moduli
Questo insegnamento è un modulo di:
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Quali capacità possiede un neonato? Cosa permette ai bambini di imparare a parlare? E' possibile stimolare le abilità sociali? Nel corso del tempo nell'ambito della psicologia dello sviluppo e dell'educazione sono state acquisite numerose conoscenze rispetto a come cambiamo e perchè. Lo studio di questa disciplina costituisce un aiuto fondamentale per chi desidera sostenere lo sviluppo della persona nell'arco di vita.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

a) Fornire un quadro di riferimento teorico e metodologico per lo studio dei processi di sviluppo; b) consentire la conoscenza dello sviluppo psicologico, dei processi e dei meccanismi che sottostanno a esso, delle cause che lo determinano.

Modalità didattiche

Lezioni frontali (intervallate da presentazioni di filmati e materiali), discussioni di gruppo, esercitazioni in piccolo gruppo.

Le diapositive presentate a lezione saranno rese disponibili su aulaweb.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Il programma comprende: la definizione dell'ambito disciplinare, la storia della disciplina, i principali approcci teorici, i metodi di indagine, le conoscenze fino a oggi maturate rispetto allo sviluppo psicologico nell'arco di vita, con particolare attenzione all'età evolutiva e ai seguenti domini: somatico e motorio, percettivo, cognitivo, linguistico e comunicativo, morale, sociale ed emotivo. 

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Santrock, J.W. (2017). Psicologia dello sviluppo. III Edizione (a cura di Dolores Rollo). McGrawHill

Un testo a scelta tra quelli segnalati dal docente, tra cui:

Usai, M.C., Traverso, L., Viterbori, P., De Franchis, V., (2012). Diamoci una regolata! Guida pratica per promuovere l’autoregolazione a casa e a scuola, Milano, Franco Angeli.

Scopesi, A.M., Viterbori, P. (2008). Istituzioni educative prescolari e sviluppo dellinguaggio, Roma, Carocci.

Bastianoni, P. Taurino, A., Zullo, F. (2011).Genitorialità complesse. Interventi di rete a sostegno dei sistemi familiari in crisi. Unicopli.

Diapositive e materiale caricati nelo spazio di Aulaweb dedicato all'insegnamento 

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Per incontrare la docente occorre scrivere a lauratraverso4@gmail.com per concordare un appuntamento. L'incontro si terrà al DISFOR, quarto piano, aula 4a4.  

Commissione d'esame

LAURA TRAVERSO (Presidente)

FRANCESCA LAGOMARSINO (Presidente)

LEZIONI

Modalità didattiche

Lezioni frontali (intervallate da presentazioni di filmati e materiali), discussioni di gruppo, esercitazioni in piccolo gruppo.

Le diapositive presentate a lezione saranno rese disponibili su aulaweb.

INIZIO LEZIONI

Secondo semestre

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

Vedi anche:

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL'EDUCAZIONE

ESAMI

Modalità d'esame

L'esame comprende una verifica scritta.

 

 

Modalità di accertamento

Al termine del corso dovranno essere acquisite le conoscenze utili a descrivere: quali abilità ci caratterizzano nelle diverse fasi di vita (ad esempio quali abilità percettive possiede un neonato), come cambiamo (ad esempio, come si sviluppano le abilità linguistiche e comunicative), quali studiosi si sono occupati di indagare i diversi aspetti dello sviluppo (ad esempio, chi ha introdotto l'idea di zona di sviluppo prossimale) e quali teorie sono state formulate rispetto al perchè cambiamo (ad esempio, le diverse teorie rispetto allo sviluppo cognitivo). Lo studente dovrà aver acquisito la capacità di utilizzare queste conoscenze per comprendere una situazione reale che potrà essere proposta o per ipotizzare come agire al suo interno (ad esempio, sei in un Nido d'Infanzia, nella sezione divezzi, quali stimoli pensi sia utile proporre e con quale finalità). 

La verifica scritta comprende una serie di domande a scelta multipla (da svolgere a computer) e due aperte.

La verifica orale comprende almeno tre domande.