TIROCINIO III ANNO

TIROCINIO III ANNO

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iten
Codice
66935
ANNO ACCADEMICO
2018/2019
CFU
27 cfu al 3° anno di 9286 TECNICA DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA (L/SNT2) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
MED/48
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (TECNICA DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA)
periodo
Annuale
moduli
Questo insegnamento è un modulo di:
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Esperienza utile ad approfondire competenze con progressiva autonomia nelle capacità di utilizzo di metodi/tecniche, grazie al percorso esperienziale capace di accrescere saperi e abilità propri dell’agire professionale, con autonomia di giudizio ed approccio critico-costruttivo. Previste almeno due esperienze di tirocinio in diversi contesti, per l'approfondimento specialistico così inteso e la capacità di lavorare in gruppo. Graduale assunzione di responsabilità con la supervisione di esperti

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Approfondire la conoscenza e la capacità di utilizzare metodologie e tecniche, protocolli riabilitativi manualizzati e relativi strumenti di valutazione standardizzata. Acquisire competenze nell'applicazione della conoscenza con autonomia di giudizio e abilità comunicativo-relazionale nelle diverse situazioni. Acquisire competenze professionali specialistiche in ambito riabilitativo psichiatrico. Raggiungere l'autonomia operativa alll'interno del lavoro di èquipe, con applicazione dei metodi e delle tecniche acquisire, ed acquisire il rigore scientifico-metodologico nell'agire riabilitativo.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Il Tirocinio del III anno si pone l'obiettivo di:

  • Implementare le competenze perseguite dagli obiettivi del tirocinio del II anno nei diversi ambiti. 
  • Far acquisire autonomia operativa all’interno del lavoro di équipe, con graduale assunzione di responsabilità nell’applicazione di metodi e tecniche acquisite nel percorso formativo,  così da attuare programmi/interventi riabilitativi individuali/di gruppo, sulla base della diagnosi funzionale effettuata,  mirati al recupero funzionale, allo sviluppo di abilità ed alla gestione e/o prevenzione di disabilità, con valutazione degli esiti.
  • Far affinare le competenze etiche, deontologiche e relazionali -comprese le capacità comunicative-  nei confronti di équipe ed utenti (nello stabilire e mantenere relazioni d'aiuto con la persona, con la sua famiglia ed il contesto sociale).
  • Implementare le conoscenze teoriche ed acquisire competenza attraverso l’esperienza pratica rispetto a tecniche, metodologie riabilitative ebm e case management.
  • Far acquisire e dimostrare  la capacità di individuare problemi ed assumere decisioni per risolvere efficacemente problemi/situazioni complessi/e, per formulare giudizi professionali

Il Tirocinio III anno concorre quindi a far acquisire conoscenza e/o competenza operativa per i risultati di apprendimento attesi declinati nei seguenti ambiti:

Ambito terapeutico-riabilitativo

  • identificare i bisogni fisici, psicologici e sociali suscettibili di recupero funzionale e valutare le necessità di aiuto delle persone di diverse età, cultura e stato di salute nei vari ambiti sociali, integrando le conoscenze teoriche con quelle pratiche, e rispondere ad esse
  • eseguire autonomamente la valutazione funzionale dei disturbi psicologici, psichiatrici e sociali nelle diverse età della vita (evolutiva, adulta e senile)
  • eseguire nell'ambito del trattamento riabilitativo psicosociale la valutazione psicopatologica, funzionale e cognitiva attraverso strumenti standardizzati
  • indicare i bisogni di riabilitazione che richiedono competenze preventive e riabilitative nei singoli settori specialistici (area psicologica, psichiatrica, neuropsichiatrica, geriatrica)
  • accrescere la capacità di pianificare ed eseguire l'intervento riabilitativo secondo il progetto, individuandone le modalità, i tempi di applicazione delle differenti tecniche riabilitative, in considerazione delle relative indicazioni e controindicazioni, nell'ottica di un approccio globale e/o analitico, comunque funzionale alla soluzione del problema
  • realizzare interventi psicoeducativi e terapeutico-riabilitativi rivolti a singoli utenti, a famiglie e a gruppi di utenti e/o di famiglie finalizzati, per quanto possibile, all'autogestione del disturbo, del trattamento e della riabilitazione
  • aver acquisito pienamente la capacità di collaborare alla valutazione degli esiti del programma di abilitazione e di riabilitazione nei singoli soggetti in relazione agli obiettivi prefissati ed al contesto sociale
  • saper operare per il recupero del più alto livello di funzionamento psicosociale possibile attraverso la riduzione delle disabilità e l'aumento della capacità contrattuale e del valore personale (empowerment)
  • saper operare con le famiglie e con il contesto sociale dei soggetti al fine di contrastare lo stigma e favorire il reinserimento nella comunità col massimo livello di integrazione sociale possibile.

Ambito della prevenzione 

  • sapere Indicare i bisogni di riabilitazione che richiedono competenze preventive e riabilitative nei singoli settori specialistici (area psicologica, psichiatrica, neuropsichiatrica, geriatrica)
  • aver acquisito la capacità di Individuare i bisogni preventivi e riabilitativi del soggetto attraverso una valutazione dei dati clinici che tenga conto delle modificazioni psicologiche, psichiatriche, psicomotorie, cognitive e funzionali, della entità e significatività dei sintomi
  • monitorare, prevenire, affrontare situazioni critiche relative all'aggravamento clinico della persona attivando tempestivamente, quando necessario, anche altri professionisti
  • essere capace di realizzare interventi di educazione alla salute rivolti alle persone sane e ai gruppi ed  interventi di prevenzione/educazione terapeutica finalizzati, per quanto possibile, all'autogestione della malattia, del trattamento e della riabilitazione.

Ambito etico-deontologico e della responsabilità professionale

  • assumere la responsabilità e rispondere del proprio operato durante la pratica professionale in conformità al profilo, al codice deontologico e a standard etici e legali
  • saper decidere gli interventi appropriati che tengano conto delle influenze legali, politiche, geografiche, economiche, etiche e sociali
  • agire in modo coerente con i principi disciplinari, etici e deontologici della professione di Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica nelle situazioni assistenziali previste dal progetto formativo ed in relazione alle responsabilità richieste dal livello formativo
  • accrescere la capacità di prendere decisioni in coerenza con le dimensioni legali, etiche e deontologiche che regolano l'organizzazione sanitaria e la responsabilità professionale
  • sviluppare l'abilità nel decidere in situazioni a diversità di posizioni (conflitti o dilemmi).


Ambito della formazione e dell’aggiornamento

  • coltivare i dubbi e tollerare le incertezze derivanti dallo studio e dall'attività pratica, quale fonte di nuovi apprendimenti
  • esser capaci e autonomi nel cercare le informazioni necessarie per risolvere problemi o incertezze della pratica professionale, selezionando criticamente fonti secondarie e primarie di evidenze di ricerca
  • sviluppare la responsabilità per il proprio sviluppo professionale e per rispondere alla continua evoluzione delle conoscenze in campo psicopatologico e terapeutico riabilitativo
  • utilizzare modalità di comunicazione appropriate nel team multi professionale, partecipando attivamente alle riunioni e alle attività del servizio col proprio contributo di conoscenza ed esperienza
  • sviluppare capacità didattiche orientate alla formazione, ivi compreso l'aggiornamento relativo al proprio profilo professionale.

Ambito organizzativo-gestionale

  • acquisire pienamente la capacità di assumere decisioni attraverso un approccio scientifico di risoluzione dei problemi del paziente
  • analizzare i problemi organizzativi e proporre soluzioni considerandone la complessità
  • affrontare con padronanza gli imprevisti adottando le soluzioni opportune
  • collaborare con il team di cura per concordare modalità operative e realizzare l'applicazione e lo sviluppo di protocolli e linee guida
  • contribuire ad organizzare le attività di riabilitazione attraverso la definizione di priorità, l'utilizzo appropriato delle risorse a disposizione, delegando ai collaboratori le attività di competenza, assicurando continuità e qualità assistenziale.

 

Modalità didattiche

Il tirocinio II anno consta di  27 CFU, ogni CFU prevede 25 ore di frequenza obbligatoria. 

Frequenza presso le sedi di tirocinio assegnate in due diversi periodi: gennaio/febbraio e maggio/giugno/luglio (prime due settimane di settembre per eventuali recuperi delle assenze di entrambi i periodi, da svolgersi nell’ultima sede di tirocinio frequentata). Ad ogni studente è assegnata una guida di tirocinio per sede. Utilizzo di contratti e piani di autoapprendimento al fine di responsabilizzare lo studente nella pianificazione del proprio percorso di tirocinio, nell'autovalutazione, nella propria capacità di autoformazione e aggiornamento. Diario clinico di tirocinio e report esperienziale. Autovalutazione dell’esperienza da parte dello studente. Contratto di apprendimento. Tirocinio con esperienze supervisionate da tutor e con sempre maggiore assunzione di autonomia e responsabilità. Sessioni di debriefing per riflettere e rielaborare esperienze di pratica professionale: colloqui individuali con il tutor didattico e/o con il direttore della didattica professionale; in aula, debriefing dell’esperienza in gruppo, con discussione di casi clinici, di situazioni professionali e relazionali paradigmatiche. Apprendimento basato sui problemi. 

PROGRAMMA/CONTENUTO

Progetto formativo e di orientamento

Frequenza del tirocinio secondo le modalità di apprendimento attese in obiettivi

Partecipazione alle sessioni di debriefing 

Preparazione di project-work ed elaborato finale

TESTI/BIBLIOGRAFIA

L’esperienza diretta di tirocinio non prevede testi. Tuttavia, si esortano gli studenti a ricercare articoli scientifici, testi o strumenti di valutazione durante il percorso, così da approfondire attraverso lo studio e la ricerca autonoma argomenti di particolare interesse per il singolo studente, a fronte di curiosità emergenti dall’esperienza concreta, eventualmente anche non ancora affrontate nelle lezioni teoriche.

DOCENTI E COMMISSIONI

Commissione d'esame

GIOVANNI DEL PUENTE

DEBORA PARIGI

LEZIONI

Modalità didattiche

Il tirocinio II anno consta di  27 CFU, ogni CFU prevede 25 ore di frequenza obbligatoria. 

Frequenza presso le sedi di tirocinio assegnate in due diversi periodi: gennaio/febbraio e maggio/giugno/luglio (prime due settimane di settembre per eventuali recuperi delle assenze di entrambi i periodi, da svolgersi nell’ultima sede di tirocinio frequentata). Ad ogni studente è assegnata una guida di tirocinio per sede. Utilizzo di contratti e piani di autoapprendimento al fine di responsabilizzare lo studente nella pianificazione del proprio percorso di tirocinio, nell'autovalutazione, nella propria capacità di autoformazione e aggiornamento. Diario clinico di tirocinio e report esperienziale. Autovalutazione dell’esperienza da parte dello studente. Contratto di apprendimento. Tirocinio con esperienze supervisionate da tutor e con sempre maggiore assunzione di autonomia e responsabilità. Sessioni di debriefing per riflettere e rielaborare esperienze di pratica professionale: colloqui individuali con il tutor didattico e/o con il direttore della didattica professionale; in aula, debriefing dell’esperienza in gruppo, con discussione di casi clinici, di situazioni professionali e relazionali paradigmatiche. Apprendimento basato sui problemi. 

INIZIO LEZIONI

La frequenza del tirocinio avrà inizio in gennaio, al rientro dalle festività natalizie.

 

ESAMI

Modalità d'esame

Per accedere all’esame di tirocinio si deve essere completata la frequenza, per tutte le ore di tirocinio previste dal manifesto degli studi, secondo le indicazioni e le regole date prima dell’inizio dello stesso. Deve esser stata svolta la prova d’idoneità al laboratorio professionale. Si rimanda inoltre alle propedeuticità previste. 
Esame suddiviso in due parti, in due diverse giornate: una parte teorico pratica, con proposizione di caso clinico ed eventuale quesito su situazione paradigmatica della pratica clinico-riabilitativa, inerenti gli obiettivi formativi; una seconda parte orale, con colloquio rispetto all’esperienza di tirocinio, colloquio di restituzione ed approfondimento rispetto alla prima parte dell’esame, all’elaborato di tirocinio (richiesto con consegna di norma a fine luglio), eventuale verifica suppletiva dell’idoneità del laboratorio professionale, se non pienamente superata la prova d’idoneità precedente.
Valutazione in trentesimi.

 

Modalità di accertamento

La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi terrà conto dell’autovalutazione dello studente effettuata durante e alla fine del percorso esperienziale, della valutazione dell’esperienza da parte della/e guida/e di tirocinio e del tutor didattico, oltre che del direttore della didattica professionale anche attraverso feedback di valutazione durante il tirocinio (attraverso schede di valutazione strutturate e report clinici sulla pratica professionale), degli esiti delle prove d’esame e dell’elaborato finale di tirocinio. Si terrà particolarmente conto, oltre che dell’acquisizione di competenze professionali secondo l’apprendimento atteso, dell’autonomia di giudizio, della capacità di autoapprendimento e di applicare le conoscenze attraverso l’approccio al caso clinico, la soluzione di un problema rispetto a situazioni paradigmatiche della professione, l’abilità di rielaborazione consapevole e critica dell’esperienza, la capacità di comunicazione nel colloquio orale e dell’acquisizione di competenze professionali trasversali, come per esempio la partecipazione attiva alle sessioni di lavoro, il saper ottemperare alle richieste, la puntualità nelle consegne del materiale didattico, la puntualità e qualità nella presentazione degli elaborati. 

ALTRE INFORMAZIONI

Per accedere all’esperienza di tirocinio si deve essere in regola con quelle che sono le richieste previste dalla normativa in materia di sorveglianza sanitaria.


Regole per la frequenza: in caso di assenza si deve sempre avvisare preventivamente la propria guida di tirocinio, sia che l’assenza sia dovuta a motivi di salute o ad altri, per esempio sostenimento esame. Sul foglio firme andrà comunque segnata la giornata indicando il motivo dell’assenza e zero ore effettuate. 
Per assenze superiori ad un giorno, oltre che avvisare la guida sarà necessario avvisare tutor didattico e/o direttore dell’attività professionale tramite comunicazione via mail. Per motivi diversi da malattia verrà prima vagliata la congruità della richiesta. E’ consentito decidere di stare a casa il giorno prima del sostenimento di un esame, specie se particolarmente oneroso, oltre al giorno dell’esame stesso, ma comunque se ne deve dar conto.
Non è possibile recuperare ore di assenza in altre giornate di tirocinio, fermandosi per più ore di quelle previste dal P.F.O. 
La consegna di fogli firme attestanti la frequenza ed altro materiale didattico, come il diario clinico/esperienziale di tirocinio, debitamente compilati, è settimanale ed avviene presso l’ufficio coordinamento il venerdì pomeriggio o il lunedì mattina, quando non in occasione degli incontri di laboratorio professionale o dei colloqui individuali. 

RICEVIMENTO STUDENTI: Su appuntamento, dal lunedì al venerdì, previa richiesta ed accordo via e-mail col docente.
Oltre ai colloqui individuali previsti dalla programmazione didattica del tirocinio, lo studente è invitato a richiederne uno ogni qualvolta ne ravvisi la necessità, specie durante lo svolgimento in itinere del percorso esperienziale. 
Indirizzo e-mail da utilizzare: debora.parigi@hsanmartino.it