MONITORAGGIO DEGLI AMBIENTI DI LAVORO

MONITORAGGIO DEGLI AMBIENTI DI LAVORO

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iten
Codice
68580
ANNO ACCADEMICO
2017/2018
CFU
6 cfu al 3° anno di 9298 TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGH (L/SNT4) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
MED/50
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGH)
periodo
1° Semestre
moduli
Questo insegnamento è un modulo di:

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Verranno delineati in dettaglio tutti gli aspetti della figura professionale del tecnico della prevenzione. Lo studente dovrà apprendere gli elementi caratterizzanti della prassi dell'ispezione degli ambienti di lavoro. Dovrà imparare a riconoscere le situazioni che configurano un'inadempienza legislativa o situazioni di rischio o pericolo per i lavoratori e le relative strategie di prevenzione.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Apprendimento di concetti inerenti il monitoraggio di agenti fisici, chimici e biologici in funzione della valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro, con riferimento anche agli ambienti di vita. Tale argomentazione è messa soprattutto anche in relazione al ruolo del Tecnico della Prevenzione in qualità di Ufficiale di Polizia Giudiziaria in servizio nei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali

Modalità didattiche

Lezioni frontali con l'ausilio di presentazioni di Power Point. Esempi pratici. Indicazioni e riferimenti bibliografici, tecnico- normativi.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Parte introduttiva: definizione dell’ambiente di lavoro, riferimenti al D.Lgs n. 81/2008, dalla valutazione dei rischi ai monitoraggi; concettti di rischio danno, prevenzione, protezione; il servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro delle ASL e rapporti con i soggetti oggetto di controllo; cosa si intende per monitoraggi e perché devono essere fatti; quando sono necessari, quando sono utili, il loro valore; cosa è indispensabile monitorare, cosa è opportuno monitorare; campionamenti ambientali e personali; strategie di monitoraggio; valori limite di esposizione professionale, campagne di monitoraggio e i monitoraggi puntuali; le norme di buona tecnica; esempi di direttive di prodotto in riferimento ai monitoraggi: la direttiva Atex; i dispositivi di protezione individuale in riferimento ai monitoraggi e le novità della normativa, l’interpretazione dei dati.

Nozioni utili alla parte specifica: monitoraggio in relazione ai fattori di rischio: chimici, fisici, biologici; monitoraggio in relazione alle matrici: aria, acqua, suolo (rifiuti); monitoraggio in relazione al rischio: ambientale, personale, in ambiente di lavoro; le caratteristiche specifiche degli apparecchi per il monitoraggio; il campionamento e l’analisi in laboratorio; l’analisi dei dati (cenni); il piano dei monitoraggi. Esempi pratici riferiti a lavori a cielo aperto ed in sotterraneo.

Parte specifica: monitoraggio degli agenti chimici: determinazione di gas, vapori e nebbie; metodologie di campionamento con prelievo passivo e attivo tramite lettura diretta o con analisi di laboratorio; i gas comunemente oggetto di monitoraggio; radon (rischio chimico o fisico?); amianto, normativa, monitoraggio e specificità del campionamento e dell’analisi; determinazione delle polveri: classificazione, aspetti sanitari, legislativi e monitoraggio della silice libera cristallina, delle PM2,5 e delle PM10.

Monitoraggio degli agenti fisici: monitoraggio del rumore; monitoraggio delle vibrazioni; monitoraggio del microclima, misura della illuminazione (posizionamento dei videoterminali); monitoraggio delle radiazioni ionizzanti, campi elettromagnetici: misure di prevenzione e protezione e monitoraggio.

Monitoraggio degli agenti biologici: classificazione, definizioni, riferimenti normativi, tipologie di campionamento, monitoraggio negli ambienti di vita e in quelli di lavoro (batteri del genere Legionella con particolare riferimento alla specie pneumophila, acque di balneazione…ecc.).

Monitoraggi particolari. Monitoraggio dell’inquinamento atmosferico, monitoraggio delle emissioni da camini, matrice suolo: aspetti legislativi; matrice rifiuto: classificazione.

Le bonifiche: caratteristiche particolari e riduzione dei fattori di rischio, esempi specifici.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Bonsignore A. D.; Ottenga F. Medicina del Lavoro, ed. ECIG;

Marinelli P.; Liguori G., Montemanaro A., D’Amora M. Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, ed. Piccin;

Alessio L.; Apostoli P.  Manuale di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale, ed. Piccin;

 

TESTI D’APPROFONDIMENTO CONSIGLIATI:

in funzione della interdisciplinarietà degli argomenti trattati, durante le lezioni possono venire indicate progressivamente norme legislative di riferimento (Leggi, Decreti…ecc.), eventuali linee guida, pubblicazioni, norme di buona tecnica…ecc. necessari ad apprendere metodologie e finalità dei monitoraggi negli ambienti di lavoro al fine di tutelare i lavoratori dalle malattie professionali, ma anche più in generale per proteggere gli ambienti di vita.

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Per contatti, informazioni, spiegazioni scrivere all'indirizzo: maurizio.zecchini@asl3.liguria.it

Commissione d'esame

FRANCESCO D'AGOSTINI (Presidente)

GIANNI TESTINO

DANILO SCOTTO

MAURIZIO ZECCHINI

GUGLIELMO DINI

PAOLO DURANDO

LEZIONI

Modalità didattiche

Lezioni frontali con l'ausilio di presentazioni di Power Point. Esempi pratici. Indicazioni e riferimenti bibliografici, tecnico- normativi.

ESAMI

Modalità d'esame

Scritto