STORIA DELLA GLOBALIZZAZIONE E DELLE INTEGRAZIONI REGIONALI

STORIA DELLA GLOBALIZZAZIONE E DELLE INTEGRAZIONI REGIONALI

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iten
Codice
88483
ANNO ACCADEMICO
2017/2018
CFU
6 cfu al 2° anno di 10177 SCIENZE INTERNAZIONALI E DELLA COOPERAZIONE (LM-52) GENOVA

6 CFU al 1° anno di 8772 AMMINISTRAZIONE E POLITICHE PUBBLICHE (LM-63) GENOVA

SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
SPS/06
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (SCIENZE INTERNAZIONALI E DELLA COOPERAZIONE )
periodo
2° Semestre

PRESENTAZIONE

Il corso ha l'obiettivo di ripercorrere da una prospettiva storica le principali tappe che hanno caratterizzato la globalizzazione e di analizzare il crescente fenomeno delle integrazioni regionali interrogandosi sul loro ruolo nel sistema internazionale post-guerra fredda

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Il corso ha l'obiettivo di far comprendere agli studenti lo sviluppo dell'interdipendenza globale a partire dalla rivoluzione industriale, la nascita delle organizzazioni internazionali, delle integrazioni regionali e della globalizzazione nel secolo XX, le mutazioni avvenute nel sistema internazionale e nella sua unità costitutiva, lo Stato sovrano. Gli studenti dovranno sviluppare la capacità critica per orientarsi in alcuni dei problemi di politica mondiale relativi alla governance internazionale, allo sviluppo del regionalismo, al ruolo delle integrazioni regionali e ai rapporti tra le organizzazioni internazionali universali e quelle regionali.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

 Fornire le conoscenze e sviluppare quelle capacità che aiutino lo studente a:

  • capire  l’origine storica, attraverso una adeguata conoscenza del passato, dei problemi che la società internazionale contemporanea deve affrontare;
  • orientarsi consapevolmente nelle complesse problematiche delle relazioni internazionali contemporanee e sapere operare i collegamenti tra i fatti storici presenti e passati;
  • essere consapevole delle sfide poste dalla globalizzazione e dal regionalismo ed essere quindi in grado di valutare criticamente le risposte che la società internazionale fornisce a tali sfide;
  • reperire le fonti storiche di varia natura, bibliografiche e documentarie, in particolare digitali, saperle interpretare e utilizzarle per l’elaborazione di un proprio testo scritto da presentare in aula.

 

Modalità didattiche

La frequenza non è obbligatoria, anche se raccomandata.

Circa due terzi dell’insegnamento sono dedicati alle lezioni frontali per permettere agli studenti di acquisire le necessarie conoscenze relative all’argomento trattato. Lo studente è comunque sollecitato a intervenire criticamente ponendo domande e sviluppando osservazioni personali.

Sono invitati a tenere lezioni specifiche esperti provenienti dal mondo accademico.

Un terzo dell’insegnamento è dedicato all’esposizione in aula, in italiano o in inglese, da parte di gruppi di studenti di specifici case studies concordati con il docente. Ciò permette, oltre che l’acquisizione di conoscenze, di sviluppare particolari competenze trasversali: capacità di lavorare in comune e di leadership; chiarezza espositiva e attitudine a parlare in pubblico; capacità di sintesi (per rispettare il tempo assegnato alla presentazione); capacità critica (in quanto è richiesto di elaborare osservazioni personali e di valutare le fonti utilizzate per l’esposizione). L’esposizione avviene con l’utilizzo di strumenti informatici, che sono poi messi on line per poter essere consultati da tutti gli studenti.

Sono utilizzate come strumenti didattici presentazioni in PPT elaborate dal docente e disponibili su Aulaweb.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Il corso si suddivide in due parti: nella prima viene affrontata la questione della globalizzazione del sistema internazionale da un punto di vista storico. In questa sede saranno ripercorse le tappe principali dell’interdipendenza globale e  analizzare le varie forme di organizzazioni internazionali nate per governare l’interdipendenza, come la Società delle Nazioni, l’ONU, la NATO e l'UE. Particolare attenzione sarà rivolta alla fine del bipolarismo e al nuovo regionalismo sorto nell’età post-guerra fredda.

Nella seconda parte del corso verrà affrontato il fenomeno del crescente inter-regionalismo del sistema internazionale dopo la fine della guerra fredda e verranno analizzate  le principali organizzazioni regionali presenti in Europa, Asia, Africa e America Latina, cercando di capire se l’UE ha rappresentato un modello di riferimento. 

Il corso è concepito per una didattica di tipo avanzato, seminariale. Gli studenti dovranno presentare tesine di 10 pagine su singoli case studies, seguite da discussioni in classe.

 

 

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Gli studenti frequentanti, oltre alla tesina discussa in classe, dovranno portare:

   J. Osterhammel e N. Petersson, Storia della globalizzazione, Bologna, il Mulino, 2005

  M. Telò,  Regionalism in Hard Times. Competitive and post-Liberal Trends in Europe, Asia, Africa and the Americas, London, Routledge, 2017.

Gli studenti non frequentanti dovranno portare il libro di  J. Osterhammel e N. Petersson, Storia della globalizzazione, Bologna, il Mulino, 2005, il libro di M. Steger, La globalizzazione, Bologna, il Mulino, 2013 e quello di Mario Telò, Regionalism in Hard Times. Competitive and post-Liberal Trends in Europe, Asia, Africa and the Americas, London, Routledge, 2017.  .

 

 

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Il martedì dalle ore 11.00 alle ore 13.00 e su appuntamento con la docente scrivendo all'indirizzo: eleonora.guasconi@unige.it

Commissione d'esame

MARIA ELEONORA GUASCONI (Presidente)

MARIA ELISABETTA TONIZZI

DANIELA PREDA

GUIDO LEVI

GIORGIO GRIMALDI

LARA PICCARDO

LEZIONI

Modalità didattiche

La frequenza non è obbligatoria, anche se raccomandata.

Circa due terzi dell’insegnamento sono dedicati alle lezioni frontali per permettere agli studenti di acquisire le necessarie conoscenze relative all’argomento trattato. Lo studente è comunque sollecitato a intervenire criticamente ponendo domande e sviluppando osservazioni personali.

Sono invitati a tenere lezioni specifiche esperti provenienti dal mondo accademico.

Un terzo dell’insegnamento è dedicato all’esposizione in aula, in italiano o in inglese, da parte di gruppi di studenti di specifici case studies concordati con il docente. Ciò permette, oltre che l’acquisizione di conoscenze, di sviluppare particolari competenze trasversali: capacità di lavorare in comune e di leadership; chiarezza espositiva e attitudine a parlare in pubblico; capacità di sintesi (per rispettare il tempo assegnato alla presentazione); capacità critica (in quanto è richiesto di elaborare osservazioni personali e di valutare le fonti utilizzate per l’esposizione). L’esposizione avviene con l’utilizzo di strumenti informatici, che sono poi messi on line per poter essere consultati da tutti gli studenti.

Sono utilizzate come strumenti didattici presentazioni in PPT elaborate dal docente e disponibili su Aulaweb.

INIZIO LEZIONI

II semestre dal 5 marzo 2018

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

Vedi anche:

STORIA DELLA GLOBALIZZAZIONE E DELLE INTEGRAZIONI REGIONALI

ESAMI

Modalità d'esame

Orale

Modalità di accertamento

L’esame è svolto oralmente. La valutazione finale terrà conto della qualità del lavoro seminariale svolto dallo studente durante il corso in classe. La Commissione d’esame è designata dal Consiglio di Dipartimento e presieduta dalla docente titolare del corso.