DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

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iten
Codice
66429
ANNO ACCADEMICO
2017/2018
CFU
9 cfu al 2° anno di 8709 GIURISTA DELL'IMPRESA E DELL'AMMINISTRAZIONE (L-14) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
IUS/14
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (GIURISTA DELL'IMPRESA E DELL'AMMINISTRAZIONE )
periodo
1° Semestre
propedeuticita
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Il processo di integrazione europea è in continua evoluzione, con velocità e caratteristiche diverse, a seconda del periodo storico di riferimento. Lo studio del diritto dell’Unione europea è funzionale a comprendere le dinamiche giuridiche che presiedono al processo di integrazione europea e il loro impatto sugli ordinamenti degli Stati membri e sulla governance dei fenomeni di portata regionale e globale che essi sono chiamati ad affrontare all’interno del quadro giuridico dell’Unione.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

I. La struttura istituzionale. 1. origini ed evoluzione dell'Unione europea; 2. rapporti tra Unione europea e Stati membri; 3. istituzioni dell'Unione europea e loro reciproche relazioni; 4. l'Unione europea come soggetto di diritto internazionale e le sue relazioni esterne.

II. Il sistema normativo. 1. Fonti primarie; 2. diritto derivato; 3. fonti atipiche; 4. rapporti con l'ordinamento interno degli Stati membri.

III. 1. Corte di giustizia e Tribunale; 2. mezzi di ricorso: ricorso per annullamento (in particolare: la tutela delle persone fisiche e giuridiche), in carenza e per infrazione (fase pre-contenziosa e contenziosa, effetti della sentenza e sanzioni pecuniarie); 3. Rinvio pregiudiziale interpretativo e di validità.

IV. 1. Libertà fondamentali e politiche dell'Unione europea; 2. libera circolazione delle persone: cittadinanza europea, diritto di ingresso e di soggiorno, libera circolazione dei lavoratori, libertà di stabilimento; 3. libera circolazione dei prodotti (merci e servizi); 4. disciplina della concorrenza applicabile alle imprese; 5. disciplina della concorrenza applicabile agli Stati.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

L’insegnamento di diritto dell’Unione europea ha lo scopo di fornire agli studenti un’adeguata conoscenza e comprensione delle principali norme che caratterizzano l’ordinamento dell’Unione europea. In questa prospettiva, l’insegnamento analizza, anzitutto, l’assetto istituzionale dell’Unione europea, le regole e i principi che ne disciplinano il funzionamento e le reciproche relazioni tra istituzioni, le fonti normative dell’ordinamento e i loro effetti negli ordinamenti degli Stati membri, le caratteristiche dell’Unione europea come soggetto delle relazioni internazionali. Una specifica attenzione sarà dedicata altresì ai meccanismi di tutela giurisdizionale previsti dai Trattati al fine di garantire la legalità del sistema giuridico dell’Unione europea e la protezione delle posizioni giuridiche soggettive derivanti dalle sue norme. La terza e ultima parte dell’insegnamento sarà volta alla disamina delle norme materiali che disciplinano il mercato interno e alcune altre politiche di competenza dell’Unione europea.

Modalità didattiche

L’insegnamento è composto da 54 ore di lezione tenute dal docente e si basa sull’esame in aula dell’apporto della Corte di giustizia allo sviluppo del diritto dell’Unione europea, prevedendo la partecipazione preparata ed attiva degli studenti nella discussione di casi già decisi dalla Corte. Pertanto, le lezioni saranno svolte con l’ausilio di materiale didattico, reperibile anche sul portale di Ateneo www.aulaweb.unige.it. Per una migliore organizzazione dell’attività didattica gli studenti sono pregati di registrarsi sul sito del corso il più presto possibile. Al fine di consentire la discussione in occasione della lezione, sarà comunicato in anticipo il calendario di tutte le lezioni e verranno altresì indicati i documenti di riferimento disponibili sul portale di Ateneo.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Modulo 1. La struttura istituzionale e il sistema normativo.  a) La struttura istituzionale:  1. origini ed evoluzione dell’Unione europea: dal Trattato di Parigi al Trattato di Lisbona;  2. rapporti tra Unione europea e Stati membri (in particolare: ripartizione delle competenze, principi di sussidiarietà e proporzionalità);  3. istituzioni dell’Unione europea e loro reciproche relazioni;  4. l’Unione europea come soggetto di diritto internazionale e le sue relazioni esterne.  b) Il sistema normativo:  1. fonti primarie (in particolare: Trattati istitutivi e loro evoluzione; principi generali di diritto);  2. diritto derivato (atti vincolanti e non vincolanti);  3. fonti atipiche;  4. rapporti con l’ordinamento interno degli Stati membri (effetto diretto e primato). 

Modulo 2. Il sistema di protezione giurisdizionale.  a) Corte di giustizia e Tribunale dell'Unione europea;  b) I mezzi di ricorso: ricorso per annullamento (in particolare: tutela delle persone fisiche e giuridiche), in carenza e per infrazione (fase precontenziosa e contenziosa, effetti della sentenza e sanzioni pecuniarie);  c) Rinvio pregiudiziale interpretativo e di validità.

Modulo 3. Politiche dell’Unione europea, cittadinanza, libertà fondamentali, concorrenza.  a) Azione e politiche dell’Unione europea: mercato comune; politica estera e di sicurezza comune; politica economica e monetaria; spazio di libertà, sicurezza e giustizia; b) Libera circolazione delle persone: cittadinanza europea, diritto di ingresso e di soggiorno, libera circolazione dei lavoratori, libertà di stabilimento;  c) Libera circolazione dei “prodotti” (merci e servizi); d) Disciplina della concorrenza applicabile alle imprese; e) Disciplina della concorrenza applicabile agli Stati.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Libri di testo e eventuali materiali di lettura per gli studenti frequentanti 
ADAM – TIZZANO, Manuale di diritto dell’Unione europea, Torino, 2014 o edizione più recente se disponibile (salvo adeguamento dei numeri di pagina), pp. 55-102, 129-232, 263-330, 341-359, 378-385, 395-474, 485-514, 531– 580, 613-640, 657-692, 783 – 845 e 873-892. 
Per il reperimento dei testi normativi si rinvia a: NASCIMBENE, Unione europea. Trattati, Giappichelli, Torino, ult. ed.


Libri di testo e eventuali materiali di lettura per gli studenti non frequentanti 
ADAM – TIZZANO, Manuale di diritto dell’Unione europea, Torino, 2014, o edizione più recente se disponibile (salvo adeguamento dei numeri di pagina), pp. 1-474, 485-580, 613-640, 657-692, 783-858, 873-892.  
Per il reperimento dei testi normativi si rinvia a: NASCIMBENE, Unione europea. Trattati, Giappichelli, Torino, ult. ed.

DOCENTI E COMMISSIONI

Commissione d'esame

CHIARA ENRICA TUO (Presidente)

FRANCESCO MUNARI

FRANCESCO PESCE

LORENZO SCHIANO DI PEPE

PAOLA IVALDI

ILARIA QUEIROLO

MARCO FERRUGLIO

SIMONE CARREA

PIERANGELO CELLE

CHIARA CELLERINO

MARIA ELENA DE MAESTRI

LAURA CARPANETO

LEZIONI

Modalità didattiche

L’insegnamento è composto da 54 ore di lezione tenute dal docente e si basa sull’esame in aula dell’apporto della Corte di giustizia allo sviluppo del diritto dell’Unione europea, prevedendo la partecipazione preparata ed attiva degli studenti nella discussione di casi già decisi dalla Corte. Pertanto, le lezioni saranno svolte con l’ausilio di materiale didattico, reperibile anche sul portale di Ateneo www.aulaweb.unige.it. Per una migliore organizzazione dell’attività didattica gli studenti sono pregati di registrarsi sul sito del corso il più presto possibile. Al fine di consentire la discussione in occasione della lezione, sarà comunicato in anticipo il calendario di tutte le lezioni e verranno altresì indicati i documenti di riferimento disponibili sul portale di Ateneo.

INIZIO LEZIONI

I semestre dal 18 settembre al 7 dicembre 2017 (12 settimane)
 

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

Vedi anche:

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

ESAMI

Modalità d'esame

L’esame è orale e consiste in almeno due domande vertenti su argomenti rappresentativi dell’intero programma del corso. Agli studenti frequentanti sarà offerta la possibilità di sostenere l’esame in forma scritta sugli argomenti trattati a lezione.

Modalità di accertamento

L’esame orale è sempre condotto dal docente titolare dell’insegnamento oltre che da altro docente di ruolo (ovvero da un assegnista con almeno tre anni di ricerca post-laurea) ed ha una durata minima di quindici minuti. Per il test riservato ai frequentanti il docente titolare dell’insegnamento predetermina i criteri per l’attribuzione di punteggi parziali alle varie risposte, che tengano conto anche della difficoltà dei temi trattati.