STORIA E CIVILTA' ROMANA

STORIA E CIVILTA' ROMANA

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iten
Codice
65080
ANNO ACCADEMICO
2017/2018
CFU
9 cfu al 1° anno di 8453 CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI (L-1)
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
L-ANT/03
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI )
periodo
1° Semestre

PRESENTAZIONE

Mediante la lettura e il commento delle fonti letterarie e documentarie si ricostruiscono le vicende della storia romana, dalle origini della città fino alla caduta dell'impero romano d'Occidente.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

L'insegnamento di “Storia e civiltà romana” si pone l’obiettivo di far conoscere le vicende della storia romana, dalle sue origini fino alla caduta dell'Impero, attraverso la lettura e il commento delle fonti documentarie, utilizzando anche lo studio dell'epigrafia latina, intesa come mezzo privilegiato per conoscere e approfondire i principali aspetti istituzionali e di vita quotidiana.

Modalità didattiche

Lezioni frontali in aula, con distribuzione di fotocopie e anche con presentazione di PowerPoint; discussione in classe.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

La storia romana dalle origini di Roma alla caduta dell'impero romano d'Occidente.

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

La storia romana dalle origini di Roma alla caduta dell'impero romano d'Occidente.
Un viaggiatore illustre nella Liguria della tarda antichità: Claudio Rutilio Namaziano.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

 Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

a) Per gli studenti che frequentano le lezioni:

Appunti delle lezioni, con conoscenza del contenuto delle fotocopie distribuite in aula.

Una lettura a scelta fra le seguenti opere:
- L. BESSONE-R. SCUDERI-A. BALDINI, Manuale di storia romana, V edizione, Monduzzi Editore, Noceto (Parma) 2011.
- A. MOMIGLIANO, Manuale di storia romana, a cura di A. Mastrocinque, UTET Università, Novara 2011.

b) Per gli studenti che non possono seguire le lezioni: 

Una lettura a scelta fra le seguenti opere:
- L. BESSONE-R. SCUDERI-A. BALDINI, Manuale di storia romana, V edizione, Monduzzi Editore, Noceto (Parma) 2011.
- A. MOMIGLIANO, Manuale di storia romana, a cura di A. Mastrocinque, UTET Università, Novara 2011.


Si richiede, inoltre, la lettura del seguente testo:
- G. ZECCHINI, Storia della storiografia romana, Edizioni Laterza, Bari 2016.

Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

a) Per gli studenti che frequentano le lezioni:

Appunti delle lezioni, con conoscenza del contenuto delle fotocopie distribuite in aula.

Una lettura a scelta fra le seguenti opere:
- L. BESSONE-R. SCUDERI-A. BALDINI, Manuale di storia romana, V edizione, Monduzzi Editore, Noceto (Parma) 2011.
- A. MOMIGLIANO, Manuale di storia romana, a cura di A. Mastrocinque, UTET Università, Novara 2011.

Si richiede inoltre la lettura dei seguenti articoli (il cui testo sarà a disposizione presso la sezione di Storia Antica del DIRAAS (Via Balbi 4, I piano) a partire da ottobre 2017): 

- A. MOSCA, Il viaggio di Rutilio Namaziano: una ricostruzione degli approdi tirrenici, in Rotte e porti del Mediterraneo dopo la caduta dell'impero romano d'Occidente. Continuità e innovazioni tecnologiche e funzionali. IV seminario, Genova, 18-19 giugno 2004, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli 2004, pp. 311-331.

- P. BASSO, Le stazioni di sosta negli itineraria romani, in Statio amoena. Sostare e vivere lungo le strade romane, Archaeopress Publishing, Oxford 2016, pp. 27-37.

b) Per gli studenti che non possono seguire le lezioni: 

Una lettura a scelta fra le seguenti opere:
- L. BESSONE-R. SCUDERI-A. BALDINI, Manuale di storia romana, V edizione, Monduzzi Editore, Noceto (Parma) 2011.
- A. MOMIGLIANO, Manuale di storia romana, a cura di A. Mastrocinque, UTET Università, Novara 2011.

Si richiede, inoltre, la lettura del seguente testo:

- G. ZECCHINI, Storia della storiografia romana, Edizioni Laterza, Bari 2016.


e dei seguenti articoli (il cui testo sarà a disposizione presso la sezione di Storia Antica del DIRAAS (Via Balbi 4, I piano) a partire da ottobre 2017):

- N. LAMBOGLIA, Albenga e i nuovi frammenti di Rutilio Namaziano, in "Rivista Ingauna e Intemelia", n.s. XXXI-XXXIII, 1976-1978, pp. 32-38.

- F. DELLA CORTE, La ricostruzione di Albingaunumin "Rivista di Studi Liguri", L, 1984, pp. 18-25.

- S. PAGLIERI, Rutilio Namaziano in Piemonte?, in "Bollettino degli studi storici archeologici e artistici della provincia di Cuneo", n. 94, 1986, pp. 85-98.

- A. MOSCA, Il viaggio di Rutilio Namaziano: una ricostruzione degli approdi tirrenici, in Rotte e porti del Mediterraneo dopo la caduta dell'impero romano d'Occidente. Continuità e innovazioni tecnologiche e funzionali. IV seminario, Genova, 18-19 giugno 2004, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli 2004, pp. 311-331.

- P. BASSO, Le stazioni di sosta negli itineraria romani, in Statio amoena. Sostare e vivere lungo le strade romane, Archaeopress Publishing, Oxford 2016, pp. 27-37.


Si consiglia la frequenza del laboratorio "Strade e luoghi di sosta nel mondo romano" (dott. F. FRASSON).

 

DOCENTI E COMMISSIONI

Eleonora Salomone

Lunedì: 11:00-12:00

Martedì: 12:00-13:00

Commissione d'esame

FEDERICO FRASSON

FRANCESCA GAZZANO

MARIA FEDERICA PETRACCIA

ELEONORA SALOMONE (Presidente)

LEZIONI

Modalità didattiche

Lezioni frontali in aula, con distribuzione di fotocopie e anche con presentazione di PowerPoint; discussione in classe.

ESAMI

Modalità d'esame

Orale

Modalità di accertamento

L'argomento dell'esame verte sul programma indicato all'inizio del Corso. Durante l'esame, che si svolge in forma orale, la Commissione esaminatrice, presieduta dal docente che ha tenuto l'insegnamento, verifica il raggiungimento degli obiettivi formativi, prendendo in considerazione la conoscenza dei contenuti, la precisione delle risposte, la capacità di operare collegamenti tra gli argomenti esposti. Lo studente raggiunge la soglia della sufficienza quando padroneggia i concetti di base, mentre raggiunge quella dell'eccellenza quando dimostra la capacità di operare autonomamente collegamenti fra gli argomenti proposti e di rielaborare con spirito critico quanto ha appreso.