Ciò che attiene allo studio dell’anthropos è spesso a rischio di caduta in un facile riduzionismo, tanto sul versante biologico quanto su quello culturale – ma la separazione fra i due poli oppositivi natura/cultura è solo raramente rimessa in causa. Di fatto, essere umani significa essere prodotti da, e propria volta produrre, uno specifico mondo umano, essere immersi in una particolare ecologia relazionale che dà forma al nostro essere.

  • Obiettivi e contenuti
    • OBIETTIVI FORMATIVI

      Ciò che attiene allo studio dell’anthropos è spesso a rischio di caduta in un facile riduzionismo, tanto sul versante biologico quanto su quello culturale – ma la separazione fra i due poli oppositivi natura/cultura è solo raramente rimessa in causa. Di fatto, essere umani significa essere prodotti da, e propria volta produrre, uno specifico mondo umano, essere immersi in una particolare ecologia relazionale che dà forma al nostro essere. Il corso presenta un’ampia introduzione ai contenuti fondamentali dell’antropologia – variabilità, differenziamento, evoluzione filogenetica, – per arrivare molteplici strategie bio-culturali messe a punto dalle diverse popolazioni umane, all’antropologia della salute e all’etnopsichiatria. Particolare rilevanza verrà data all’analisi critica dei dati

      OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO)

      1) Conoscenza dei temi fondamentali e delle principali linee di ricerca dell’antropologia contemporanea.
      2) Sensibilità per la variabilità umana e per la molteplicità dei “mondi umani”.
      3) Capacità di ragionamento contestuale e antropologicamente avveduto.
      4) Rudimenti di analisi critica dei dati scientifici.

      TESTI/BIBLIOGRAFIA

      La preparazione dell’esame con programma da 9 CFU (a.a. in corso) prevede lo studio del manuale (a), di due testi a scelta dall’elenco (b) e di tre articoli a scelta dall’elenco (c).

      [N.B. La preparazione dell’esame con programma da 6 CFU, possibile solo agli studenti degli aa.aa. precedenti, prevede lo studio delle dispense (a), di un testo a scelta dall’elenco (b) e di due articoli a scelta dall’elenco (c).] 

      Le dispense e gli articoli sono a disposizione presso la biblioteca della sezione di antropologia (tel. 010-2099745, email: elena.limardo@unige.it).

      (a) Dispense del corso

      (b) Un testo (esame da 6 CFU) oppure due testi (esame da 9 CFU) a scelta fra i seguenti:

      • Barbujani G., 2006. L’invenzione delle razze. Bompiani, Milano.
      • Biondi G. & Rickards O., 2001. Uomini per caso. Miti, fossili e molecole nella nostra storia evolutiva. Editori riuniti, Roma.
      • Carroll S.B., 2005. Infinite forme bellissime. La nuova scienza dell’Evo-Devo. Codice, Torino 2006.
      • Coppo P., 2003. Tra psiche e culture. Elementi di etnopsichiatria. Bollati Boringhieri, Torino 2003.
      • Corbey R., 2005. Metafisiche delle scimmie. Negoziando il confine animali-umani. Bollati Boringhieri, Torino 2008.
      • Despret V., 2001. Le emozioni. Etnopsicologia dell’autenticità. Elèuthera, Milano 2002.
      • Gould S.J., 1993. Otto piccoli porcellini. Riflessioni di storia naturale. Il Saggiatore, Milano, 2003.
      • Guerci A., 2007. Dall’antropologia all’antropopoiesi. Lucisano, Milano
      • Jablonka E. & Lamb M., 2005. L’evoluzione in quattro dimensioni. Variazione genetica, epigenetica, comportamentale e simbolica nella storia della vita. UTET, Torino 2007.
      • Lewontin R., 1982. La diversità umana. Zanichelli, Bologna 1997.
      • Lewontin R., 1993. Biologia come ideologia. La dottrina del DNA.  Bollati Boringhieri, Torino.
      • Quaranta I. (a cura di), 2006. Antropologia medica. I testi fondamentali. Raffaello Cortina, Milano.
      • Reichholf J.H., 1992. L’impulso creativo. Garzanti, Milano 1995.
      • Ruggiero F., 2013. MGF Modificazioni Genitali Femminili. Una questione post-coloniale: il nostro sguardo sulla nostra “alterità”. Colibrì, Paderno Dugnano (MI) 2013.

      (c) Due articoli (programma da 6 CFU, solo) oppure tre articoli (programma da 9 CFU) a scelta fra i seguenti:

      • Chandler M.J. & Lalonde C., 1998. Cultural continuity as a hedge against suicide in Canada’s First Nations. «Transcultural psychiatry» 35, 2, pp. 191-220.
      • Coppo P. & Consigliere S., 2009. Psicologie, etnopsichiatria, sistemi di cura. «Humana.Mente. Journal of Philosophical Studies» n. 11, Oct. 2009, pp. 125-136.
      • Csordas T.J., 1990. Embodiment as a Paradigm for Anthropology. «Ethos» 18 (1), pp. 5-47.
      • Deutscher G., 2010. Pensieri obbligati. «Internazionale» 867 (08/10/2010), pp. 54-58. (in versione inglese: http://www.nytimes.com/2010/08/29/magazine/29language-t.html?_r=0)
      • Devereux G., 1965. La schizofrenia, psicosi etnica o la schizofrenia senza lacrime. In: id., 1973. Saggi di etnopsichiatria generale. Armando Editore, Roma 2007, pp. 245-268.
      • Gardner L.I., 1972. Nanismo da deprivazione. «Le Scienze» 50, pp. 72-78.
      • Gould S.J. & Lewontin R.C., 1979. I pennacchi di San Marco e il paradigma di Pangloss. Critica del programma adattazionista. Torino: Einaudi (Piccola Biblioteca on line), 2001.
      • Lestel D., 2009. Pensare con l’animale. «Discipline filosofiche» XIX (1), 2009, pp. 153-169.
      • Longo G. & Tendero P.-E., 2005. L’alfabeto, la macchina e il DNA. L’incompletezza causale della teoria della programmazione in biologia molecolare. «Naturalmente» anno 22 (2009), numero speciale Oltre il DNA?, pp. 9-75.
      • Marmot M., 2005. Social determinants of health inequalities. «Lancet» 365, pp. 1099–1104.
      • Ochs E. & Schieffelin B.B., 1984. L’acquisizione del linguaggio e la socializzazione. Tre percorsi evolutivi e le loro implicazioni. In: Shweder R.A. & LeVine R.A., 1984. Mente, Sé, emozioni. Per una teoria della cultura. Argo, Lecce 1997, pp. 317-362.
      • Scheper-Hughes N. & Lock M.M., 1987. The mindful body: A prolegomenon to future work in medical anthropology. «Medical Anthropology Quarterly» 1:  6-41.
      URL Orario lezioni
      ANTROPOLOGIA
      http://www.scienzeumanistiche.unige.it/didattica/orari
  • Chi
  • Come
    • MODALITA' DIDATTICHE

      Lezioni frontali, con approfondimenti in aula.

      MODALITA' D'ESAME
      MODALITA' DI ACCERTAMENTO

      Per il superamento dell’esame, che si svolge in forma orale, sono richieste la conoscenza del programma d’esame (ovvero dei contenuti delle dispense del corso) e la costruzione, in base ai propri interessi, di una pista autonoma di approfondimento critico attraverso lo studio dei libri e degli articoli a scelta. Particolare rilevanza verrà data, in sede di valutazione, alle capacità di analisi critica degli argomenti proposti. Il programma è identico sia per i frequentanti che per i non frequentanti.

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