STORIA E ANTROPOLOGIA DEL MONDO CLASSICO

STORIA E ANTROPOLOGIA DEL MONDO CLASSICO

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iten
Codice
86952
ANNO ACCADEMICO
2017/2018
CFU
6 cfu al 1° anno di 8465 METODOLOGIE FILOSOFICHE (LM-78)
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
L-ANT/02
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (METODOLOGIE FILOSOFICHE )
periodo
2° Semestre

PRESENTAZIONE

La prospettiva antropologica è indispensabile per esaminare l'amministrazione della giustizia, l'economia, a guerra ma anche la storiografia e la trasmissione della memoria nella storia mondo antico. Con il corso di Storia e antropologia del mondo antico si consente di mettere in luce quell'insieme di "pattern" che sono stati determinanti nella costruzione delle culture classiche: forme del mito, strutture di parentela, rappresentazioni religiose, relazioni interspecifiche, problemi di gender.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Essere uno storico dell'antichità, nel XXI secolo, significa assumere anche nuove prospettive. Ormai da tempo il confronto con l'antropologia è indispensabile in una visione della storia quanto più possibile comparativa su tutti i temi fondamentali, dall'amministrazione della giustizia all'economia, alla guerra ma anche alla storiografia e la trasmissione della memoria. A questo scopo sono necessari strumenti teorici aggiornati e l'approfondimento interdisciplinare di alcune tematiche specifiche concernenti le culture e le società antiche. Nel corso sarà dunque presentata una visione del mondo antico che consenta di mettere in luce quell'insieme di "pattern" che sono stati determinanti nella costruzione delle culture classiche: forme del mito, strutture di parentela, sistemi di atteggiamenti, rappresentazioni religiose, relazioni interspecifiche (il rapporto uomo / animale), la traducibilità di lingue e culture, configurazioni di gender. Particolare attenzione sarà rivolta alla visione comparativa del mondo antico (le forme culturali greche e romane confrontate con quelle di altri popoli e altre epoche), alla preminenza del punto di vista interno sulle culture studiate (l'interesse per il modo in cui gli antichi pensavano la loro cultura, evitando di proiettare su di loro le nostre categorie moderne), alla connessione tra fenomeni culturali normalmente tenuti distinti (religione e traducibilità fra le culture, rapporto uomo / animale e gender).

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Gli obiettivi formativi comportano oltre all’acquisizione di conoscenze specifiche, dei metodi e del linguaggio per esprimerle l'esercizio dell'interdisciplinarietà e del comparativismo e lo sviluppo delle attudini alla ricerca non limitando alla didattica frontale come metodo d’insegnamento principale ma  prevedendo la scelta e lo sviluppo di una ricerca scritta individuale e concordata con il supporto scientifico del docente ma presentata in classe con il confronto seminariale.

Modalità didattiche

L’organizzazione delle attività didattiche è distribuita tra le seguenti tipologie: Lezioni frontali,  Esercitazioni, Seminari e altre attività (ad esempio, visite musei , elaborati o ricerche individuali presentate dagli studenti seminario collettivo di fine corso ; lavori di gruppo; esperienze didattiche sul campo etc).

PROGRAMMA/CONTENUTO

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Essere uno storico dell'antichità, nel XXI secolo, significa porsi delle questioni assumendo anche nuove prospettive. Ormai da tempo il confronto con l'antropologia è indispensabile in una visione della storia quanto più possibile comparativa su tutti i temi fondamentali dall'amministrazione della giustizia all'economia, alla guerra ma anche la storiografia e la trasmissione della memoria. A questo scopo sono necessarie l'acquisizione di strumenti teorici aggiornati, l'approfondimento di alcune tematiche specifiche concernenti le culture e le società antiche, la pratica dell'inter-disciplinarietà. Secondo le linee di questa prospettiva metodologica, l'antropologia del mondo antico nasce in Francia in stretta connessione con la semiotica e per opera di figure (J.-P. Vernant e M. Detienne) che sono studiosi del pensiero antico; dall'altro la tradizione classica, dopo Aby Warburg, si è fatta antropologia storica della cultura classica aprendosi alla teoria della cultura. Questa visione del mondo antico, consente di mettere in luce quell'insieme di "patterns" che sono stati determinanti nella costruzione delle culture classiche: forme del mito, strutture di parentela, sistemi di atteggiamenti, rappresentazioni religiose, relazioni interspecifiche (il rapporto uomo / animale), la traducibilità di lingue e culture, configurazioni di gender. Particolare attenzione sarà rivolta alla visione comparativa del mondo antico (le forme culturali greche e romane confrontate con quelle di altri popoli e altre epoche), alla preminenza del punto di vista interno sulle culture studiate (l'interesse per il modo in cui gli antichi pensavano la loro cultura, evitando di proiettare su di loro le nostre categorie moderne), alla connessione tra fenomeni culturali normalmente tenuti distinti (religione e traducibilità fra le culture, rapporto uomo / animale e gender).

 

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Programma comune per frequentanti e non frequentanti
A--TESINA ( 10 pagine su un argomento concordato da consegnare prima dell'esame )
B- LIBRI
di E. VILLARI
1- ( a cura di) IL PAESAGGIO E Il SACRO, DeFerrari, Genova, 2014.
2-IL MORSO E IL CAVALIERE, Il melangolo, Genova, 2001.

3--I greci. Storia, arte, cultura e società. Vol. 1: Noi e i greci.
a cura di S. Settis Einaudi , Torino 1996
Il confronto con gli antichi, di Francois Hartog. La politica, di Paul Cartledge. Colonizzazione e decolonizzazione, di David Asheri. Città e campagna. L'immagine della polis da Omero all'età classica, di Alain Schnapp. La costruzione dell'"altro", di Wilfried Nippel. Mito, di Carlo Ginzburg. Modi di comunicazione col divino: la preghiera, la divinazione e il sacrificio nella civiltà greca, di Jan N. Bremmer. La dimostrazione, di Luis Vega Reñon. L'invenzione della natura, di Patrice Loraux. Il bello e il naturale. Un incontro letale, di Martin Warnke. Eros, di Froma I. Zeitlin. L'io, l'anima, il soggetto, di Mario Vegetti. La tragedia e il tragico, di Diego Lanza. L'agonismo sportivo, di Henri Willy Pleket. Schiavitú e lavoro, di Ellen Meiksins Wood. La trasmissione del sapere, di Luciano Canfora. L'ordine dorico come diapason dell'architettura moderna, di Kurt W. Forster. Il classico nella cultura postmoderna, di Lambert Schneider. La storia del pensiero, di Maria Michela Sassi. Il medico e la malattia, di Jackie Pigeaud. Il filosofo , di Giuseppe Cambiano. Poeta, saggio, sofista, filosofo: l'intellettuale nella Grecia antica, di Carles Miralles. L'utopia e i Greci, di Alfonso M. Iacono. Disegnare la terra, di Christian Jacob. Scrivere gli eventi storici, di Paolo Desideri. Per una storia delle storie greche, di Carmine Ampolo.
4 L'ATHENAION POLITEIA di Aristotele commentata  con traduzione a fronte ( qualunque edizione)
Per i non frequentanti in più un LIBRO A SCELTA da concordare con il docente

 

DOCENTI E COMMISSIONI

Commissione d'esame

NICOLA CUCUZZA

ELISABETTA VILLARI (Presidente)

LEZIONI

Modalità didattiche

L’organizzazione delle attività didattiche è distribuita tra le seguenti tipologie: Lezioni frontali,  Esercitazioni, Seminari e altre attività (ad esempio, visite musei , elaborati o ricerche individuali presentate dagli studenti seminario collettivo di fine corso ; lavori di gruppo; esperienze didattiche sul campo etc).

INIZIO LEZIONI

15 febbraio 2018

ESAMI

Modalità d'esame

Scritto, Orale

Modalità di accertamento

Alcune lezioni saranno organizzate in modo seminariale. Per sostenere l'esame occorre presentare una tesina su un argomento concordato ( di una decina di pagine) come fase di accertamento intermedia ( occorre presentarla una decina di giorni prima almeno dell'esame) .
Sono previste lezioni fuori sede e visite a musei ed esposizioni, sono previsti interventi di invitati italiani e stranieri che esporranno su alcune tematiche relative al corso. Prima dell'inizio delle lezioni verrà diffuso un calendario dettagliato degli argomenti trattati nelle singole lezioni e per ciascuna lezione verranno distribuiti i materiali bibliografici indispensabili. Gli studenti dovranno cercare di inquadrare in una prospettiva antropologica gli argomenti assegnati nelle tesine.