BOTANICA APPLICATA AL MONITORAGGIO BIOLOGICO E LABORATORIO (MOD. 1)

BOTANICA APPLICATA AL MONITORAGGIO BIOLOGICO E LABORATORIO (MOD. 1)

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iten
Codice
84722
ANNO ACCADEMICO
2017/2018
CFU
6 cfu al 1° anno di 9016 MONITORAGGIO BIOLOGICO (LM-6) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
BIO/03
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (MONITORAGGIO BIOLOGICO )
periodo
Annuale
moduli

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Il corso ha lo scopo di fornire le conoscenze indispensabili che descrivono, le normative, le basi teoriche e le modalità di applicazione dei metodi di controllo della qualità dell’aria tramite organismi reattivi. Tra le conoscenze acquisibili emergono: la biologia della simbiosi lichenica, la tecnica di biondicazione tramite i licheni epifiti, le tecniche di valutazione del bioaccumulo di contaminanti persistenti, le tecniche elaborazione cartografica, le modalità del campionamento secondo criteri statistici oggettivi, impiego e affidabilità dei biomarkers di stress

Modalità didattiche

Lezioni frontali

Esercitazioni in laboratorio

PROGRAMMA/CONTENUTO

LA BIODIVERSITÀ E LE SUE VALUTAZIONI

Che cosa è la biodiversità. Aspetti della valutazione biodiversità. Livelli differenti della biodiversità: criteri spaziali, biologici. Numeri della biodiversità: calcoli di stima quantità

BIODIVERSITÀ E VISIONE OLISTICA FRA TECNOCENTRISMO E ECOCENTRISMO

Stima della qualità. Differenti indici e loro risultati. Valore d'uso, etico. Determinismo. Complessità, Caso, Olismo. Tecnocentrismo e Ecocentrismo. Sostenibilità nelle strategie per la gestione dell'ambiente

INDAGINI FLORISTICHE

Che cosa è una Flora: come si costruisce, exsiccata. Anacronismo/Attualità. Uso flora. Elaborazione dati floristici: forme biologiche, corologia, cartografia, elaborazioni statistiche. Cause perdita diversità. Endemismo, Hotspot di biodiversità e altro.

FANEROGAME COME BIOINDICATORI

Piante sciafile ed eliofile. Piante chionofile, igrofite e xerofite. Piante temperatura. Bioclimi. Piante e suolo. Piante alofite. Piante nitrofile.

MONITORAGGIO FLORA

Il Monitoraggio:caratteristiche del dato; tipologie di informazione; valutazione della qualità. Metodi di rilevamento: generalità. Diversità nei gruppi sistematici: alghe, funghi e licheni. Diversità nei gruppi sistematici: briofite e specie vascolari.

INDAGINI GENETICHE PER STUDI BIOGEOGRAFICI

Metodica. Indagini filogenetiche. Filogeografia e genetica di popolazione. Esempi ed applicazioni

NICCHIA ECOLOGICA

In concetto di nicchia ecologica. Diagramma BAM. I dati bioclimatici. Ensemble forecasting. Algoritmi di calcolo. Le variabili bioclimatiche. I diversi scenari di previsione. Uso del calcolo della nicchia potenziale. Esempi ed applicazioni.

CONSERVAZIONE EX SITU GERMOPLASMA

Perché conservare la biodiversità. Come conservare la biodiversità. Origine della conservazione dei semi. Conservazione dei semi: raccolta, lavorazione e storage. Che cosa si conserva nelle banche dei semi. Conservazione in vitro di germoplasma vegetale. Esempi di Pancratium, Campanula e Leucojum

INDAGINI VEGETAZIONALI E CLASSIFICAZIONE HABITAT

Che cosa è la vegetazione. Distinzione tra comunità ed associazione vegetale. Sinecologia e gerarchizzazione. Teoria delle unità discrete e teoria del continuum. Fitosociologia e sin fitosociologia. Dinamismo della vegetazione. Climax. Zone di vegetazione. Perché studiare la vegetazione. Gli habitat naturali e loro classificazione. La metodica e sistemi di rilevamento. Come fare un rilevamento fitosociologico. Concetto di area minima. Elaborazione dei dati di campo: tabelle ed analisi statistiche.

TELERILEVAMENTO

Che cosa è il telerilevamento. Telerilevamento: satellitare, aereo, al suolo. Firma spettrale della vegetazione. I diversi tipi di satelliti. I droni. Le applicazioni: uso del suolo, vegetazione, stato fitosanitario. Elaborazione e modellizzazione del dato. Trasformazione di Brovey. Trasformazione cartografica.

METODI E CARTOGRAFIA GIS

Che cosa è la cartografia e che cosa è il GIS. Esempi cartografia GIS. Uso di Qgis e sue applicazioni per una cartografia floristica e vegetazionale. Applicazioni pratiche di prova

MONITORAGGIO DI HABITAT

Che cosa si intende per monitorare habitat. Scala e priorità di monitoraggio. Metodiche: Telerilevamento, stand permanenti, specie indicatrici. Telerilevamento e indici di vegetazione. Frammentazione di habitat: indice di forma, n° poligoni, indice infrastrutture. Monitoraggio al suolo. Valutazione: variabili da rilevare. Variazioni con valore indicatore. Rilevamento: tattiche e strategie. Metodi differenti.

MONITORAGGIO HABITAT ESEMPI

Esempi di monitoraggio. ADM Natura2000. Monitoraggi istituzionali: VIA, VAS, VINCA. Studio di impatto ambientale SIA: esempio. Studio di incidenza ambientale SINC: esempio.

HABITAT RESTORATION

Criteri generali. Recupero ambientale di discariche e cave. Recupero di dune litoranee. Riqualificazione fluviale. Il contrasto della evoluzione naturale della vegetazione. Ringiovanimento delle zone umide. Le siepi. Le esperienze delle isole toscane.

MACROFITE ACQUATICHE

Uso di indici per la valutazione delle macrofite come espressione dello stato di conservazione dei corsi d’acqua.

PIANTE ALIENE / ESEMPI POTENZIALI SPECIE INVASIVE

Presentazione del significato di specie aliena. Differenti definizioni di specie invasive. Pericolosità e danni per la flora autoctona. La classificazione EPPO

TESTI/BIBLIOGRAFIA

A disposizione (scaricabili da Aula WEB) copia delle diapositive proiettate nelle lezioni.

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Concordato direttamente con il docente.

Commissione d'esame

MIRCA ZOTTI (Presidente)

LUIGI MINUTO (Presidente)

MAURO MARIOTTI

SIMONE DI PIAZZA

LAURA CORNARA

LEZIONI

Modalità didattiche

Lezioni frontali

Esercitazioni in laboratorio

INIZIO LEZIONI

A partire dal 9 Ottobre 2017 (I Semestre)

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

Vedi anche:

BOTANICA APPLICATA AL MONITORAGGIO BIOLOGICO E LABORATORIO (MOD. 1)

ESAMI

Modalità d'esame

Prova orale. 

Modalità di accertamento

L’esame è finalizzato a valutare le conoscenze degli elementi fondamentali della materia, la capacità di collegamenti tra i vari argomenti e la padronanza degli aspetti applicativie

ALTRE INFORMAZIONI

Consigliata.

La frequenza regolare è fortemente raccomandata in particolare per le esercitazioni sul terreno. Gli studenti dovranno fornirsi di abbigliamento adeguato per escursione (scarponcini).