RESTAURO ARCHITETTONICO + LABORATORIO

RESTAURO ARCHITETTONICO + LABORATORIO

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iten
Codice
56898
ANNO ACCADEMICO
2017/2018
CFU
9 cfu al 2° anno di 9914 INGEGNERIA EDILE - ARCHITETTURA (LM-4) GENOVA

9 CFU al 5° anno di 8724 INGEGNERIA EDILE - ARCHITETTURA (LM-4 C.U.) GENOVA

SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
ICAR/19
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (INGEGNERIA EDILE - ARCHITETTURA )
periodo
Annuale

PRESENTAZIONE

Il Corso intende sensibilizzare gli studenti su tematiche e problematiche relative alla tutela, manutenzione, restauro e valorizzazione del patrimonio architettonico, risorsa e testimonianza del nostro passato, fornendo i capisaldi storico-teorici e le conoscenze di base della disciplina.

Il Laboratorio permette di sperimentare, nella simulazione di un progetto di restauro, gli strumenti, concettuali e operativi, forniti per agire sul costruito storico con riguardo al patrimonio tutelato.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Il corso intende fornire agli studenti le informazioni e gli strumenti, concettuali e operativi, per agire consapevolmente sugli edifici esistenti e, in particolare, sul patrimonio architettonico di più antica formazione soggetto a tutela

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO) E RISULTATI DI APPRENDIMENTO

Il corso di Restauro architettonico è strutturato in modo da fornire agli studenti le seguenti competenze:

  • Conoscere e saper utilizzare i riferimenti al dibattito disciplinare sul restauro nonché i testi legislativi e normativi in materia.
  • Rilevare e analizzare un manufatto architettonico nelle sue componenti morfologiche e costruttive, inquadrandole nelle vicende storiche e nella stratificazione archeologica.
  • Valutarne lo stato di conservazione e di stabilità, individuando le cause dei fenomeni di degrado e dissesto le loro possibili ragioni storiche nonché la loro prevedibile evoluzione nel tempo.
  • Predisporre e redigere gli elaborati tecnici di sintesi delle fasi analitiche e diagnostiche.
  • Conoscere e correttamente impiegare le tecniche di intervento per contrastare degrado e dissesto e prevenire l’insorgere di possibili ulteriori patologie;
  • Valutare sistemi e tecnologie atte a coniugare le esigenze di uso e/o riuso di un manufatto storico con la conservazione del documento materiale e delle sue qualità formali;
  • Predisporre gli elaborati tecnici e amministrativi del progetto di restauro.

Modalità didattiche

Le attività didattiche prevedono:

  • lezioni di carattere e contenuto monografico dedicate agli argomenti sopra enunciati;
  • attività di carattere laboratoriale, svolta in gruppi (composti da 3-5 studenti) relativa al progetto di restauro di un manufatto storico (che non dovrà necessariamente rivestire carattere “monumentale”). Le attività si svolgono in parte in aula e in parte sul luogo del tema di progetto che deve essere accessibile, dotato di riconoscibili qualità storico-spaziali-formali e manifestamente bisognoso di un intervento di restauro.

Gli argomenti sono affrontati integrando i momenti della riflessione e della sperimentazione, guidando gli studenti lungo il percorso che conduce alla redazione del progetto di restauro in forma definitiva.

PROGRAMMA/CONTENUTO

La disciplina del restauro è indagata nei suoi molteplici aspetti: dai fondamenti teorici e metodologici di carattere storico, filosofico e scientifico, ai metodi e alle tecniche di rilievo, analisi e diagnosi del costruito storico, dai contenuti e gli elaborati propri del progetto di restauro alle metodiche e tecniche di intervento su elementi e materiali. I diversi argomenti sono trattati alla luce del panorama teorico-disciplinare contemporaneo e dei riferimenti normativi, nazionali e internazionali, per la tutela, la conservazione e il restauro del patrimonio architettonico, urbano e paesistico esistente. Sono, inoltre, analizzate le relazioni che legano l’architettura al contesto naturale o artificiale in cui è inserita in quanto nodi tematici ed elementi rilevanti nelle scelte progettuali.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Bibliografia essenziale (fondamentale per la preparazione della prova d’esame)

  • Aa vv, Cos’è il restauro? Nove studiosi a confronto, Venezia: Marsilio, 2005.
  • Carbonara G., Trattato di restauro architettonico, Torino: Utet, 1996 (vol. I, sez. A, pp 3-73)
  • Musso S.F. (a cura di), Recupero e restauro degli edifici storici. Guida pratica al rilievo e alla diagnostica, Roma: EPC Libri, 2006 (3° edizione).
  • Torsello P.B. e Musso S.F. (a cura di), Tecniche di restauro architettonico, Torino: UTET, 2003 (saggi introduttivi ad ogni specifico settore di intervento).

Data la vastità e complessità degli argomenti affrontati, saranno forniti, durante lo svolgimento delle attività didattiche tramite il supporto online su AulaWeb, riferimenti bibliografici utili a una migliore comprensione dei temi oltre a materiale di supporto che consenta un agevole accesso alle informazioni di base. Il materiale caricato su AulaWeb è da ritenersi integrativo e di supporto rispetto alle lezioni in aula e, in alcun modo, sostitutivo della frequenza al corso.

 

Bibliografia di approfondimento (non obbligatoria ma consigliata)

Storia del restauro:

  • Di Biase C. (a cura di), Il restauro e i monumenti. Materiali per la storia e il restauro, Milano: CLUP, 2003.
  • Sette M.P., Il restauro architettonico. Quadro storico, Torino: Utet, 2001 (si trova anche in CARBONARA G., Trattato di restauro architettonico, Torino: Utet, 1996 (vol. I, sez. B, pp 111-299).

Conoscenza del costruito storico:

  • Cagnana A., Archeologia dei materiali da costruzione, Mantova: Società Archeologica Padana, 2000.
  • Doglioni F., Nel restauro. Progetti per le architetture del passato, Venezia: Marsilio, 2008.

Analisi archeologica:

  • Boato A., L’archeologia in architettura. Misurazioni, stratigrafie, datazioni, restauro, Venezia: Marsilio, 2008.
  • Doglioni F., Stratigrafia e restauro. Tra conoscenza e conservazione dell’architettura, Trieste: Lint, 1997.

Terminologia tecnica:

  • Galliani G.V. (a cura di), Dizionario degli elementi costruttivi, Torino: Utet, 2001.

 

Si suggeriscono inoltre, per un panorama sulla disciplina negli ultimi 20 anni e per un continuo aggiornamento, gli Atti del Convegno Internazionale Scienza e Beni Culturali di Bressanone (dal 1985 a oggi) e, tra gli altri, i seguenti periodici specializzati:

“Arkos”, “Kermes. Arte, conservazione, restauro”, “Palladio”, “Recuperare l’edilizia”, “Restauro & conservazione”, “TeMA. Tempo, Materia, Architettura”, “ANANKE”.

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: La docente riceve il medesimo giorno delle lezioni nelle ore precedenti o successive. Inoltre è disponibile a ricevere anche in altri giorni e orari, su appuntamento da concordare via e-mail.

Commissione d'esame

RITA VECCHIATTINI (Presidente)

ANNA SCHIAPPAPIETRA

CHIARA ROMANO

LEZIONI

Modalità didattiche

Le attività didattiche prevedono:

  • lezioni di carattere e contenuto monografico dedicate agli argomenti sopra enunciati;
  • attività di carattere laboratoriale, svolta in gruppi (composti da 3-5 studenti) relativa al progetto di restauro di un manufatto storico (che non dovrà necessariamente rivestire carattere “monumentale”). Le attività si svolgono in parte in aula e in parte sul luogo del tema di progetto che deve essere accessibile, dotato di riconoscibili qualità storico-spaziali-formali e manifestamente bisognoso di un intervento di restauro.

Gli argomenti sono affrontati integrando i momenti della riflessione e della sperimentazione, guidando gli studenti lungo il percorso che conduce alla redazione del progetto di restauro in forma definitiva.

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

Vedi anche:

RESTAURO ARCHITETTONICO + LABORATORIO

ESAMI

Modalità di accertamento

L’ammissione all’esame è condizionata al riconoscimento della frequenza da parte del docente e al completamento del progetto di restauro, svolto nell’ambito del Laboratorio di Restauro architettonico. L’elaborato, preparato secondo le indicazioni fornite durante il corso, deve essere consegnato al docente, in formato cartaceo e digitale, nei tempi concordati prima della data di esame.

La prova d’esame è divisa in due parti: la prima parte consiste nella valutazione del progetto di restauro elaborato dal gruppo nell’ambito del Laboratorio; la seconda parte consiste in un colloquio individuale sulle nozioni fondamentali dell’insegnamento di Restauro architettonico mirato alla verifica della preparazione del singolo studente sui temi sviluppati nel corso delle lezioni e individualmente approfonditi sui testi indicati nella bibliografia essenziale.

In generale, gli studenti devono dimostrare capacità di sintesi e di esposizione nonché capacità di rielaborare criticamente e utilizzare efficacemente le conoscenze acquisite.

ALTRE INFORMAZIONI

La frequenza al corso è obbligatoria nel limite minimo del 70%, previsto dal manifesto degli studi della Scuola Politecnica, e sarà verificata durante le ore di lezione con apposito foglio delle firme.

Nonostante non esistano propedeuticità disciplinate si consiglia di aver sostenuto preliminarmente al corso di Restauro Architettonico gli esami di Storia dell’Architettura, di Disegno e Rilievo dell’Architettura nonché di Architettura tecnica I.