• Obiettivi e contenuti
    • OBIETTIVI FORMATIVI
      Partendo dall’assunto che innovazione è nuova conoscenza, si tracciano le origini storiche dell’economia basata sulla conoscenza, si puntualizzano le caratteristiche della conoscenza in termini economici (non escludibile, non rivale, cumulabile), si affronta il difficile rapporto tra produzione e diffusione, si mette in luce come l’impresa si riorganizza per cogliere le nuove opportunità della conoscenza, si analizza come l’impatto della conoscenza cambia da settore a settore, nel quadro di vincoli e opportunità istituzionali differenti da area ad area.
      PROGRAMMA/CONTENUTO

      Il corso è strutturato in due parti:

      1. nella prima si presentano le diverse opzioni teoriche riguardo al tema innovazione-conoscenza (neo-classica, evolutivo-istituzionalista) e, seguendo il libro di D. Foray, si illustrano le caratteristiche fondamentali della conoscenza come bene economico, il problema della sua codificazione, l’enorme impatto economico delle sue esternalità, il rapporto tra pubblico e privato, il tema organizzativo della gestione della conoscenza.
      2. Nella seconda parte si focalizza l’attenzione su quattro tematiche e ai frequentanti sarà chiesto di partecipare attivamente leggendo di volta in volta i saggi e gli articoli indicati. Le tematiche sono le seguenti:
      1. Le caratteristiche della conoscenza come bene economico: si approfondiscono gli aspetti della conoscenza e del conoscere legati al processo innovativo
      2. Come l'impresa si organizza per generare conoscenza all'interno e acquisirla dall’esterno: attraverso alcuni case studies si mette in luce come la conoscenza, sia all’interno che all’esterno dell’impresa, possa essere captata, prodotta, utilizzata e ricombinata per avviare il processo di innovazione
      3. Open innovation: si riflette su questa prospettiva attuale che implica la ridefinizione dei confini tradizionali dell’impresa
      4. Brevetti e appropriabilità, un approccio storico economico: ai affronta il tema dell’appropriabilità in una prospettiva storica e si mette in luce il rapporto per niente lineare tra brevetti e crescita economica. Si chiude con la discussione di un saggio sull’evoluzione del sistema nazionale d’innovazione italiano
      TESTI/BIBLIOGRAFIA

      Testi obbligatori:

      nella prima parte del corso si fa riferimento ai seguenti testi per un inquadramento generale delle tematiche dell'economia della conoscenza e dell'innovazione:

      1. Dominique Foray, L’economia della conoscenza, il Mulino, Bologna, 2006, pp.160
      2. D. Fagerberg, David C. Mowery e Richard Nelson (a cura di), Innovazione. Imprese, industrie, economie, Carocci, Roma, 2007, capitoli 1 (pp. 31-51) e 8 (241-264)

       

       

      Nella seconda parte si discuteranno i seguenti saggi, molti dei quali saranno disponibili su aulaweb.

       

      1. Le caratteristiche della conoscenza come bene economico:

       

      J. Mokyr, I doni di Atena, Il Mulino, Bologna, 2004, pagine selezionate indicate dal docente, Nonaka, I.,  Takeuchi H., The knowledge creating company. Creare le dinamiche dell'innovazione, Guerini e associati, 1997, cap. 3 93-138

      Seely Brown J. -  Duguid, P., Knowledge and Organization: A Social-Practice Perspective, Organization Science, 2001

      Orlikowski, W., Knowing in Practice: Enacting a Collective Capability in Distributed Organizing, in Organization Science, 2002

       

      2. Come l'impresa si organizza per generare conoscenza all'interno e acquisirla dall'esterno

       

      Nonaka, I.,  Takeuchi H., The knowledge creating company. Creare le dinamiche dell'innovazione, Guerini e associati, 1997, cap. 4 pp. 139-174

      Bettiol, M. e  De Pietro, L., Comunità di pratica e organizzazione: un rapporto da scoprire (aulaweb)

      Von Hippel, E.  User-innovators and “local” information: the case of mountain biking, Research Policy, 2006 (aulaweb)

      Ponomariov, B. and C. Boardman, “Organizational Behavior and Human Resources Management for Public to Private Knowledge Transfer: An Analytic Review of the Literature”, OECD Science, Technology and Industry Working Papers, 2012/01, OECD Publishing. http://dx.doi.org/10.1787/5k9d4gt7mdbp-en

      S. Shane, “Conoscenze antecedenti e scoperta di opportunità imprenditoriali”, Sviluppo & Organizzazione, 183 gennaio-febbraio, 98-12

       

       

      3.Open innovation

      Boudreau Kevin J e  Lakhani,  Karim R., How to Manage Outside Innovation, MIT Sloan Management Review (aulaweb)

      Lakhani, Karim R. e Tushman,  Michael L., Open Innovation and Organizational Boundaries: The Impact of Task Decomposition and Knowledge Distribution on the Locus of Innovation, Harvard Business School (aulaweb), solo la parte dedicata ad Apple

       

      4. Brevetti e appropriabilità, un approccio storico economico

      O. Granstrand, Innovazione e diritti di proprietà intellettuale, in D. Fagerberg, David C. Mowery e Richard Nelson (a cura di), Innovazione. Imprese, industrie, economie, cit., pp. 91-111

      M. Boldrin e D. K. Levine, What's Intellectual Property Good for?, in Revue economique, vol. 64, n. 1, janvier 2013, pp. 29-54

      A. Nuvolari - M. Vasta, The Ghost in the Attic? The Italian National Innovation System in Historical Perspective, 1861–2011, Enterprise and society, 2015

       

      URL Orario lezioni
      ECONOMIA DELL'INNOVAZIONE
      http://www.politecnica.unige.it/index.php/orario-e-calendario-delle-lezioni
  • Chi
  • Come
    • MODALITA' DIDATTICHE

      Le lezioni sono improntate ad un effettivo coinvolgimento dei frequentanti che sono tenuti a leggere i testi indicati nel sillabo distribuito all’inizio del corso. La lezione dunque è tanto frontale, di tipo tradizionale, quanto interattiva, basata sulla discussione aperta dei testi in esame.

      MODALITA' D'ESAME

      L’esame consiste nella redazione preliminare di un paper di non più di 5 pagine (> 10,000 caratteri, inclusi gli spazi) su un argomento concordato con il docente  e di un esame orale a cui si può accedere solo dopo aver sottoposto al docente il paper, almeno dieci giorni prima della data d’esame.

      MODALITA' DI ACCERTAMENTO

      L’esame inizia dalla discussione della relazione, che deve essere originale e deve mettere in evidenza le capacità argomentative dello studente. Dopo questo il docente farà domande sui vari argomenti del corso, per verificare il livello di apprendimento. Nella valutazione, oltre che la completezza e la precisione delle risposte in merito ai contenuti, si terrà conto del livello di approfondimento e di articolazione dei temi proposti e della capacità di problematizzare i diversi approcci possibili.

  • Dove e quando
  • Contatti