ATTIVITÀ MOTORIE E SPORTIVE ADATTATE

ATTIVITÀ MOTORIE E SPORTIVE ADATTATE

_
iten
Codice
67130
ANNO ACCADEMICO
2016/2017
CFU
3 cfu al 2° anno di 8747 SCIENZE E TECN. ATTIVITA' MOTORIA PREV. E ADATTATA (LM-67) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
M-EDF/01
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (SCIENZE E TECN. ATTIVITA' MOTORIA PREV. E ADATTATA)
periodo
Annuale

PRESENTAZIONE

Docenza Scienze  Motorie
CdL Magistrale in Scienze e Tecniche delle attività motorie preventive e adattate
a.a. 2011/2012

       2012/2013

       2013/2014

       2014/2015

       2015/2016

       2016/2017

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Il modulo didattico A.F.A. si prefigge lo scopo di preparare dal punto di vista teorico e metodologico lo studente ad un corretto approccio motorio a soggetti affetti da patologie neurologiche e neuropsichiatriche, attraverso: -l’analisi del correlato motorio delle principali malattie, - l’efficacia della risposta motoria sulle malattie stesse, -il recupero di migliori performance fisiche ottenuto con percorsi motori appropriati ad ogni categoria di pazienti.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO)

Formazione di operatori che possano avere un ambito di intervento che consenta di accompagnare la terapia di supporto di alcune malattie neurologiche, e nella prevenzione delle ricadute di patologie neuropsichiatriche (Depressione, Schizofrenia). Gli obiettivi di tali programmi sono volti al miglioramento del benessere fisico e psicologico dell’utente.

Modalità didattiche

Lezioni teoriche e pratiche

PROGRAMMA/CONTENUTO

Si è approfondito l’aspetto di finalità preventiva dell’AFA, il suo effetto benefico nella cefalea, nell’Ictus, nell’epilessia, in casi di lesione dei nervi periferici e in diverse patologie degenerative (Alzheimer, Parkinson, Sclerosi Multipla), e d’altro canto, è stato rilevato come si possa evidenziare l’insorgere di patologie neurologiche, conseguenza di una pratica sportiva, in particolare in seguito a traumi.

Si è posta attenzione sull’approccio a tale attività, caratterizzata da adattamento, continuità e dose di lavoro, e ribadendo la sua gestione in ambito extrasanitario, pur con la supervisione da parte di operatori sanitari e focalizzando l’intervento anche sulla relazione sociale. Si è discusso sulla fase di operatività dell’AFA, in relazione ad alcune patologie in una fase ormai cronicizzata, rilevando fattori come il tipo di patologia lo stadio della malattia, le esigenze dell’utente, eventuali controindicazioni . Si sono distinte due tipologie di programmi di attività fisica, bassa ed alta disabilità e le eventuali procedure di esclusione dai programmi AFA. Si è inoltre ritenuto di entrare nello specifico delle varie patologie neurologiche e neuropsichiatriche per poi relazionarsi ad esse con l’attività fisica adattata indicata e mirata, con proposte di attività sviluppate nella pratica.  Ci si è soffermati inoltre sulla considerazione di alcune discipline che non risultano avere alcuna controindicazione nel nostro contesto di indagine, come il cammino, il metodo Feldenkrais ed il Tai Chi Chuan, efficaci nella prevenzione di potenziali esiti comuni, come la perdita di equilibrio e, di conseguenza, la caduta con risultati spesso traumatici. Si è proposto il contesto di attività fisiche con prerogative di ‘non sforzo’ e con risoluzioni aventi il denominatore comune di ‘economia del movimento’.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Pasquale Ganzit/ Luca Stefanini – Patologie Neurologiche e attività fisica - Seed

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Concordare tramite recapito emilio.grasso@fastwebnet.it 3382889482

Commissione d'esame

CARLO GANDOLFO (Presidente)

CARLO TROMPETTO

GIANLUCA SERAFINI

MARINA GRANDIS

EMILIO GRASSO

ELISA DE GRANDIS

LEZIONI

Modalità didattiche

Lezioni teoriche e pratiche

INIZIO LEZIONI

II SEMESTRE DA MARZO 2017

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

Vedi anche:

ATTIVITÀ MOTORIE E SPORTIVE ADATTATE

ESAMI

Modalità d'esame

Prova  scritta

Modalità di accertamento

Acquisizione di livelli minimi di conoscenza di adattamento, continuità e dose di lavoro nelle principali tipologie di programmi di attività fisica, bassa ed alta disabilità e le eventuali procedure di esclusione dai programmi AFA