BOTANICA APPLICATA AI BENI CULTURALI

BOTANICA APPLICATA AI BENI CULTURALI

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Codice
80522
ANNO ACCADEMICO
2016/2017
CFU
6 cfu al 2° anno di 8453 CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI (L-1) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
BIO/03
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI )
periodo
2° Semestre

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

L'obiettivo è quello di fornire indicazioni per il riconoscimento di materiali vegetali di interesse storico-artistico e archeologico; per l'analisi delle iconografie vegetali; per la datazione e lo studio dei reperti lignei su basi dendrocronologiche; per lo studio del deterioramento biologico dei beni culturali.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Definizione della materia ed esame dei principali campi di applicazione della Botanica ai Beni Culturali. Elementi di Biologia vegetale: organizzazione cellulare, composizione chimica delle cellule, metabolismo cellulare, classificazione degli organismi viventi in base al tipo di trofia. Principali differenze fra la cellula animale e la cellula vegetale. Cenni di Botanica sistematica. Caratteristiche fondamentali dei principali gruppi di vegetali. Caratteristiche strutturali, funzionali ed ecologiche dei principali biodeteriogeni: Procarioti; Alghe; Funghi; Licheni; Piante terrestri o Embriofite (Briofite. Pteridofite; Gimnosperme; Angiosperme) - Caratteri fondamentali dell'apparato vegetativo e riproduttivo dei vari gruppi sistematici soprattutto in relazione alla determinazione, al riconoscimento e alla valutazione del potenziale biodeteriogeno. Caratteri principali utili per il riconoscimento delle Angiosperme. Cenni di Ecologia
Biodeterioramento dei beni culturali; Meccanismi generali dei processi di Biodeterioramento. Fenomenologia del Biodeterioramento. Ecologia del biodeterioramento; I fattori ecologici e le loro connessioni con il biodeterioramento; le comunità vegetali e microbiche: aspetti funzionali e dinamici. I fattori limitanti: Acqua, Luce. Temperatura. Nutrienti. Agenti inquinanti, I fattori climatici (Microclima, Macroclima); Successioni ecologiche nel biodeterioramento. Caratteristiche strutturali, funzionali ed ecologiche dei principali biodeteriogeni
Indice di pericolosità delle Tracheofite ai fini della valutazione del biodeterioramento di Beni Architettonici e Archeologici.
I processi di biodeterioramento in relazione ai materiali dei beni culturali (materiali organici, inorganici, compositi) Problemi di biodeterioramento in relazione alla tipologia di ambienti (ambienti confinati, esterni e semiconfinati, ecc.). Problemi di biodeterioramento in relazione ai contesti geografici e climatici.
La conservazione dei beni culturali; la prevenzione dal biodeterioramento; linee guida nella conservazione preventiva. Il controllo del biodeterioramento e il biorisanamento, Metodi fisici per il controllo del biodeterioramento, metodi chimici, metodi biologici.
Conoscenza e valorizzazione dei beni culturali e ambientali. Il riconoscimento di materiali vegetali di interesse archeologico e storico-artistico. Il legno: caratteristiche morfologiche e anatomiche utili per il riconoscimento del legno impiegato nei manufatti; cerchie annuali, legno omoxilo ed eteroxilo. Legni di più frequente uso. La dendrocronologia per la datazione e lo studio dei reperti lignei.
Il Giardino storico. I giardini storici - Conoscenza e conservazione di parchi e giardini storici, degli Orti Botanici e dei Musei naturalistici. Cenni storici. Il giardino antico: i giardini egizi, i giardini babilonesi, i giardini nell’antica Grecia, i giardini nell’antica Roma. Il giardino medievale: giardino monastico e curtense, il giardini islamico, (hortus conclusus). Il giardino dal Rinascimento al Settecento: il giardino formale all’italiana, il giardino manierista e barocco, il giardino alla francese, il giardino romantico o all’inglese, il giardino ottocentesco, giardino del 900 e contemporaneo. Le piante più comunemente coltivate nel giardino rinascimentale (le piante da bordura, le piante da fiore, le piante arboree ornamentali e da frutto, le piante del giardino dei semplici e del giardino segreto).
Le piante nelle opere d'arte e i problemi relativi al loro riconoscimento. La fitoiconologia per il riconoscimento e l’interpretazione delle rappresentazioni artistiche.
L’analisi delle iconografie vegetali nell’archeologia e nell’arte; il contributo della botanica per il riconoscimento delle specie vegetali in pitture e sculture di interesse archeologico e storico artistico e per l' interpretazione del significato della rappresentazione stessa. Metodologie, casi di studio. Metodologie utilizzate per il riconoscimento delle piante nelle raffigurazioni artistiche. L’iconografia botanica scientifica.

 

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Caneva G., Nugari M. P., Salvadori O., 2005 - La biologia vegetale per i beni culturali [volume I] Biodeterioramento e conservazione. Nardini Editore
Caneva G., Nugari M. P., Salvadori O., 2002 - la Biologia nel Restauro. Nardini Editore
Caneva G., Nugari M. P., Salvadori O., 2005 - La biologia vegetale per i beni culturali [volume II] Conoscenza e Valorizzazione. Nardini Editore
Bibliografia specifica verrà fornita durante il Corso.
Fanno parte integrante del corso esercitazioni di laboratorio ed alcuni seminari di argomento specifico organizzati dal LASA.

 

DOCENTI E COMMISSIONI

Commissione d'esame

MARIA ANGELA GUIDO (Presidente)

CARLO ALESSANDRO MONTANARI

RAFFAELLA BRUZZONE

LEZIONI

INIZIO LEZIONI

da definire

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

Vedi anche:

BOTANICA APPLICATA AI BENI CULTURALI

ESAMI

Modalità d'esame

Orale

Modalità di accertamento

l'esame si svolgerà in forma orale, con domande riguardanti diversi argomenti al fine di accertare una adeguata preparazione del candidato