MECCANICA DEI FLUIDI PER I PROCESSI DI TRASPORTO

MECCANICA DEI FLUIDI PER I PROCESSI DI TRASPORTO

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iten
Codice
84504
ANNO ACCADEMICO
2016/2017
CFU
6 cfu al 2° anno di 8726 INGEGNERIA CHIMICA (LM-22) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
ICAR/01
SEDE
GENOVA (INGEGNERIA CHIMICA )
periodo
2° Semestre

PRESENTAZIONE

Il corso si propone di illustrare i principi fondamentali della meccanica dei fluidi e di dedurre le leggi che ne governano il moto, quali basi per la descrizione dei fondamentali processi di trasprto di massa (diffusione molecolare e dispersione) . Il corso consentirà di apprendere i fondamenti teorici e la capacità di modellazione dei principali fenomeni di trasporto di massa.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Il corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti le conoscenze di base della meccanica dei fluidi finalizzate allo studio dei processi di trasporto. Durante il corso verranno inoltre formulati e risolti alcuni semplici problemi di interesse pratico.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO)

Gli obiettivi principali del corso sono:

1. fornire le conoscenze di base sulla meccanica dei fluidi, come punto di partenza per la descrizione dei processi di trasporto di massa

2. fornire le conoscenze teoriche di base, necessarie per meglio comprendere quali siano i modelli più adeguati per lo studio dei processi di trasporto di inquinanti nei diversi contesti naturali

 

Modalità didattiche

Il corso prevede lezioni frontali 

PROGRAMMA/CONTENUTO

Il programma del corso si può suddividere principalmente in due:

1. Fondamenti di meccanica dei Fluidi

in questa parte si richiameranno alcuni principi fondamentali della meccanica dei fluidi ed in particolare: richiami di cinematica. Dinamica dei fluidi viscosi: le equazioni di Navier-Stokes.Fluido Ideale; il teorema di Bernoulli; Dinamica della vorticità; moti turbolenti

2. Fondamenti sui processi di diffusione e dispersione

Diffusione molecolare: fondamenti, legge di Fick, soluzione fondamentale, metodo delle immagini, esempi di applicazioni; diffusione turbolenta: fondamenti, tensore delle diffusività turbolente, esempi di applicazioni; dispersione: fondamenti, teoria di Taylor (dispersione nei condotti) e di Elder (dispersione nelle correnti a superficie libera);

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Dispense del corso

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Lunedì dalle 14:00 alle 18:00

Commissione d'esame

ALESSANDRO STOCCHINO (Presidente)

JAN OSCAR PRALITS

LEZIONI

Modalità didattiche

Il corso prevede lezioni frontali 

INIZIO LEZIONI

secondo semestre

ESAMI

Modalità d'esame

Il superamento dell'esame prevede lo sviluppo di un'esercitazione basata sulla simulazione numerica di un caso di studio reale e una prova orale sui contenuti del corso

Modalità di accertamento

La prova orale mira ad accertare il livello di comprensione raggiunta dallo studente soprattutto sulle parti di fondamento. Lo studente dovrà dimostrare di sapersi orientare soprattutto nei collegamenti tra i concetti spiegati a lezione. Le domande verteranno su tutto il materiale presentato a lezione e spesso verrà richiesta la capacità di collegare i vari argomenti

L'esercitazione pratica di simulazione numerica servirà per valutare la capacità dello studente nell'applicare criticamente i concetti teorici spiegati durante il corso