LABORATORIO DI PROGETTAZIONE TERRITORIALE

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE TERRITORIALE

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iten
Codice
65414
ANNO ACCADEMICO
2016/2017
CFU
12 cfu al 5° anno di 8695 ARCHITETTURA (LM-4 C.U.) GENOVA
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (ARCHITETTURA)

PRESENTAZIONE

Laboratorio semestrale collocato nel II semestre.

Tigullio Blueprint. Progetto per il nastro litoraneo Chiavari-Lavagna

Il laboratorio opera alla scala del progetto urbano e territoriale. All’interno dell’area metropolitana genovese, si progetta il rinnovo di un fronte a mare in un contesto complesso, dove far coesistere funzionalità urbane, componenti ambientali di pregio, elementi di valore paesaggistico e storico-culturale, nuove attività legate al turismo e alla fruizione del mare.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Il percorso formativo è finalizzato ad acquisire conoscenze e competenze in merito agli strumenti con i quali sono analizzate, controllate e progettate le trasformazioni della città, del territorio, dell’ambiente e del paesaggio. Il piano urbanistico e quello territoriale sono considerati nella loro valenza interpretativa e progettuale, nelle applicazioni di scala e settore diversi e come quadro di riferimento per avviare all’impiego critico delle conoscenze, degli apparati analitici, degli strumenti operativi e progettuali dell’urbanista.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO)

Attraverso il laboratorio, lo studente sperimenta un approccio tecnico-operativo riferito alle problematiche di scala urbana e territoriale ed elabora una metodologia di progetto pertinente. Lo studente dovrà affinare la capacità di interrogazione del contesto, di interpretazione delle esigenze espresse dal territorio, di riconoscimento dei limiti operativi dell’azione progettuale e acquisire la capacità di verifica della fattibilità rispetto al contesto normativo, socio-economico e spaziale. 

Modalità didattiche

L’insegnamento prevede:

  • lezioni ex cathedra dei docenti;
  • ricerche ed elaborazione di dati, svolte con la guida dei docenti;
  • l’intervento di uno o più testimoni qualificati, studiosi ed esperti del territorio caso studio;
  • uno o più sopralluoghi;
  • la stesura di una proposta progettuale che gli studenti elaboreranno per gruppi di 2-5 componenti.

 

Oltre al sopralluogo che sarà condotto con i docenti, gli studenti sono tenuti ad effettuare rilievi di dati e verifiche in situ delle interpretazioni e delle proposte progettuali.

PROGRAMMA/CONTENUTO

Tigullio Blueprint. Progetto per il nastro litoraneo Chiavari-Lavagna

 

Caso studio

La costa del Tigullio tra il versante delle Grazie e la falesia di Pietra Calante (Comuni di Chiavari e Lavagna, Città Metropolitana di Genova): esempio della conurbazione litoranea ligure e caso emblematico delle condizioni ricorrenti lungo l’arco mediterraneo.

 

  1. Ricognizioni

Assetto socioeconomico (popolazione ed economia locale)

Assetto spaziale e funzionale (inquadramento dell’area nel Tigullio e nell’area metropolitana, servizi, usi del suolo).

Paesaggio urbano (patrimonio, tessuti urbani, spazi aperti)

Quadro della pianificazione

Potenzialità di sviluppo e obbiettivi

 

  1. Proposta di progetto d’area

Schema di nuovo assetto generale dell’area e sviluppo di nuovi interventi di riqualificazione del litorale e di rigenerazione urbana. 

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Il corso fa riferimento a temi e metodi elaborati nelle ricerche svolte dai docenti, per cui si rimanda al testo: Bobbio R. (a cura di), Economia e bellezza dei paesaggi costieri, Roma: Donzelli, 2016.

Quattro letture consigliate:

  • per orientarsi sulle condizioni del progetto nella contemporaneità: Richard Sennett, L'uomo flessibile: le conseguenze del nuovo capitalismo sulla vita personale, Milano: Feltrinelli, 2000
  • per riflettere sullo stato del paesaggio urbano contemporaneo: Franco La Cecla, Perdersi. L’uomo senza ambiente, Roma-Bari: Laterza, 2000;
  • per interrogarsi sui compiti e le responsabilità dell’architetto: Donald Schön, Il professionista riflessivo, Bari: Dedalo, 1993.
  • un libro che l’architetto-urbanista deve portare dentro di sé: Italo Calvino, Le città invisibili (1a edizione:  Torino: Einaudi, 1977)

Indicazioni su ulteriori materiali bibliografici, utili ai fini dello svolgimento dell’esercitazione, saranno fornite durante il corso.

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Lunedì ore 14,30 - 16,30  DSA, Dipartimento di Scienze dell'Architettura, Stradone di Sant'Agostino, 37 Casa del Custode (accesso dalla scala posta tra la Torre e la Casa delle Monache in Sarzano)

Ricevimento: Venerdì ore 9,00 - 11,30. E' preferibile concordare un appuntamento con il docente o via email o direttamente di persona.

Ricevimento: Lunedì ore 10,00-12,30 previo appuntamento da concordare anticipatamente via mail

Commissione d'esame

ROBERTO BOBBIO (Presidente)

ANNA MARIA SPAGNOLO

GIAMPIERO LOMBARDINI

JOSE MANUEL PAGES MADRIGAL (Presidente)

ANNA MARIA SPAGNOLO

LEZIONI

Modalità didattiche

L’insegnamento prevede:

  • lezioni ex cathedra dei docenti;
  • ricerche ed elaborazione di dati, svolte con la guida dei docenti;
  • l’intervento di uno o più testimoni qualificati, studiosi ed esperti del territorio caso studio;
  • uno o più sopralluoghi;
  • la stesura di una proposta progettuale che gli studenti elaboreranno per gruppi di 2-5 componenti.

 

Oltre al sopralluogo che sarà condotto con i docenti, gli studenti sono tenuti ad effettuare rilievi di dati e verifiche in situ delle interpretazioni e delle proposte progettuali.

INIZIO LEZIONI

Febbraio 2017

ESAMI

Modalità d'esame

L’esame consiste nella presentazione di un progetto sul caso di studio, attraverso l’esposizione e il commento di elaborati grafici e con l’ausilio di strumentazione informatica. Ogni gruppo presenta il proprio progetto e tutti partecipano alla successiva discussione.

Modalità di accertamento

La Commissione valuta in modo integrato i contenuti della proposta progettuale, gli elaborati attraverso i quali viene espressa e le modalità della sua presentazione.

Durante il semestre è richiesta la frequenza ed una partecipazione al laboratorio in cui lo studente dimostri impegno e un apporto personale allo sviluppo del lavoro. Per ciascuno studente, la valutazione tiene conto sia del lavoro svolto in gruppo, sia del profitto conseguito individualmente.