MODELLI PROCESSUALI CIVILI COMPARATI ED ETICHE DELLA PROFESSIONE LEGALE. CONTROVERSIE SOCIETARIE E PROCEDIMENTI SPECIALI

MODELLI PROCESSUALI CIVILI COMPARATI ED ETICHE DELLA PROFESSIONE LEGALE. CONTROVERSIE SOCIETARIE E PROCEDIMENTI SPECIALI

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iten
Codice
64995
ANNO ACCADEMICO
2016/2017
CFU
9 cfu al 4° anno di 7996 GIURISPRUDENZA (LMG/01) IMPERIA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
IUS/15
LINGUA
Italiano
SEDE
IMPERIA (GIURISPRUDENZA)
periodo
2° Semestre
moduli
Questo insegnamento è un modulo di:
materiale didattico

PRESENTAZIONE

Esame delle principali tendenze in atto nei diversi modelli di processo civile, con riferimenti sia a ordinamenti ormai classici (inglese, francese, spagnolo, tedesco e statunitense) sia a paesi emergenti (sudamericani, Cina, Russia e India) e della  disciplina dei procedimenti speciali nella pratica del processo italiano (lavoro, sommario di cognizione, cautelare, monitorio), con cenni alla fase di esecuzione

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Analisi delle culture e ideologie del processo civile, verifica delle strutture del procedimento con attenzione critica alle relative riforme. Questioni del diritto delle prove analizzate con riferimento alle esigenze di adeguazione del modello probatorio alle necessità delle “nuove” controversie civili. Seconda istanza del processo vista nella prospettiva dell'estensione del suo oggetto e della sua concreta funzionalità. Giurisdizione di esecuzione, anche con raffronti comparati.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO)

Fornire agli studenti un quadro il più possibile concreto delle modalità di risposta dei diversi ordinamenti alle "sfide della complessità", mediante l'analisi delle principali soluzioni tecnico-normative che hanno consentito di raggiungere livelli elevati di efficienza del processo civile. In prospettiva critica ciò porterà a verificare anche la complessiva tenuta del'ordinamento italiano, specie con riferimento ai procedimenti speciali, di grande diffusione nella pratica del processo. In quest'ultima prospettiva l'obiettivo è anche quello di offrire agli studenti uno strumentario adeguato per potersi approcciare al funzionamento del processo civile italiano

Modalità didattiche

Il corso si articolerà mediante lezioni forntali. Potrà essere previsto lo svolgimento di conferenze e corsi seminariali specialistici. E' in fase di studio la possibilità di organizzare anche incontri con avvocati e magistrati

PROGRAMMA/CONTENUTO

Modulo I: Modelli del processo civile in prospettiva comparata. L’analisi comparatistica concernerà le principali tendenze in atto -relativamente alla strutturazione delle varie fasi del processo civile- in alcuni fra i più significativi ordinamenti. A tale riguardo, oltre ai riferimenti ormai classici a ordinamenti come quello statunitense e inglese (per l’area di common law), francese, tedesco e spagnolo (per l’area del civil  law), una particolare attenzione sarà rivolta anche ai nuovi ordinamenti, come quelli sudamericani, cinese, russo e indiano. Si tenteranno così di individuare possibili soluzioni adottabili, in prospettiva di riforma, per arginare le disfunzioni che affliggono la giustizia civile italiana.

Mod. II: Procedimenti Speciali. Oggetto di questo modulo saranno: a) Il procedimento monitorio (art. 633 ss. c.p.c.); b) I procedimenti cautelari (rito cautelare uniforme e provvedimenti tipici, compresi quelli di istruzione preventiva e i provvedimenti d’urgenza); c) Il processo del lavoro (art. 409 e ss.); d) Il processo sommario di cognizione (art. 702 bis e ss. c.p.c.)

Mod. III: Cenni in tema di esecuzione forzata Si integreranno infine alcuni cenni all’esecuzione forzata, limitandosi ai riferimenti essenziali in tema di: a) atti preparatori del processo esecutivo (precetto e pignoramento); b) espropriazione forzata in prospettiva generale; c) atti di opposizione all’esecuzione

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Per gli studenti frequentanti

Modulo I: DONDI-ANSANELLI-COMOGLIO, Modelli di processo civile in evoluzione – Un approccio comparato, Milano 2015, Giuffrè Ed., cap. II, III, IV e V; Modulo II: MANDRIOLI, Corso di diritto processuali civile, Editio minor, (XIII ed.) vol. III, Torino 2016, pp. 161 – 185, 199 – 219, 232 – 252, 309 – 355; Modulo III: MANDRIOLI, Corso di diritto processuali civile, Editio minor, (XIII ed.) vol. III, Torino 2016, pp. 5 – 118

Per gli studenti non frequentanti

Modulo I: DONDI-ANSANELLI-COMOGLIO, Modelli di processo civile in evoluzione – Un approccio comparato, Milano 2015, Giuffrè Ed., cap. I - VI; Federal Rules of Civil Procedure 2011, Rule 8-37; Modulo II: MANDRIOLI, Corso di diritto processuali civile, Editio minor, (XIII ed.) vol. III, Torino 2016, pp. 161 – 185, 199 – 219, 232 – 252, 309 – 355; Modulo III: MANDRIOLI, Corso di diritto processuali civile, Editio minor, (XIII ed.) vol. III, Torino 2016, pp. 5 – 118, 131-150

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Durante il corso di studi i ricevimenti verranno concordati previo contatto e.mail al seguente indirizzo: vincenzo.ansanelli@unige.it

Commissione d'esame

ENRICO RIGHETTI (Presidente)

VINCENZO ANSANELLI (Presidente)

PAOLO COMOGLIO (Presidente)

CESARE BRUZZONE

TOMASO GALLETTO

LEZIONI

Modalità didattiche

Il corso si articolerà mediante lezioni forntali. Potrà essere previsto lo svolgimento di conferenze e corsi seminariali specialistici. E' in fase di studio la possibilità di organizzare anche incontri con avvocati e magistrati

INIZIO LEZIONI


II SEMESTRE dal 1° marzo al 19 maggio 2017 (12 settimane)


 

ESAMI

Modalità d'esame

 Modalità di svolgimento dell’esame L’esame è orale e si sviluppa normalmente attraverso la formulazione di tre domande di carattere generale riferite ad istituti trattati in
ciascuna delle tre parti del corso, con le opportune domande di approfondimento, ove necessario. L’esame ha una durata media di circa 20 minuti. Quando lo studente non dimostra un sufficiente grado di conoscenza della materia (e comunque quando non dimostra di conoscere sufficientemente  un istituto che ha formato oggetto di una delle tre domande generali) è invitato ad approfondire le sue conoscenze, anche mediante lettura integrativa, ove necessario indicata dal docente.