FISICA E METODOLOGIE FISICHE PER LA CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI

FISICA E METODOLOGIE FISICHE PER LA CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI

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iten
Codice
90976
ANNO ACCADEMICO
2016/2017
CFU
8 cfu al 1° anno di 9009 METODOLOGIE PER LA CONSERV. RESTAURO BENI CULTURALI (LM-11) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
FIS/03
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (METODOLOGIE PER LA CONSERV. RESTAURO BENI CULTURALI)
periodo
Annuale

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

L'insegnamento si prefigge di fornire agli studenti gli elementi di fisica di base per la soluzione di semplici problemi quantitativi, in modo da poter affrontare con sicurezza le metodologie fisiche connesse con la conservazione e il restauro dei beni culturali. L'insegnamento presenta inoltre alcune delle tecniche fisiche più utilizzate nello studio e nella conservazione dei beni culturali, allo scopo di fornire agli studenti gli strumenti fisici essenziali per l’interazione con gli esperti di conservazione e restauro dei beni culturali.

Modalità didattiche

Lezioni frontali

PROGRAMMA/CONTENUTO

Prima parte.

Meccanica:

I vettori in fisica. Le leggi del moto. Lavoro, energia. Potenza. Forze conservative ed energia potenziale.

Elettromagnetismo:

Cariche elettriche, forze e campi. Potenziale ed energia potenziale. Corrente continua e circuiti. Cenni alle onde elettromagnetiche.

 

Termologia:

Temperatura e calore.

 

Onde:

Ottica geometrica. Ottica fisica: interferenza e diffrazione.

 

Seconda parte:

Fisica dei quanti:

Radiazione di corpo nero. Ipotesi di Planck di quantizzazione dell' energia.

L' effetto fotoelettrico e la spiegazione di Einstein.

 

Fisica atomica:

Modelli atomici. Lo spettro dell' atomo di idrogeno. Il modello di Bohr.  Lo spin dell' elettrone ed il principio di Pauli. Atomi con molti elettroni. Sistema periodico degli elementi.

 

La fluorescenza X (XRF)e la sua applicazione ai beni culturali:

I raggi X e loro diffrazione. Il fenomeno fisico della fluorescenza X. Le apparecchiature. I picchi degli elementi.

I generatori portatili. Lo spettro di fluorescenza e la sua analisi. Modalita' di impiego di XRF sui dipinti. L' elaborazione dei dati. La presentazione dei risultati. Cenni all' applicazione di XRF all' analisi di vetri, smalti, ceramiche.

 

Metodi di datazione:

La struttura del nucleo atomico. Decadimento radioattivo degli isotopi instabili. Vita media e tempo di dimezzamento.

Il carbonio 14. La concentrazione di C 14 nell' atmosfera e nei diversi "serbatoi". Metodi sperimentali per la misura della concentrazione di C 14 negli organismi biologici "post-mortem". Calibrazione dell' eta' convenzionale di un reperto. La dendrocronologia. Frazionamento isotopico. Esempi di datazione con C 14.

 

La termoluminescenza. Dosimetria. Datazione di Ceramiche. Preparazione dei campioni. Esempi e problematiche.

 

Riflettografia infrarossa (R.I.):

Fondamenti fisici. Sistemi e applicazioni della R.I. all'analisi non invasiva di dipinti.

 

La colorimetria:

Sistemi additi RGB. Sistemi sottrattivi YMCK. Standard CIE 81931) e successive integrazioni e modifiche. La fluorescenza UV. Lampada di Wood. Applicazioni.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Prima parte: James S. Walker: Fondamenti di Fisica 1.  Zanichelli.

Seconda parte:

James S. Walker: Fondamenti di Fisica 2.  Zanichelli.

M. Martini, A. Castellano, E. Sibilia: Elementi di Archeometria.   Egea 

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Durante il periodo di lezione L'orario di ricevimento studenti verrà comunicato all'inizio delle lezioni. Al di fuori del periodo di lezione  Previo appuntamento a seguito di richiesta all'indirizzo email mattera@fisica.unige.it

Commissione d'esame

LORENZO MATTERA (Presidente)

MASSIMO RIANI

EMANUELE FELICE PIANO

LEZIONI

Modalità didattiche

Lezioni frontali

INIZIO LEZIONI

A partire del 3 Ottobre 2016

ESAMI

Modalità di accertamento

L’esame è finalizzato a valutare le conoscenze degli elementi fondamentali della materia, la capacità di collegamenti tra i vari argomenti e la padronanza degli aspetti applicativi.

Prove scritte separate per la prima (fine I semestre) e seconda (fine II semestre) con possibilità di recupero delle parti non superate

ALTRE INFORMAZIONI

La frequenza regolare è fortemente raccomandata