BIOLOGIA DELLO SVILUPPO II E LABORATORIO

BIOLOGIA DELLO SVILUPPO II E LABORATORIO

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iten
Codice
80825
ANNO ACCADEMICO
2016/2017
CFU
6 cfu al 2° anno di 8767 BIOTECNOLOGIE MEDICO-FARMACEUTICHE (LM-9) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
BIO/06
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (BIOTECNOLOGIE MEDICO-FARMACEUTICHE )
periodo
1° Semestre
materiale didattico

PRESENTAZIONE

La biologia dello sviluppo è una branca della biologia che utilizza metodologie morfofunzionali e molecolari per fornire informazioni sempre più dettagliate sui processi di formazione di un organismo vivente e sulle modalità che hanno dato luogo a modificazioni evolutive ed a nuovi piani corporei.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Approfondire i meccanismi cellulari e molecolari dello sviluppo nei principali modelli sperimentali (Drosophila, Caenorhabditis elegans, ascidie, anfiosso, zebrafish, Xenopus, pollo, topo, uomo). Conoscenza dei processi differenziativi sia in embrioni che in adulti.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO)

Studio dei meccanismi molecolari che regolano le fasi principali dello sviluppo sia di organimsi invertebrati che vertebrati con particolare attenzione alle sviluppo del sistema nervoso. Modalità di definizione degli assi corporei  e loro conservazione evolutiva. Differenziamento e proliferazione cellulare. Cellue staminali embrionali e adulte.

Modalità didattiche

Lezioni frontali e laboratorio

PROGRAMMA/CONTENUTO

Principali modelli sperimentali in biologia dello sviluppo: Drosophila, Caenorhabditis elegans, ascidie, anfiosso, zebrafish, Xenopus, pollo, topo. Aspetti molecolari della segmentazione, della gastrulazione e della neurulazione. Cell lineage nelle ascidie. Induzione primaria nei cordati. Meccanismi cellulari e molecolari dell’induzione primaria: centro di Nieuwkoop, organizzatore di Spemann, segnali verticali e orizzontali, Regionalizzazione del mesoderma (Xenopus, zebrafish, pollo, topo). Determinazione degli assi corporei (antero-posteriore, dorso-ventrale, destra-sinistra) in Drosophila, C.elegans, anfibi, uccelli, mammiferi. Meccanismi cellulari e molecolari della neurogenesi negli invertebrati. Determinazione del destino cellulare neurale (neural cell fate), divisioni asimmetriche e polarità cellulare nella neurogenesi in Drosophila e C.elegans. Neurogenesi nei Cordati. Attivazione di programmi neurogenici attraverso l’induzione neurale. Specificità regionale dell’induzione primaria. Regionalizzazione del SNC dei cordati. Specificazione delle cellule della cresta neurale. Differenziamento delle cortecce cerebrali e cerebellari, e del midollo spinale. Specificazione neuronale e specificità degli assoni. Guida e crescita assonale. Selezione del target. Aspetti evolutivi della neurogenesi. Evoluzione degli organismi pluricellulari e relativi modelli (Volvox, Dictiostelium). Differenziamento cellulare. Meccanismi molecolari che stanno alla base del processo di attivazione differenziale dei geni durante il differenziamento. Cellule staminali adulte presenti in tessuti di origine ectodermica, mesodermica ed endodermica.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

1) Gilbert S. F., Biologia dello Sviluppo. Zanichelli.

2) Sanes D.H., Reh T.A., Harris W.A., Development of the Nervous System. 2nd edn. Academic Press.

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Concordato direttamente con il docente.

Commissione d'esame

MARIO PESTARINO (Presidente)

DAVIDE RASINO

SIMONA CANDIANI

LEZIONI

Modalità didattiche

Lezioni frontali e laboratorio

INIZIO LEZIONI

3 Ottobre 2016

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

Vedi anche:

BIOLOGIA DELLO SVILUPPO II E LABORATORIO

ESAMI

Modalità d'esame

Orale.

Modalità di accertamento

La preparazione dello studente verrà accertata mediante una prova orale consistente in domande inerenti l’argomento del corso. Lo studente inoltre dovrà portare all’esame una review in lingua inglese riguardante recenti interpretazioni dei principali processi di sviluppo. Durante la prova verrà altresì verificata le capacità di collegamento, sintesi e interpretazione critica.

ALTRE INFORMAZIONI

Per essere ammessi a sostenere gli esami di profitto gli studenti devono aver frequentato per almeno i due terzi ogni tipo di lezioni, sia frontali che di laboratorio.