LINGUA ARABA I

LINGUA ARABA I

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iten
Codice
55868
ANNO ACCADEMICO
2016/2017
CFU
9 cfu al 1° anno di 8740 LINGUE E CULTURE MODERNE (L-11)
6 CFU al 1° anno di 9265 LINGUE E LETTERATURE MODERNE PER I SERVIZI CULTURALI (LM-38)
6 CFU al 1° anno di 9265 LINGUE E LETTERATURE MODERNE PER I SERVIZI CULTURALI (LM-37)
8 CFU al 1° anno di 10177 SCIENZE INTERNAZIONALI E DELLA COOPERAZIONE (LM-52)
8 CFU al 2° anno di 10177 SCIENZE INTERNAZIONALI E DELLA COOPERAZIONE (LM-52)
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
L-OR/12
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (LINGUE E CULTURE MODERNE )
periodo
Annuale
propedeuticita
materiale didattico

PRESENTAZIONE

 

Il corso di Lingua Araba I, 9 CFU, è costituito da 130 ore di lezione: 30 di Modulo Teorico e 100 di Lettorato.

Il Modulo Teorico (secondo semestre) è tenuto da Manuela Giolfo, titolare del corso di Lingua Araba I 2016-17. Il Lettorato (primo e secondo semestre) è tenuto da Abdeljalil Bentajar.

E' essenziale la frequenza sia del Modulo Teorico sia del Lettorato annuale.

Il programma è valido per tutti gli studenti del primo anno dei corsi di laurea in LCM, tranne TTMI.

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

Il corso annuale si prefigge come obiettivo il raggiungimento del livello A2 (Common European Framework) di competenza linguistica a partire dal livello pre-A1. Attraverso il Modulo Teorico e le esercitazioni grammaticali, al termine del corso lo studente avrà acquisito la conoscenza dei fondamenti della lingua araba nei suoi aspetti fonologico, morfologico, sintattico e semantico, come pure l’abilità di riconoscere e interpretare le strutture fondamentali dell’arabo scritto antico e moderno. Grazie al supporto di attività mirate all’acquisizione della competenza comunicativa (linguistica, sociolinguistica e pragmatica) di livello A1-A2, al termine del corso lo studente avrà acquisito l’abilità della comprensione e produzione orali in arabo colloquiale (livello A2: “Elementary”), nonché l’abilità della lettura, della scrittura e della traduzione di testi elementari (livello A2: “Elementary”). Al termine del corso annuale, lo studente saprà utilizzare le nozioni teoriche nella pratica linguistica, così come avrà sviluppato una consapevolezza di base della variazione linguistica nell’arabo contemporaneo.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO)

 

Il corso di Lingua Araba I, suddiviso su due moduli (Modulo Teorico e Lettorato), si propone un percorso didattico di insegnamento dell’arabo come lingua straniera inteso come sviluppo sia di consapevolezza linguistica sia di competenza comunicativa, attraverso il quale si aspira a far raggiungere agli studenti al termine del primo anno il livello A2 di competenza linguistica in lingua araba a partire dal livello di alfabetizzazione pre-A1. Tali obiettivi sono definiti a partire dalle indicazioni fornite dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER).

L’applicazione del Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER) all’insegnamento dell’arabo comporta l’adozione di una strategia glottodidattica che tenga conto della peculiarità della situazione linguistica araba. Infatti, a differenza di molte lingue europee, il contesto linguistico arabo è caratterizzato, a livello profondo, dalla permanenza della diglossia. Con il termine ‘diglossia’, non si intende la semplice compresenza all’interno dello stesso sistema linguistico di due distinte varianti con caratteristiche fono-morfosintattiche e semantiche autonome - una dialettale (arabo parlato) e una standard (arabo scritto) - bensì la compresenza nella mente dell’arabofono di due modelli distinti aventi ciascuno una componente linguistica (fono-morfosintattica e semantica) e una metalinguistica (sociolinguistica): un modello per l’arabo colloquiale e uno per l’arabo cosiddetto “standard”. Se la variazione è infinita in arabo dialettale, essa esiste anche in “Arabo Standard”, che non è così ‘standard’ come potrebbe suggerire il suo nome. La variazione diatopica può essere grafica, fonica, lessicale e sintattica. Un tipo di variazione è anche attestata dal fatto che troviamo in sincronia ciò che appartiene diacronicamente a differenti stadi della lingua. Inoltre, la variazione risulta dall’assenza di separazione tra ‘varietà linguistiche’, grazie a code-switching e code-mixing, e dall’assenza di separazione tra ‘varietà miste’. Ciò porta alla nozione di ‘continuum’: non semplicemente un’alternanza di forme standard e dialettali, ma soprattutto la creazione di ibridi, né standard né dialettali. Occorre infatti aggiungere che, non foss’altro per la presenza sul web di innumerevoli blog e forum dove non è più possibile distinguere tra i due canali (scritto/parlato), il tradizionale concetto di diglossia, che distingue tra “arabo scritto” e “arabo parlato” – non può più essere considerato adeguato.

Di conseguenza, in arabo gli atti linguistici in contesti comunicativi autentici, su cui il Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER) pone estrema enfasi, richiedono di andare oltre la diglossia, attraverso un modello di insegnamento dell’arabo come lingua straniera che tenga conto della variazione. Possedere un’autentica padronanza dell’arabo significa quindi non solo raggiungere un’avanzata competenza linguistica ma anche affiancare ad essa una profonda comprensione delle dimensioni linguistiche e metalinguistiche che regolano la variazione: divenire cioè consapevoli della relazione tra norme linguistiche e variazione.

Il corso di Lingua Araba I 2016-17 è stato ideato con l’intento di costituire una base proficua per poter conseguire, nel corso dell’intero curriculum universitario, tale un’autentica padronanza dell’arabo. La sinergia tra Lettorato e Modulo Teorico, permetterà di creare un buon rapporto con la lingua araba, sia come veicolo di espressione e comunicazione scritta sia come veicolo di espressione e comunicazione orale.

Alla fine del corso gli studenti avranno acquisito una competenza linguistica (morfologia e sintassi) di base sia della lingua scritta sia di una delle varianti colloquiali. Essi dimostreranno competenza nell’espressione scritta, sia nella versione scritta dalla lingua araba all’italiano, sia nella traduzione scritta dall’italiano all’arabo. Gli studenti avranno altresì acquisito capacità nella comprensione orale e nella conversazione in arabo colloquiale, dimostrando un’interiorizzazione del fenomeno della variazione nell’arabo contemporaneo, senza la quale non è possibile accostarsi all’arabo come lingua viva, lingua da parlare e ascoltare e non solo da scrivere e da leggere.

Oltre all’apprendimento della lettura e della scrittura e delle norme linguistiche della lingua araba scritta, attraverso l’integrazione delle norme linguistiche di almeno una delle varianti dell’arabo colloquiale, il corso di Lingua Araba I contribuisce a generare confidenza con l’oralità e la conversazione, avvicinando lo studente alla complessa realtà linguistica dell’arabo contemporaneo.

Alla fine del corso gli studenti avranno raggiunto il livello A2 (Common European Framework) di competenza linguistica a partire dal livello di alfabetizzazione pre-A1.

Essi avranno acquisito i fondamenti della lingua araba nei suoi aspetti fonologico, morfologico, sintattico e semantico, sapranno applicare le nozioni teoriche nella pratica linguistica e avranno sviluppato:

- l'abilità di riconoscere e interpretare le strutture fondamentali della lingua araba scritta e parlata;

- l’abilità della lettura, della scrittura e della traduzione di testi elementari (Livello A2 della Common European Framework: “Elementary”);

- l’abilità della comprensione e produzione orali (livello A2 della Common European Framework: “Elementary”).

Modalità didattiche

 

La frequenza è essenziale per tutte le attività didattiche: Lettorato (primo e secondo semestre) e Modulo Teorico (secondo semestre).

Il Lettorato di 100 ore è annuale (primo e secondo semestre) e include sia attività volte a sviluppare le abilità linguistiche sia esercitazioni grammaticali.

Il docente del Lettorato del corso di Lingua Araba I 2016-17 è: Abdeljalil Bentajar (E-mail: salam1960@alice.it). Il Ricevimento Studenti ha luogo il martedì ore 14:30-16:30 presso Sezione Arabistica, Piazza Santa Sabina 2 (è gradita la prenotazione tramite e-mail all’indirizzo salam1960@alice.it).

Il Modulo Teorico si svolge nel secondo semestre e prevede 30 ore di lezione.

La docente del Modulo Teorico del corso di Lingua Araba I 2016-17 è: Manuela Giolfo (E-mail: manuela.giolfo@unige.it). Il Ricevimento Studenti ha luogo su appuntamento (gli studenti interessati sono pregati di inviare un e-mail all'indirizzo manuela.giolfo@unige.it).

PROGRAMMA/CONTENUTO

 

LETTORATO (100 ore)

Il programma del Lettorato prevede attività mirate allo sviluppo delle abilità linguistiche della lettura e della scrittura e include esercitazioni grammaticali.

Le lezioni di arabo scritto hanno inizio nel primo semestre con il Lettorato annuale. La lingua insegnata nel Lettorato è l’arabo moderno, che è la lingua ufficiale di tutti i paesi della Lega Araba. E’ la lingua usata per scrivere (nella letteratura, nella stampa, nella corrispondenza, nella cartellonistica...), e per la lettura ad alta voce di discorsi, previamente redatti, in occasioni formali o ufficiali (radio, televisione, discorsi ufficiali, conferenze...). Si tratta di una lingua che rimane molto vicina ai registri del Corano e della letteratura medievale.

Il Lettorato adotta il metodo di apprendimento della lingua araba di Luc-Willy Deheuvels, dell’Institut National des Langues et Civilisations Orientales (INALCO) di Parigi, sulla base della sua efficacia pedagogica già testata con buoni risultati in diverse università italiane. Il Manuale di arabo moderno con esercizi e cd audio per l’ascolto di Luc-Willy Deheuvels, nell’edizione italiana Zanichelli, Bologna 2010, curata dalla prof.ssa Ghersetti dell’Università Ca’ Foscari di Venezia fornisce uno strumento di lavoro particolarmente adatto ai corsi creati a seguito delle riforme che hanno investito l’università, per la semplicità e la chiarezza delle spiegazioni, per l’attualità del lessico e per i criteri di urgenza e frequenza che sostengono la presentazione della materia.

Lo scopo del Lettorato di Lingua Araba I è di avviare il più rapidamente possibile gli studenti all’apprendimento dell’arabo, lingua che all’Università di Genova viene insegnata all’interno di un quadro culturale più ampio, fornito dagli insegnamenti di Letteratura e Cultura Araba (già dal primo anno), di Filologia Araba (al secondo anno) e di Arabo Linguaggi Settoriali (al terzo anno).

Il Lettorato si propone di offrire ai principianti le nozioni minime indispensabili per affrontare i testi moderni. Questa competenza permette anche l’acquisizione di una chiave d’accesso ad altri registri dell’arabo. Il metodo utilizzato si focalizza sull’apprendimento delle strutture morfologiche e sintattiche di base; la formazione di un bagaglio lessicale di base, accompagnata dal precoce avviamento all’uso dei dizionari a partire già dalle primissime lezioni.

Il Lettorato inizierà con lezioni dedicate all’apprendimento della grafia, accompagnate da testi privi delle vocali di flessione, che vengono introdotte solo successivamente. Tutto ciò che viene prodotto in arabo scritto, fuorché i testi sacri, alcune opere medievali e parte della letteratura per l’infanzia, si presenta senza notazione delle vocali brevi. Il metodo adottato permette a chi si accosta allo studio dell’arabo di abituarsi poco a poco a questa prassi: imparare a leggere testi non vocalizzati attraverso l’acquisizione progressiva dei principali schemi morfologici della lingua. I testi delle lezioni sono presentati in due versioni, una non vocalizzata (all’inizio di ogni lezione) e una vocalizzata (in una sezione apposita alla fine del manuale). Inoltre, aiutandosi con i cd, gli studenti potranno esercitarsi a leggere senza errori con l’ausilio del supporto audio. Nel manuale di Luc-Willy Deheuvels, ogni testo è corredato da un lessico, disposto in colonne al fine di rendere più semplice la memorizazione, all’interno del quale ad ogni parola è accostata una breve frase che la contestualizza. La versione sonora di parole e frasi è contenuta nei cd audio e alla fine del manuale è presente un Lessico generale che raccoglie tutti i lemmi visti. Ogni lezione presenta le regole essenziali della grammatica, attraverso spiegazioni volutamente semplificate e applicazioni illustrative. La scansione e la progressione delle nozioni grammaticali seguono il più possibile i criteri di gradualità e razionalità.

Ogni lezione prevede una serie di esercizi che permettono di fare il punto delle conoscenze acquisite e di metterle in pratica. Le correzioni degli esercizi sono contenute sia alla fine del manuale, sia nei cd audio. Per quanto riguarda l’orale, il Lettorato di Lingua Araba I mira all’apprendimento della pronuncia corretta dei fonemi e del rispetto del ritmo della lingua, soprattutto la scansione sillabica. L’apprendimento orale è supportato dal materiale sonoro che accompagna il manuale adottato. Per quanto riguarda il rapporto tra lingua e cultura - che sarà tema specifico del corso di Filologia Araba, al secondo anno - poiché imparare l’arabo non significa solo acquisire uno strumento di comunicazione, ma significa anche scoprire, all’interno della stessa lingua, i riflessi di un intero universo culturale, i testi proposti nel manuale adottato per il corso di Lingua Araba I, sono stati redatti in maniera da presentare la lingua araba moderna come una lingua di cultura che conserva la memoria della civiltà arabo-islamica e ne interpreta le aspirazioni.

 

CONTENUTO DEL PROGRAMMA DI GRAMMATICA

  1. Fonologia: le 28 consonanti della lingua araba; vocali brevi e vocali lunghe; influenza della consonante sulla qualità vocalica. La sillaba. L’accento. La scrittura araba: rappresentazione delle consonanti, delle vocali brevi e delle vocali lunghe. Sukūn, šadda, lām-’alif, tā’ marbūṭa, ’alif maqṣūrā, mādda, tanwīn. Ortografia della hamza iniziale, mediana e finale. Traslitterazione.
  2. La flessione nominale. Nome definito e nome indefinito. L’articolo; la ’alif waṣla; lettere solari e lettere lunari. Il tanwīn; nomi triptoti e nomi diptoti.
  3. L’aggettivo in funzione di attributo e l’aggettivo in funzione di predicato. La proposizione nominale.
  4. La costruzione genitivale sintetica. L’aggettivo riferito ad uno dei termini di un’annessione. La costruzione genitivale analitica. Le preposizioni.
  5. Genere: maschile e femminile. Numero: singolare, duale, plurale. Declinazioni del nome. Nomi in “in”, nomi in “an”.
  6. Plurali fratti e nomi collettivi.
  7. Pronomi personali soggetto e pronomi personali complemento.
  8. Forme e gradi dell'aggettivo: l’aggettivo di relazione, l’intensivo; il comparativo di maggioranza, il comparativo di minoranza; il superlativo relativo; il superlativo assoluto.
  9. La proposizione verbale.
  10. Il sistema verbale della lingua araba. La voce attiva del verbo trilittero regolare: la coniugazione a suffissi e le tre varianti della coniugazione a prefissi.
  11. L’imperativo.
  12. Il verbo kāna come operatore temporale e modale.
  13. Nozioni di sintassi: proposizioni subordinate oggettive e finali; proposizioni relative; proposizioni condizionali; la negazione.
  14. Il nome dell’azione, il participio attivo, il participio passivo, il nome di luogo/tempo, il nome di strumento.
  15. Le categorie morfologiche del verbo. Morfologia, coniugazione e interpretazione delle nove forme aumentate del verbo trilittero regolare.

 

MODULO TEORICO (30 ore)

Il programma del modulo teorico prevede l'introduzione alle strutture linguistiche della variante dialettale siro-libanese, anche attraverso attività di ascolto, comprensione e produzione orali.

Il Modulo Teorico introduce al concetto di “competenza autentica” in arabo, che significa non solo raggiungere una competenza linguistica ma anche affiancare ad essa una comprensione delle dimensioni linguistiche e metalinguistiche che regolano la variazione, divenendo cioè consapevoli della relazione tra norme linguistiche e variazione.

Un approccio integrato alla didattica dell’arabo non può esimersi dal presentare l’arabo scritto (cosiddetto “standard”, insegnato nel Lettorato) e l’arabo colloquiale (dialetto regionale e forme miste) come varianti linguistiche, che occorre conoscere così come occorre conoscere la loro funzione in maniera da utilizzare la variante che normalmente è associata alle diverse funzioni da un soggetto arabofono.

La variante dialettale offerta agli studenti nel Modulo Teorico è primariamente quella siro-libanese. Tale variante non viene semplicemente ad “aggiungersi” all’arabo standard, ma viene integrata in un quadro linguistico unitario. La mancata integrazione dell’arabo colloquiale nell’insegnamento dell’arabo come lingua straniera genera una pericolosa penalizzazione della competenza dell’ascolto e della conversazione in arabo (la conversazione nel mondo arabo avviene infatti per mezzo di varianti colloquiali, dialetti regionali e forme miste). Occorre imparare anche a parlare l’arabo e non solo a scriverlo, attraverso attività di ascolto e comprensione orale che riflettano la realtà linguistica dell’arabo contemporaneo.

Il Modulo Teorico mira pertanto all’apprendimento delle strutture linguistiche di almeno una delle varietà dialettali utilizzate nel mondo arabo per portare a termine i compiti previsti dal Quadro Comune Europeo per l’insegnamento delle lingue straniere (livello A1-A2), compiti che sono indissolubilmente legati alla variante utilizzata nella vita quotidiana, nelle situazioni socio-comunicative di tutti i giorni.

Il Modulo Teorico illustrerà la variazione nell’arabo contemporaneo, le funzioni delle varianti colloquiali, nonché delle forme miste. Con l’intento di iniziare gli studenti alla percezione della variazione linguistica nell’arabo contemporaneo, la cui “variante scritta” viene appresa nel Lettorato, presenterà le strutture linguistiche della varietà siro-libanese e esporrà, anche attraverso supporti audio su Aulaweb, all’ascolto di dialoghi autentici e di autentici testi orali, proponendo attività interatttive di comprensione orale e conversazione, comprensiva di attività di “code switching” e “code mixing”.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

 

Manuale di arabo moderno:

  • Deheuvels, Luc-Willy (2010). Grammatica araba. Manuale di arabo moderno con esercizi e cd audio per l'ascolto. Edizione italiana a cura di Antonella Ghersetti. Bologna: Zanichelli.

Grammatiche di riferimento per l’arabo scritto:

  • Badawi, S. M. (al-), Carter, M.G., Gully, A. (2004). Modern Written Arabic: A Comprehensive Grammar. London & New York: Routledge.
  • Ladikoff Guasto, L. (2002). Ahlan: Grammatica araba didattico-comunicativa. Roma: Carocci.
  • Haywood, J.A., Nahmad, H.M. (1965). A new Arabic grammar of the written language. 2nd ed. London: Lund Humphries.
  • Veccia Vaglieri, L. (1937). Grammatica teorico-pratica della lingua araba, 2 vol., Roma: Istituto per l'Oriente.
  • Larcher, P. (2012). Le système verbal de l’arabe classique, 2e édition revue et augmentée. Aix-en-Provence: Publications de l’Université de Provence, Collection Didactilangue.

Dizionari consigliati:

  • Baldissera, E. (2004). Dizionario Italiano-Arabo Arabo-Italiano, Bologna: Zanichelli.
  • Wehr, H. (1971). A Dictionary of Modern Written Arabic, edited by Milton Cowan. Wiesbaden: Otto Harrassowitz.

Grammatiche di riferimento per l’arabo colloquiale:

  • Kassab, J. (1970). Manuel du parler arabe moderne au Moyen-Orient. Paris: Paul Gheuthner.
  • Kallas, E. (1995). Yatabi Lebnaaniyyi: un “livello soglia” per l’apprendimento del neoarabo libanese. Venezia: Libreria Editrice Cafoscarina.
  • McLoughlin, L. (2009). Colloquial Arabic (Levantine). London and New York: Routledge.

Testi sulla lingua araba:

  • Mion, G. (2007). La lingua araba, Roma: Carocci.
  • Diez, M. (2009). Corso integrativo di linguistica araba. Milano: Università Cattolica del Sacro Cuore.

Testi di approfondimento sulla diglossia:

  • Ferguson, C.A. (1959). “Diglossia”, Word, XV.
  • Kallas, E. (1999). Qui est arabophone?. Gorizia: Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia.
  • Giolfo, M., Sinatora, F. (2011). “Rethinking Arabic Diglossia. Language Representations and Ideological Intents”. In: Paolo Valore(ed.). Multilingualism. Language, Power and Knowledge. PISA: Edistudio.
  • Giolfo, M., Salvaggio, F. (2017, to appear). “A Digitally Assisted Model of Integration of Standard and Colloquial Arabic Based on the Common European Framework”. In: Mahmoud Al-Batal (ed.). Arabic as One: Integrating the Dialect within the Arabic Curriculum. WASHINGTON, D.C.: Georgetown University Press.

 

Indicazioni bibliografiche specifiche e materiale didattico verranno forniti durante il corso.

DOCENTI E COMMISSIONI

Manuela Elisa Giolfo

 

Il ricevimento ha luogo su appuntamento (gli studenti interessati sono pregati di inviare un e-mail all'indirizzo manuela.giolfo@unige.it).

Commissione d'esame

ABDELJALIL BENTAJAR

MANUELA ELISA GIOLFO (Presidente)

FEDERICO SALVAGGIO

LEZIONI

Modalità didattiche

 

La frequenza è essenziale per tutte le attività didattiche: Lettorato (primo e secondo semestre) e Modulo Teorico (secondo semestre).

Il Lettorato di 100 ore è annuale (primo e secondo semestre) e include sia attività volte a sviluppare le abilità linguistiche sia esercitazioni grammaticali.

Il docente del Lettorato del corso di Lingua Araba I 2016-17 è: Abdeljalil Bentajar (E-mail: salam1960@alice.it). Il Ricevimento Studenti ha luogo il martedì ore 14:30-16:30 presso Sezione Arabistica, Piazza Santa Sabina 2 (è gradita la prenotazione tramite e-mail all’indirizzo salam1960@alice.it).

Il Modulo Teorico si svolge nel secondo semestre e prevede 30 ore di lezione.

La docente del Modulo Teorico del corso di Lingua Araba I 2016-17 è: Manuela Giolfo (E-mail: manuela.giolfo@unige.it). Il Ricevimento Studenti ha luogo su appuntamento (gli studenti interessati sono pregati di inviare un e-mail all'indirizzo manuela.giolfo@unige.it).

INIZIO LEZIONI

 

Lettorato: Primo Semestre

Le lezioni di Lettorato inizieranno il giorno 10 ottobre 2016 e proseguiranno fino alla fine del primo semestre il 20 gennaio 2017. Il Lettorato proseguirà nel secondo semestre a partire dal 20 febbraio 2017 e fino al 19 maggio 2017.

ORARIO LETTORATO LINGUA ARABA I:

Martedì Lingua Araba 1 17:00-19:00 AULA 1 (Albergo dei Poveri)

Venerdì Lingua Araba 1 16:00-18:00 AULA 11 (Albergo Dei Poveri)

 

Modulo Teorico: Secondo Semestre, a partire da mercoledì 22 febbraio 2017, con il seguente ORARIO:

Mercoledì 09:00-10:00, Polo Didattico, Aula C

Giovedì 10:00-11:00, Polo Didattico, Aula A

Giovedì 11:00-12:00, Polo Didattico, Aula A

ESAMI

Modalità d'esame

 

PROVA SCRITTA FINALE e PROVA ORALE FINALE.

Per essere ammessi alla Prova Orale Finale, gli studenti devono aver superato la Prova Scritta Finale.

Gli esami sono annuali e si svolgono a partire dalla sessione estiva dello stesso anno accademico in cui viene tenuto il corso.

E' obbligatoria l'iscrizione online dal sito di Ateneo sia alla Prova Scritta Finale sia alla Prova Orale Finale (Appelli Orali).

Ulteriori informazioni riguardo a modalità e programma d'esame saranno pubblicate su AulaWeb.

Modalità di accertamento

 

PROVA SCRITTA FINALE: verifica delle abilità sviluppate e delle conoscenze acquisite attraverso il Lettorato e il Modulo Teorico;

PROVA ORALE FINALE: verifica delle abilità sviluppate e delle conoscenze acquisite attraverso il Lettorato e il Modulo Teorico.

ALTRE INFORMAZIONI

 

Prerequisiti: iscrizione valida al primo anno di corso.

Il corso è aperto anche a esterni, purché iscritti al singolo insegnamento di Lingua araba I.