LETTERATURA E CULTURA POLACCA III

LETTERATURA E CULTURA POLACCA III

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Codice
65308
ANNO ACCADEMICO
2016/2017
CFU
9 cfu al 3° anno di 8740 LINGUE E CULTURE MODERNE (L-11) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
L-LIN/21
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (LINGUE E CULTURE MODERNE )
periodo
1° Semestre

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

L’insegnamento ha lo scopo di far conoscere allo studente quel patrimonio letterario in lingua polacca che a partire dal Quattrocento inizia a costituirsi in maniera unitaria dando vita ad una ricchissima produzione che, specie nell’Ottocento e nel Novecento, ha raggiunto un gran livello artistico, come testimoniano i nomi dei premi Nobel polacchi: Reymont, Sienkiewicz, Milosz e Szymborska.

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO)

Sfondo e cornice del corso saranno lo studio dei movimenti letterari del periodo e letture introduttive alla problematica della scrittura femminile e della riflessione critica su genere e letteratura.La presenza femminile all’interno della letteratura polacca è sempre stato particolarmente significativo, e questo corso, che si limita alla prosa, intende fornirne un panorama il più possibile ampio e diversificato.  Altro obiettivo del corso è introdurre gli studenti allo studio delle relazioni di genere in letteratura. 

Modalità didattiche

lezioni frontali

PROGRAMMA/CONTENUTO

Programma: Il corso esamina, anche attraverso brevi letture, le figure di alcune delle maggiori scrittrici polacche dal XX secolo ai giorni nostri, la cui opera sia disponibile anche in italiano. Da Maria Dąbrowska (1889-1965) a Dorota Masłowska (1983-), si traccerà un percorso di costruzione identitaria femminile che generalmente si accompagna a un impegno appassionato all’interno della società polacca.

Sfondo e cornice del corso saranno lo studio dei movimenti letterari del periodo e letture introduttive alla problematica della scrittura femminile e della riflessione critica su genere e letteratura. 

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Bibliografia

Letteratura

Brevi brani scelti da:

Maria Dąbrowska, Erbe Selvatiche (Ludzie stamtąd, 1926)

Maria Kuncewiczowa, La straniera (Cudzoziemka, 1936)

Zofia Nałkowska, Senza dimenticare nulla (Medaliony, 1946)

Olga Tokarczuk, Che Guevara e altri racconti (Gra na wielu bębenkach, 2001)

Joanna Olczak-Ronikier, Nel giardino della memoria (W ogrodzie pamięci, 2001)

Dorota Masłowska, Prendi tutto (Wojna polsko-ruska pod flagą biało-czerwoną, 2002)

Bożena Keff, Madre, Patria (Utwór o Matce i Ojczyznie, 2008)

 

Saggistica

Storia della letteratura polacca, a cura di Luigi Marinelli: Capitoli: La letteratura fra le due guerre1939-1956Dal 1956 al nuovo secolo, pp. 360-492;

Alessandro Amenta, La letteratura polacca dopo il 1989, in «Plit» 2009, pp. 12-35;

Id., Recensione a Olga Tokarczuk, Che Guevara e altri racconti, in «eSamizdat» 2006, pp. 18-22;

Id., Studi di genere e studi queer in Europa centro orientale e balcanica, in «eSamizdat» 2008, pp. 5-9;

Joanna Mizielińska, Una presenza apparente: gli studi di genere e queer in Polonia, in «eSamizdat» 2008, pp. 29-48;

Edda Melon, Écriture féminine, in Michele Cometa, Dizionario degli studi culturali, pp. 171-181;

Giulia De Biase, Nota a Senza dimenticare nulla di Zofia Nalkowska, pp. 93-101;

Maurizio Rizzini, Riflessioni su Il Giardino della Memoria di Joanna Olczak Ronikier, ed oltre, in «Quaderni del Premio letterario  Giuseppe Acerbi –  Letteratura polacca», pp. 191-202.

Alessandro Ajres, Recensione a Dorota Masłowska, Prendi tutto, in «eSamizdat» 2005, pp. 253-256;

Luigi Marinelli, Nota introduttiva a Bożena Keff, Madre, Patria, pp. 7-9:

Laura Quercioli Mincer, Postmemory à la polonaise  (su Madre, Patria), pp. 103-107.

A parte la Storia della letteratura, tutti i testi saranno forniti nella dispensa

 

DOCENTI E COMMISSIONI

LEZIONI

Modalità didattiche

lezioni frontali

ESAMI

Modalità d'esame

Orale. Allo studente sarà anche richiesta, nel corso dell'anno, la stesura di una breve tesina

Modalità di accertamento

Allo studente si chiederà di commentare e analizzare uno o più dei testi studiati durante l’anno, collocandolo in un contesto europeo