BOTANICA APPLICATA AL MONITORAGGIO BIOLOGICO E LABORATORIO (MOD. 12

BOTANICA APPLICATA AL MONITORAGGIO BIOLOGICO E LABORATORIO (MOD. 12

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iten
Codice
84723
ANNO ACCADEMICO
2016/2017
CFU
6 cfu al 1° anno di 9016 MONITORAGGIO BIOLOGICO (LM-6) GENOVA
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE
BIO/01
LINGUA
Italiano
SEDE
GENOVA (MONITORAGGIO BIOLOGICO )
periodo
Annuale
moduli

OBIETTIVI E CONTENUTI

OBIETTIVI FORMATIVI

"Conoscenza dei metodi di monitoraggio biologico tramite i vegetali, dei metodi di intervento nel fitorisanamento e fitostabilizzazione, dei metodi di laboratorio per l’applicazione dei test di tossicità e qualità. Capacità di coordinare il proprio lavoro con altre figure professionali coinvolte nei problemi relativi alla alterazione ambientale (fisici, chimici, naturalisti, ingegneri)"

OBIETTIVI FORMATIVI (DETTAGLIO)

Apprendimento dei metodi di monitoraggio biologico tramite organismi fungini e vegetali,

dei protocolli di intervento nel micorisanamento e fitorisanamento, delle pratiche di

laboratorio per l’uso di funghi e piante nei test di bioaccumulo, tossicità e qualità. Capacità

di coordinare il proprio lavoro con altre figure professionali (fisici, chimici, naturalisti,

ingegneri), coinvolte nei problemi relativi alle alterazioni ambientali per affrontare e

risolvere le problematiche con un approccio multidisciplinare.

Modalità didattiche

Lezioni frontali

Esercitazioni in laboratorio

PROGRAMMA/CONTENUTO

Premessa: piante e loro interazioni con I comparti ambientali (aria, acqua, suolo) e con gli altri organismi; equilibri e disequilibri.
Biomonitoraggio e controllo biologico nell’ambito dell’agricoltura sostenibile
Risposte delle piante a stimoli e avversità. Meccanismi di tolleranza e di resistenza a parassiti e fitofagi (difese strutturali e chimiche, passive e attive, proteine di difesa, condizioni nutrizionali e meccanismi di controllo). Biodiversità e salute delle piante. Rassegna di insetti bersaglio e ausiliari e loro ospiti vegetali. Gestire gli equilibri suolo-pianta-strato erbaceo-componente fungina.
Casi studio: a) il monitoraggio di cocciniglie e agenti del loro controllo biologico nella coltivazione di agrumi; b) il progetto “Inula”.
Le piante come bioindicatori e le loro interazioni con i comparti ambientali. Organismi vegetali impiegati per la bioindicazione, ruolo dei produttori primari nella biomagnificazione, contaminazione e componente vegetale, normative, caratteristiche e risposte dei bioindicatori, biomonitoraggio tramite componente vegetale, principali organismi vegetali impiegati per il biomonitoraggio di acqua e suolo, casi studio.
Monitoraggio biologico degli inquinanti atmosferici inorganici ed organici tramite piante superiori. Cenni sulla contaminazione atmosferica, sui principali inquinanti e sul loro biomonitoraggio. Normative, database per il monitoraggio della qualità dell’aria, biomonitoraggio attivo e passivo, Tecniche e specie comunemente impiegate, elaborazione dei dati, riferimenti normativi, casi studio.
Valutazione ecotossicologica di sostanze chimiche e matrici inquinate tramite piante sensibili. La componente vegetale nell’ecotossicologia ambientale, i bioassay, gli effetti misurati e la standardizzazione dei metodi (enti preposti), normative, endpoint, principali test, batterie di saggi per le diverse matrici ambientali, problematiche, casi studio .
Bioassay su vegetali come modello previsionale o per il ripristino delle funzioni ecosistemiche. L’ecotossicologia ambientale e l’impiego dei vegetali in batterie di saggio, la raccolta e l’elaborazione dei dati, la standardizzazione, la normativa, casi studio.
Risposta delle piante ai contaminanti: esclusione, tolleranza, accumulo e iperaccumulo. Caratteristiche e distribuzione delle piante iperaccumulatrici. Phytoremediation: utilizzo di piante tolleranti ed ipertolleranti nella bonifica, normative, approcci, vantaggi e svantaggi, illustrazione di casi studio (aria, acqua)
Phytoremediation: utilizzo di piante tolleranti ed ipertolleranti nella bonifica, censimento in campo, screening, parametri chiave, vantaggi e svantaggi, test in microcosmo e mesocosmo, approccio rizosferico, normative, sistemi di bonifica integrati, illustrazione di casi studio (suolo).
Micologia introduttiva: cenni di biologia ed ecologia fungina, sistematica dei principali Taxa fungini.
Microfunghi: monitoraggio di ambienti estremi (grotte e miniere), ruolo dei funghi nei cicli biogeochimici.
Microfunghi: monitoraggio di acque contaminate dolci e salate, potenziali rischi per la salute umana, selezione di organismi da impiegare in processi biotecnologici (es. mycoremediation)
Mycoremediation: suoli e acque contaminate da metalli e idrocarburi. Tecniche di selezione di ceppi fungini tolleranti/accumulatori. Applicazioni: in vitro, mesocosmo, bioreattori.
Aeromicologia: monitoraggio di microfunghi in ambiente di lavoro e domestico, potenziali rischi per la salute umana (es. allergeni), applicazioni per la salvaguardia dei beni culturali.
I Licheni: cenni di biologia, ecologia e applicazioni.
Micologia forense: potenziale ruolo nei processi putrefattivi, nella stima dell’intervallo post mortem.
Seminario/case report di micologia forense
Macrofunghi: indicatori di biodiversità e qualità forestale, disegni di campionamento e applicazioni.
Macrofunghi: organismi metalloaccumulatori; tracciabilità e IGP
Funghi ectomicorrizici ipogei: monitoraggio per la conservazione delle risorse del bosco; funghi ectomicorrizici in siti contaminati.
Case report – la miniera dismessa di Libiola: un approccio multidisciplinare.

Laboratori
Test ecotossicologici con vegetali: Allium test, seed germination test, Pollen Tube growth test (PTG test), test rapido di iperaccumulo di Ni con dimetilgliossima (DMG), valutazione dei diversi indici.
Utilizzo terreni di coltura. Utilizzo del microscopio ottico. Preparazione di vetrini. Osservazione delle caratteristiche dei principali generi di funghi filamentosi. Tecniche di monitoraggio dei microfunghi nell’aria.
Conta delle unità formanti colonia, descrizione macro-micromorfologica di colonie fungine. Tecniche per l’isolamento di ceppi vitali. Preparazione di vetrini per l’osservazione microscopica. Tecniche di riconoscimento e identificazione. Saggi di inoculo su terreni di coltura contaminati da metalli ecotossici.
Tolerance Index: significato e sua misurazione. Descrizione delle alterazioni macro-micromorfologiche dei ceppi inoculati. Considerazioni.

TESTI/BIBLIOGRAFIA

Appunti delle lezioni

DOCENTI E COMMISSIONI

Ricevimento: Concordato direttamente con il docente.

Commissione d'esame

MIRCA ZOTTI (Presidente)

LUIGI MINUTO (Presidente)

MAURO MARIOTTI

SIMONE DI PIAZZA

LAURA CORNARA

LEZIONI

Modalità didattiche

Lezioni frontali

Esercitazioni in laboratorio

INIZIO LEZIONI

A partire dal 27 Febbraio 2017 (II Semestre)

ORARI

L'orario di tutti gli insegnamenti è consultabile su EasyAcademy.

Vedi anche:

BOTANICA APPLICATA AL MONITORAGGIO BIOLOGICO E LABORATORIO (MOD. 12

ESAMI

Modalità d'esame

Scritto, Orale

Modalità di accertamento

Esame scritto seguito da esame orale

ALTRE INFORMAZIONI

Frequenza consigliata