Interventi di contrasto alla discriminazione e alla violenza sulle donne nella vita pubblica e privata. Un’analisi multidisciplinare

Interventi di contrasto alla discriminazione e alla violenza sulle donne nella vita pubblica e privata. Un’analisi multidisciplinare

curato da Arianna Pitino, ed. Giappichelli, 2015

I contributi raccolti in questo volume offrono una riflessione di taglio multidisciplinare – giuspubblicistico, storico e politico-sociale – sul tema delle discriminazioni e della violenza sulle donne nella vita pubblica e privata (lavoro, rappresentanza politica, relazioni familiari e affettive), con una particolare attenzione alle problematiche più rilevanti emerse di recente non solo nell’ordinamento italiano, ma anche in quello internazionale (CEDU) e dell’Unione europea. La ricerca è stata svolta grazie al finanziamento dell’omonimo Progetto di ricerca di Ateneo 2013-2015 da parte del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Genova.

Sempre più frequente è l’uso del termine “genere”: se con esso s’intende la rappresentazione che di ciascun sesso si ha, allora può ben comprendersi la delicatezza dell’argomento. Perché è apparentemente semplice pretendere “uguaglianza”; si badi bene, uguaglianza e non “identità”, giacché nessuno di noi può dirsi identico ad altri. Uguali, dunque, nelle opportunità e nei diritti. Ma se la nostra Costituzione prevede che tutti debbano poter concorrere allo sviluppo delle proprie capacità e personalità, occorre poi calare questa esigenza nella vita reale.
Il nodo da sciogliere è il seguente: che cosa significa essere davvero uguali? Senza dubbio non si tratta di cancellare le differenze e le specificità. Anzi.
Un errore ricorrente nell’affrontare questi temi è contrapporre donna e uomo originando – o inasprendo, secondo i punti di vista – un conflitto che non dovrebbe avere, in realtà, ragion d’essere: un conflitto la cui vittima è l’intero sistema.
L’attuazione dei diritti richiede invece conoscenza della realtà, al fine di definire la strada – o le strade – da percorrere. Senza ragioni o torti. Senza bianco o nero.
Raccogliendo contributi di autori provenienti da diverse discipline, il volume curato da Arianna Pitino si pone esattamente in questa prospettiva. Uno sguardo d’insieme, per comprendere la complessità degli esseri umani e riflettere sulle dinamiche multilivello delle tutele che sono state approntate nei confronti delle – e con riferimento alle – donne, nella convinzione che comprendere sia un primo passo imprescindibile.
Comprendere dunque le problematiche, reali, che l’ordinamento – e gli ordinamenti, al plurale – si trovano a dover affrontare nella gestione delle relazioni – a tutto tondo – tra uomini e donne; comprendere i modi con cui il diritto (anche attraverso le interpretazioni che dello stesso si sono registrate) è intervenuto (ad esempio in settori come la famiglia, il lavoro, le istituzioni politiche), per verificare cosa sia stato attuato e quali misure siano ancora da adottare.
Un volume per comprendere, appunto, ma anche per immaginare e cominciare a costruire un domani diverso, un mondo non di generi, ma di esseri umani.

Il libro, appena pubblicato, sarà presentato in Ateneo il 13 giugno 2016, con la partecipazione, oltre a Ilaria Queirolo, Direttrice del Dipartimento di Scienze politiche, e di Realino Marra, Preside della Scuola di Scienze sociali, di Barbara Pezzini, ordinaria di diritto costituzionale nell’Università di Bergamo ed esperta di genere e di diritto.

Valentina Cavanna
cultrice di Istituzioni di diritto pubblico nel corso di Laurea in Scienze politiche e dell’amministrazione
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