L'Università della terza età dell'Ateneo genovese

L'Università della terza età dell'Ateneo genovese

_

L'Università della terza età dell'Ateneo genovese

Inaugurazione dei corsi dell'Università della terza etàIl 3 novembre in un salone del Maggior Consiglio del Palazzo Ducale gremito da centinaia di persone si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico dei corsi della terza età dell'Università di Genova con la lectio magistralis dal titolo “Il Diritto: spada dei più forti o scudo dei più deboli?” svolta dal Magnifico Rettore Paolo Comanducci, che in questo modo ha reso ancora più tangibile la sua attenzione e il suo interesse per un'iniziativa che viene incontro ad una delle linee programmatiche qualificanti del suo mandato, quella di una sempre più crescente apertura dell'Ateneo da lui guidato al tessuto sociale e culturale della città.


Questi corsi erano stati istituiti nell'ormai lontano 1983 con un ben preciso significato sociale e culturale per offrire agli iscritti, persone prevalentemente lontane dal mondo del lavoro e libere da impegni professionali, nuovi interessi e stimoli culturali, ma anche al tempo stesso occasioni di incontri e socializzazione. Questa iniziativa, avviata in maniera informale, col tempo è stata riconosciuta e recepita in termini istituzionali dall'Ateneo, che attualmente ha affidato la sua programmazione e gestione ad un comitato didattico composto da cinque docenti con funzione di coordinatori, designati dai consigli delle cinque scuole nelle quali si articola l'Università, che dal punto di vista organizzativo si vale del supporto delle strutture che fanno capo al Servizio di apprendimento permanente (Perform).


Alle attività di questo anno accademico si sono iscritte circa 1.100 persone, una cifra in crescita rispetto ai più recenti anni accademici che attesta il gradimento di questa iniziativa, diversa da quelle dello stesso tipo che si sono andate diffondendo un po' ovunque in questi anni perché le lezioni e le attività didattiche dei corsi sono svolte gratuitamente nella quasi interezza da docenti dell'Ateneo di Genova, come pure gratuitamente è svolta l'attività di programmazione e coordinamento. Queste attività si articolano in cinque corsi istituzionali, riconducibili alle aree umanistiche e delle scienze sociali, delle scienze naturali, dell'ingegneria e dell'architettura, della medicina e della farmacia nell'ambito dei quali sono proposti agli iscritti un centinaio circa di ore di lezione che si svolgono dal mese di novembre al mese di maggio con due appuntamenti settimanali di due ore ciascuno. Sono previsti poi, per un totale di settecento ore, diciotto corsi di attività didattiche integrative trasversali rispetto ai cinque corsi istituzionali per l'insegnamento delle lingue straniere, del latino, della pittura, scultura e disegno, della musica.


Rispetto ai precedenti anni accademici, quest'anno, per dare una maggiore omogeneità ad ognuno di questi corsi, si è cercato, ove possibile, di dar spazio, rispetto agli interventi affidati alla libera scelta dei singoli docenti, a cicli di seminari tematici possibilmente collegati ad eventi, ricorrenze e tematiche di attualità e si è cercato di inserire nei programmi iniziative culturali e divulgative organizzate nello stesso periodo da strutture esterne all'Università (mostre, spettacoli teatrali, festival culturali e scientifici) per favorire una sempre più auspicabile sinergia fra tutto coloro che nella città promuovono attività culturali.

Francesco Surdich
Coordinatore Università della Terza Età