Seminari Carlo Emanuele e Maria Rosa Tiscornia

L'ingegneria usa materiali tipicamente softening, non gerarchici, che non si autoriparano, che non sono tolleranti alla presenza dei difetti, etc., al contrario di quanto si osserva in Natura. Perchè?
In questa presentazione cercherò di rispondere raccontandovi brevemente la ricerca che abbiamo condotto nell'ultimo decennio nel campo della nanomeccanica e della bio-ispirazione, che ci ha portato a scoprire per esempio il materiale biologico più resistente attualmente conosciuto o a realizzare la fibra ad oggi più tenace, grazie ad un trucco strutturale più che materiale ispirato alle giunzioni delle ragnatele, o ancora a mimare le foglie di loto superidrofobiche col grafene.

Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica e Ambientale - DICCA
Villa Cambiaso - Salone di Rappresentanza
Via Montallegro 1 - Genova
Mercoledì 20 Aprile 2016 - ore 14:30

Il ciclo di Seminari Carlo Emanuele e Maria Rosa Tiscornia invita a Genova specialisti internazionalmente riconosciuti nei settori scientifici e tecnologici vicini agli interessi del Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica e Ambientale (DICCA) onorando la memoria dei coniugi Tiscornia, suoi generosi benefattori. L’Ing. Carlo Emanuele Tiscornia è stato allievo dell’architetto genovese Luigi Carlo Daneri. Tra le opere da lui realizzate a Genova si possono ricordare il Palazzo Lauro in Piazza della Nunziata e la sede in via Varese del Secolo XIX. Il suo progetto di maggior respiro ha visto la collaborazione costante della moglie, Maria Rosa Magliano: il Parco Residenziale Portobello di Gallura, vicino a Santa Teresa, è iniziato a fine anni ‘60 e portato a termine poco prima della sua scomparsa, nel 2003. L’innovativa ambizione del Parco, che conta circa 300 villette, è quella di creare una realtà abitativa che potesse fondersi in modo armonico nel meraviglioso contesto circostante, nel totale rispetto della natura. La signora Magliano, come il marito, ha sempre creduto nel valore della formazione dei giovani ingegneri e alla sua morte, nel 2009, lascia un importante somma all’Ateneo di Genova per lo sviluppo dei settori civile ed edile dell’allora Facoltà di Ingegneria, ora Scuola Politecnica.