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Università degli Studi di Genova

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Atlante del gesto
Ballo 1866. Un progetto di Virgilio Sieni per la città di Genova

Il progetto di Virgilio Sieni L’Atlante del gesto, a cui hanno preso parte negli ultimi mesi oltre 150 cittadini genovesi, si conclude questo fine settimana con quattro diverse performance aperte al pubblico in luoghi simbolici della città il 24, 25 e 26 marzo 2017.

L’Atlante del gesto è un progetto che racchiude al suo interno esperienze diverse, reso possibile dalla sinergia tra il centro di ricerca Casa Paganini – InfoMus del DIBRIS - Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi dell’Università di Genova, Goethe Institut Genua, Museo Palazzo Reale, Teatro dell’Archivolto e CANGO – Centro di produzione della Compagnia Virgilio Sieni.

Il primo seme, che ha dato origine a questa esperienza, è stato il progetto europeo Horizon 2020 ICT DANCE, nell’ambito del quale Casa Paganini – InfoMus, in collaborazione con il compositore Andrea Cera, ha sviluppato nuove tecnologie che offrono la straordinaria possibilità di analizzare le qualità del movimento e di tradurle in suono, evocando immagini e sensazioni tali da permettere quasi di “vedere” la danza a occhi chiusi. A questo primo percorso si è affiancato il lavoro di Virgilio Sieni, coreografo e danzatore di fama internazionale, che da anni lavora sul gesto come strumento per riconquistare il contatto con i propri simili e il proprio territorio, ideando performance site specific agite anche da non danzatori in diverse città italiane ed estere.

Per il lavoro condotto a Genova, Virgilio Sieni si è riallacciato nel titolo e nei contenuti all’Atlante delle immagini dello storico dell’arte tedesco Aby Warburg, facendo sì che anche il gesto, come l’immagine, diventi veicolo della nostra tradizione culturale e della nostra memoria sociale. A 150 anni dalla nascita di Warburg, avvenuta nel 1866 – anno a cui fa riferimento il titolo Ballo 1866, scelto per l’insieme di azioni coreografiche che avranno luogo dal 24 al 26 marzo – il gesto diventa così il filo conduttore di un percorso che porta alla creazione di azioni coreografiche legate a episodi tratti dal racconto biblico – esodo, pietà, crocifissione, insegnamento – compiute da cittadini che creano insieme una “comunità del gesto”.

I 150 partecipanti al progetto genovese sono donne, uomini e bambini senza esperienza di danza, a cui sono stati affiancati alcuni danzatori con il ruolo di assistenti. Divisi in gruppi hanno seguito Virgilio Sieni attraverso sessioni laboratoriali settimanali iniziate a gennaio 2017, basate sulla vicinanza tattile all’altro, sul vedere e l’ascoltare, in cui il gesto è il mezzo per “riavvicinare e ricomporre una comunità che nel corso del tempo ha perso il senso della relazione”.

La prima performance offerta alla Città di Genova si intitola “Di fronte agli occhi degli altri_Insegnamento” e si svolge a Casa Paganini (Piazza Santa Maria in Passione 34) venerdì 24 marzo alle ore 21. In collaborazione con l’Istituto David Chiossione, Virgilio Sieni e Giuseppe Comuniello, danzatore non vedente, incontrano un gruppo di cittadini composto da vedenti e non vedenti per creare danze scaturite da un insegnamento basato sul tatto e sulla percezione delle qualità espressive del movimento, tradotte in suono dalle tecnologie sviluppate da Casa Paganini-InfoMus nel progetto europeo DANCE.

Sabato 25 marzo ci si sposta negli spazi del Museo Palazzo Reale Genova (via Balbi 10) dove alle ore 16 e alle ore 17.30 sarà possibile assistere a Esodi. In questo caso i partecipanti daranno vita a una performance sul senso del viaggio che uomini e popoli intraprendono per salvarsi. La Galleria degli Specchi, il Salone da Ballo, la Terrazza monumentale e le sale attigue potranno essere visitate liberamente, soffermandosi sulle singole azioni coreografiche o camminando alla ricerca di una personale prospettiva, mentre gli interpreti si spostano suggerendo migrazioni simboliche, con una costante attenzione all’altro in un gioco di sguardi e avvicinamenti, sostegni e cadute, ancora con il supporto di sonificazioni interattive del movimento di Casa Paganini-InfoMus.

All’interno dell’Atlante del gesto sono state selezionate sin dall’inizio cinque coppie composte da un genitore e un figlio o figlia, che domenica 26 marzo alle ore 11 e alle ore 16 nell’Aula Magna del Palazzo dell’Università (Via Balbi 5) daranno vita a “Madri e Figli / Padri e Figli_Pietà”: partendo da una tradizione occidentale che associa la rappresentazione di madri e figli a una specifica immagine di intimità, dolore e bellezza, si sviluppa una danza che indaga sulla relazione filiale e sulle origini della vita.

Infine, sempre domenica alle ore 12 e alle ore 17 presso l’Oratorio di San Filippo Neri (via Lomellini 12) sarà possibile assistere a “Sospensione”, in cui il coro di musica antica “Corale di Santa Maria di Bogliasco” e un gruppo di partecipanti al progetto daranno vita a due performance, dialogando sul tema della Crocifissione: l’uomo inchiodato a braccia aperte sospeso in tutta la sua gravità terrena sospende noi, umilmente indifesi di fronte all’altro, in un abbraccio d’indicibile commozione..

L’ingresso a tutte le performance è libero sino a esaurimento posti.

PER INFO 010 6592220 – 010574501 atlantedelgestogenova@gmail.com

facebook – L’atlante del Gesto_Genova

Sito web: http://dance.dibris.unige.it/

 

Genova, 22 marzo 2017
Last Update: 22/03/2017